Pordenone. Trovata con un cacciavite piantato in testa: è in condizioni disperate

0

La 38enne romena è stata trovata priva di conoscenza nella
sua abitazione a Montereale Valcellina questo pomeriggio

 PORDENONE), – Una donna di 38 anni è stata trovata in condizioni disperate attorno alle 17.30 nella sua abitazione di Montereale Valcellina (Pordenone). La donna – una cittadina romena – era priva di conoscenza e presentava una profonda ferita alla testa, causata da un cacciavite che era ancora conficcato all’interno del cranio. La donna è stata rinvenuta da un vicino di casa, che ha udito dei rantoli provenire dall’appartamento e ha dato l’allarme. Tra i primi soccorritori l’arcivescovo Gabriele Caccia, Nunzio apostolico in Libano, che da ieri è a Montereale per far visita alla madre.

I soccorritori hanno cercato di suturare la profonda ferita e hanno trasportato la donna in condizioni critiche all’ospedale di Udine, dove è sottoposta ad un intervento di neurochirurgia per estrarre l’arnese e per rimarginare le profonde ferite. Nessuna ipotesi è esclusa dai carabinieri, giunti sul posto.

Anche a livello medico non c’è, al momento, alcuna certezza che la donna abbia voluto togliersi la vita oppure sia stata vittima di un gesto di violenza. È quanto emerso al termine dell’ispezione che l’anatomopatologo Giovanni Delben ha compiuto nell’abitazione della donna. Incontrando i giornalisti, il medico non ha voluto rilasciare dichiarazioni, però ha fatto presente che nulla potrà essere stabilito finché non sarà verificata la compatibilità delle ferite della vittima con il gesto estremo o con l’atto di violenza. Sarà quindi un lavoro di equipe, condotto con i sanitari della Neurochirurgia dell’ospedale di Udine, dove si sta svolgendo il delicato intervento operatorio per rimuovere il cacciavite, a stabilire quale delle due ipotesi corrisponde alla realtà.

Il compagno della donna ferita, italiano, è tuttora all’interno della stazione dei carabinieri di Montereale, che si trova esattamente di fronte all’abitazione in cui è avvenuto l’episodio, ma – precisano gli inquirenti – non è indagato e al momento in cui è stata ritrovata la donna, non era in casa.

Il Gazzettino 17 08 2010                        inserito da Michele Pappacoda