SALERNITANA: stregoni stregati e sorpasso avvenuto 20mila cuori granata a sancire il primato della Salernitana

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E sorpasso fu. La Salernitana ha centrato l’obiettivo, ritornando ad occupare la vetta della classifica. I granata hanno annichilito gli stregoni, conseguendo una vittoria netta che fotografa ottimamente quanto espresso dal rettangolo verde. In una cornice di pubblico capace di far invidia anche a piazze importanti di serie A, i ragazzi di Menichini hanno saputo interpretare egregiamente la sfida, impedendo ai sanniti di rendersi pericolosi dalle parti di Gori, salvo una circostanza con Campagnacci abile sfruttare l’unico svarione di un Tuia attento. La Salernitana, trascinata da un Moro eccezionale in cabina di regia e da un Gabionetta talvolta straripante, ha disputato un primo tempo niente male, al termine del quale si è solo dovuta rammaricare per non aver sbloccato il punteggio della gara in virtù di un Pane provvidenziale. I padroni di casa hanno raccolto nella ripresa quanto seminato nella prima frazione di gioco, assestando un uno-due micidiale a ritmo di samba che ha deciso le sorti dell’incontro: prima Gabionetta ha mandato in estasi l’Arechi girando in rete un invito di Nalini dalla destra, poi Calil ha trasformato magistralmente dal dischetto un penalty concesso dall’ottimo Serra di Torino per una sconsiderata gomitata di Scognamiglio ai danni di Colombo. La Salernitana non ha mai dato l’impressione di non avere il pieno controllo della sfida ed ha vinto lo scontro diretto con il piglio della grande squadra. Questo successo non è una sentenza per la B (ci sono ancora 10 gare da disputare ed un solo punto da difendere), ma rappresenta, oltre al dato di fatto della predominanza sui sanniti in caso di arrivo a pari punti, una iniezione di fiducia di proporzioni inusitate. La squadra ha, infatti, dimostrato che, quando si esprime al meglio, non ha rivali: se la Salernitana saprà mantenere nelle prossime gare lo stesso spirito con il quale ha affrontato il Benevento, potrebbe iniziare a mettere una seria ipoteca sulla conquista della promozione.

