Muore a Milano il 32enne nocerino Giuseppe Petti

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„Un’altra vita spezzata sull’asfalto. La tragedia si consuma in quel di Milano, lasciando nella costernazione e nel dolore le due Nocera. Sono da poco passate le ore 3 della scorsa notte, Giuseppe Petti, 32enne originario di Nocera, è in sella al suo motociclo Piaggio Beverly. Con lui la fidanzata, L.A., 35 anni e residente a Nocera Superiore. Il centauro, giunto in via Francesco Crispi, all’altezza del civico 11, perde il controllo del mezzo che incomincia a sbandare per poi impattare contro un cordolo spartitraffico. All’esito dell’urto la coppia di giovani viene catapultata dal due ruote e rovina sul manto stradale.Sul posto sono intervenuti un’ambulanza ed un’auto medica che trasportano immediatamente i due ragazzi all’ospedale Niguarda, laddove il povero Giuseppe, giunto in condizioni disperate, esala l’ultimo respiro poco dopo. La ragazza, invece, versa in gravi condizioni e staziona in rianimazione presso il nosocomio milanese. A ricostruire la dinamica del tragico accadimento la polizia locale, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano, che ha disposto l’immediato esame autoptico sul cadavere. Dolore per i familiari e gli amici di Giuseppe. Il papà Domenico, marito di Olimpia, si è immediatamente messo in viaggio alla volta di Milano, città in cui Giuseppe si era laureato e studiava.“
SALERNOTODAY„Un’altra vita spezzata sull’asfalto. La tragedia si consuma in quel di Milano, lasciando nella costernazione e nel dolore le due Nocera. Sono da poco passate le ore 3 della scorsa notte, Giuseppe Petti, 32enne originario di Nocera, è in sella al suo motociclo Piaggio Beverly. Con lui la fidanzata, L.A., 35 anni e residente a Nocera Superiore. Il centauro, giunto in via Francesco Crispi, all’altezza del civico 11, perde il controllo del mezzo che incomincia a sbandare per poi impattare contro un cordolo spartitraffico. All’esito dell’urto la coppia di giovani viene catapultata dal due ruote e rovina sul manto stradale.Sul posto sono intervenuti un’ambulanza ed un’auto medica che trasportano immediatamente i due ragazzi all’ospedale Niguarda, laddove il povero Giuseppe, giunto in condizioni disperate, esala l’ultimo respiro poco dopo. La ragazza, invece, versa in gravi condizioni e staziona in rianimazione presso il nosocomio milanese. A ricostruire la dinamica del tragico accadimento la polizia locale, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano, che ha disposto l’immediato esame autoptico sul cadavere. Dolore per i familiari e gli amici di Giuseppe. Il papà Domenico, marito di Olimpia, si è immediatamente messo in viaggio alla volta di Milano, città in cui Giuseppe si era laureato e studiava.“
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