La sfida di Marino: “Voglio cambiare Roma e restare in Campidoglio fino al 2023”

0

Sindaco fino al 2023. Alla vigilia del suo sessantesimo compleanno Ignazio Marino esce alla scoperta e rilancia la sfida di governo della Capitale: non solo è deciso a portare a termine i cinque anni del primo mandato, ma si ricandiderà anche nel 2018.

«Questa città la voglio cambiare veramente. È diventata la sfida della mia vita. Io qui ci sto fino al 2023», dice il primo cittadino scegliendo per il suo annuncio una platea non casuale: l’assemblea del Pd di Roma, suo partito e primo azionista di maggioranza. «Non è più tempo di essere timidi, di avere paura. Io non ho paura, adesso è il momento di volare», afferma il sindaco, puntando ad un rilancio netto dell’azione amministrativa, dopo i mesi segnati dall’indagine sulla cosiddetta Mafia Capitale.

Un’indagine ancora al centro del dibattito politico cittadino, tanto che il commissario dem Matteo Orfini sottolinea: «Non sappiamo come evolveranno le inchieste e se toccheranno nostri esponenti. Ma quest’inchiesta servirà a pulire questa città. Noi aiuteremo in tutti i modi la Procura. Se c’è Mafia Capitale il Pd deve essere il partito anti-Mafia Capitale».

Un discorso, a tratti anche duro, rivolto alle varie anime del partito: «Io non faccio il commissario per finta. Non dipende da me quanto durerà, ma dalla disponibilità di cambiare pagina da parte di tutto il Pd di Roma». E ancora: «Il congresso non si può fare ora perché lo faremmo tra di noi, e non saremmo abbastanza: abbiamo bisogno di energie nuove e diverse».

L’annuncio per gli iscritti, accolto da qualche brusio, è che aumenterà la quota tessere, «che dovrà essere pari ad almeno un giorno di stipendio – spiega il commissario -. Perché altrimenti si favoriscono i pacchetti di tessere». «Siamo alla vigilia dell’approvazione della manovra di bilancio – commenta il presidente della commissione bilancio Alfredo Ferrari -: ci arriviamo sereni e convinti perché nella relazione del presidente Matteo Orfini c’è la conferma dell’impianto politico-amministrativo proposto dal PD a sostegno del Sindaco Marino».

LEGGO.ITSindaco fino al 2023. Alla vigilia del suo sessantesimo compleanno Ignazio Marino esce alla scoperta e rilancia la sfida di governo della Capitale: non solo è deciso a portare a termine i cinque anni del primo mandato, ma si ricandiderà anche nel 2018.

«Questa città la voglio cambiare veramente. È diventata la sfida della mia vita. Io qui ci sto fino al 2023», dice il primo cittadino scegliendo per il suo annuncio una platea non casuale: l’assemblea del Pd di Roma, suo partito e primo azionista di maggioranza. «Non è più tempo di essere timidi, di avere paura. Io non ho paura, adesso è il momento di volare», afferma il sindaco, puntando ad un rilancio netto dell’azione amministrativa, dopo i mesi segnati dall’indagine sulla cosiddetta Mafia Capitale.

Un’indagine ancora al centro del dibattito politico cittadino, tanto che il commissario dem Matteo Orfini sottolinea: «Non sappiamo come evolveranno le inchieste e se toccheranno nostri esponenti. Ma quest’inchiesta servirà a pulire questa città. Noi aiuteremo in tutti i modi la Procura. Se c’è Mafia Capitale il Pd deve essere il partito anti-Mafia Capitale».

Un discorso, a tratti anche duro, rivolto alle varie anime del partito: «Io non faccio il commissario per finta. Non dipende da me quanto durerà, ma dalla disponibilità di cambiare pagina da parte di tutto il Pd di Roma». E ancora: «Il congresso non si può fare ora perché lo faremmo tra di noi, e non saremmo abbastanza: abbiamo bisogno di energie nuove e diverse».

L’annuncio per gli iscritti, accolto da qualche brusio, è che aumenterà la quota tessere, «che dovrà essere pari ad almeno un giorno di stipendio – spiega il commissario -. Perché altrimenti si favoriscono i pacchetti di tessere». «Siamo alla vigilia dell’approvazione della manovra di bilancio – commenta il presidente della commissione bilancio Alfredo Ferrari -: ci arriviamo sereni e convinti perché nella relazione del presidente Matteo Orfini c’è la conferma dell’impianto politico-amministrativo proposto dal PD a sostegno del Sindaco Marino».

LEGGO.IT