20.800 paganti per una partita di Lega Pro sono davvero “tanta roba” per dirla alla Nicola Salerno. Per riprendere le parole del co-patron Marco Mezzaroma, lo spettacolo di ieri dell’Arechi rappresenta uno spot per l’intero movimento calcistico italiano. Uno scenario da far venire la pelle d’oca e degno di ribalta su tutti i media nazionali. Già un’ora prima del fischio d’inizio del big-match contro il Benevento, la curva Sud si presentava gremita e con la voglia di cantare e di far festa. All’uscita delle squadre dal tunnel degli spogliatoi, il colpo d’occhio è stato davvero sensazionale. Per l’occasione distinti superiori aperti ed effetto scenografico chiaramente amplificato. L’importanza della posta in palio ha trasmesso la giusta tensione anche sugli spalti, con l’Arechi pronto ad esplodere già nel primo tempo dopo il gol sfiorato da Mendicino e sventato soltanto da un miracolo del portiere ospite. Ma il ruggito del “Principe degli stadi” è rinviato di poco. Ad inizio secondo tempo, Gabionetta gonfia la rete e i decibel sono ormai fuori controllo. Si canta, si salta e il rigore trasformato da Calil mette al sicuro il risultato. La tensione cala e gli ultras fanno sentire ancora di più la loro voce. Arrivano poi gli “olè” ad ogni passaggio dei giocatori granata, a dimostrazione di una partita dominata in lungo e in largo. Da segnalare una bellissima sciarpata della curva sud Siberiano, immortalata anche dai flash della curva avversaria. 2000 i sanniti assiepati in curva nord e, aldilà di qualche sano sfottò, tutto è filato liscio. La dimostrazione lampante che i derby a porte aperte si devono e si possono fare. Uno spot per il calcio che finisce con un tripudio di bandiere e sciarpe granata, con i giocatori a prendersi l’abbraccio virtuale da parte di tutti i settori dello stadio. Passerella finale anche per il patron Claudio Lotito, sempre più innamorato dell’affetto e del calore dei salernitani.
articolo inserito dal “salernitana club costiera amalfitana”
fonte tuttosalernitana.comE sorpasso fu. La Salernitana ha centrato l’obiettivo, ritornando ad occupare la vetta della classifica. I granata hanno annichilito gli stregoni, conseguendo una vittoria netta che fotografa ottimamente quanto espresso dal rettangolo verde. In una cornice di pubblico capace di far invidia anche a piazze importanti di serie A, i ragazzi di Menichini hanno saputo interpretare egregiamente la sfida, impedendo ai sanniti di rendersi pericolosi dalle parti di Gori, salvo una circostanza con Campagnacci abile sfruttare l’unico svarione di un Tuia attento. La Salernitana, trascinata da un Moro eccezionale in cabina di regia e da un Gabionetta talvolta straripante, ha disputato un primo tempo niente male, al termine del quale si è solo dovuta rammaricare per non aver sbloccato il punteggio della gara in virtù di un Pane provvidenziale. I padroni di casa hanno raccolto nella ripresa quanto seminato nella prima frazione di gioco, assestando un uno-due micidiale a ritmo di samba che ha deciso le sorti dell’incontro: prima Gabionetta ha mandato in estasi l’Arechi girando in rete un invito di Nalini dalla destra, poi Calil ha trasformato magistralmente dal dischetto un penalty concesso dall’ottimo Serra di Torino per una sconsiderata gomitata di Scognamiglio ai danni di Colombo. La Salernitana non ha mai dato l’impressione di non avere il pieno controllo della sfida ed ha vinto lo scontro diretto con il piglio della grande squadra. Questo successo non è una sentenza per la B (ci sono ancora 10 gare da disputare ed un solo punto da difendere), ma rappresenta, oltre al dato di fatto della predominanza sui sanniti in caso di arrivo a pari punti, una iniezione di fiducia di proporzioni inusitate. La squadra ha, infatti, dimostrato che, quando si esprime al meglio, non ha rivali: se la Salernitana saprà mantenere nelle prossime gare lo stesso spirito con il quale ha affrontato il Benevento, potrebbe iniziare a mettere una seria ipoteca sulla conquista della promozione.

20.800 paganti per una partita di Lega Pro sono davvero “tanta roba” per dirla alla Nicola Salerno. Per riprendere le parole del co-patron Marco Mezzaroma, lo spettacolo di ieri dell’Arechi rappresenta uno spot per l’intero movimento calcistico italiano. Uno scenario da far venire la pelle d’oca e degno di ribalta su tutti i media nazionali. Già un’ora prima del fischio d’inizio del big-match contro il Benevento, la curva Sud si presentava gremita e con la voglia di cantare e di far festa. All’uscita delle squadre dal tunnel degli spogliatoi, il colpo d’occhio è stato davvero sensazionale. Per l’occasione distinti superiori aperti ed effetto scenografico chiaramente amplificato. L’importanza della posta in palio ha trasmesso la giusta tensione anche sugli spalti, con l’Arechi pronto ad esplodere già nel primo tempo dopo il gol sfiorato da Mendicino e sventato soltanto da un miracolo del portiere ospite. Ma il ruggito del “Principe degli stadi” è rinviato di poco. Ad inizio secondo tempo, Gabionetta gonfia la rete e i decibel sono ormai fuori controllo. Si canta, si salta e il rigore trasformato da Calil mette al sicuro il risultato. La tensione cala e gli ultras fanno sentire ancora di più la loro voce. Arrivano poi gli “olè” ad ogni passaggio dei giocatori granata, a dimostrazione di una partita dominata in lungo e in largo. Da segnalare una bellissima sciarpata della curva sud Siberiano, immortalata anche dai flash della curva avversaria. 2000 i sanniti assiepati in curva nord e, aldilà di qualche sano sfottò, tutto è filato liscio. La dimostrazione lampante che i derby a porte aperte si devono e si possono fare. Uno spot per il calcio che finisce con un tripudio di bandiere e sciarpe granata, con i giocatori a prendersi l’abbraccio virtuale da parte di tutti i settori dello stadio. Passerella finale anche per il patron Claudio Lotito, sempre più innamorato dell’affetto e del calore dei salernitani.
articolo inserito dal “salernitana club costiera amalfitana”
fonte tuttosalernitana.com