Agropoli, ciclista a spasso nel vento (non nel tempo) on the road

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Poveretto ciclista, affidato alla bontà del vento o alla malvagità del vento. Dipende, oggi col biciclettone “senza cambio”, 70 i chilometri, Agropoli, Paestum, infine Castellabate, in preparazione alla mia prossima endurance on the road Graziella, Cilento Costiera Amalfitana (ho anche lo sponsor, forse mi darà cinque litri di vino, ahahah)) lungo la strada ho incrociato i coraggiosi ciclisti della Randonee Marine Cilentane, davvero tanti gli iscritti alla classica Rando di apertura dopo la ruggine dell’inverno.
 Come non dar ragione il campione belga Criquelion. Il vento ha capacità di trasformare una discesa in salita, una pianura in salita. Un falsopiano in salita. Una salita in una salita vampiro che ti asciuga fino all’ultima stilla di energia e ti fa venire voglia di buttare la bicicletta nel burrone. Tanti i marchingegni sulle bici di oggi. Ma manca uno strumento per calcolare la forza del vento che ti investe e… una vela. Avete capito bene, una vela ahahah
 Stamattina, in un tratto che ho fatto vicino alle mura di Paestum col vento amico che mi soffiava sul sedere, ho toccato i 42 orari, vento amico. Appena ho girato, vento nemico, pedalavo come mi stessi tirando appresso un carrarmato.   Giovanni Farzati
 

Poveretto ciclista, affidato alla bontà del vento o alla malvagità del vento. Dipende, oggi col biciclettone "senza cambio", 70 i chilometri, Agropoli, Paestum, infine Castellabate, in preparazione alla mia prossima endurance on the road Graziella, Cilento Costiera Amalfitana (ho anche lo sponsor, forse mi darà cinque litri di vino, ahahah)) lungo la strada ho incrociato i coraggiosi ciclisti della Randonee Marine Cilentane, davvero tanti gli iscritti alla classica Rando di apertura dopo la ruggine dell'inverno.
 Come non dar ragione il campione belga Criquelion. Il vento ha capacità di trasformare una discesa in salita, una pianura in salita. Un falsopiano in salita. Una salita in una salita vampiro che ti asciuga fino all'ultima stilla di energia e ti fa venire voglia di buttare la bicicletta nel burrone. Tanti i marchingegni sulle bici di oggi. Ma manca uno strumento per calcolare la forza del vento che ti investe e… una vela. Avete capito bene, una vela ahahah
 Stamattina, in un tratto che ho fatto vicino alle mura di Paestum col vento amico che mi soffiava sul sedere, ho toccato i 42 orari, vento amico. Appena ho girato, vento nemico, pedalavo come mi stessi tirando appresso un carrarmato
.   Giovanni Farzati