Cava de’ Tirreni. Già 10 candidati per le elezioni comunali. Ma si lavora per apparentamenti e nuove proposte

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E’ ormai tempo di campagna elettorale nella città metelliana. Proseguono senza sosta le grandi manovre tra i movimenti politici in vista delle amministrative di maggio. Al momento, i candidati a sindaco annunciati sono dieci, ma nei prossimi giorni sembra certo che qualche nome potrebbe scomparire dalla lista. Non è esclusa però neanche l’ipotesi che vedrebbe spuntare qualche new entry. Partendo dal centrodestra, certo della ricandidatura è il sindaco uscente Marco Galdi, che godrà dell’appoggio del suo soggetto politico, ovvero i Responsabili per Cava, ed altre liste civiche (“Vento di cambiamento” e “La Cava”). Al suo fianco dovrebbe esserci anche l’Udc, anche se bisognerà aspettare quale sarà la decisione definitiva dei centristi anche a livello regionale, e Forza Italia. Anche se si riconosce nel centrodestra, ma che avrà una connotazione prettamente civica alle prossime comunali, sarà l’avvocato Marco Senatore. Per lui sono già pronte due liste, “Cava Città Unita” e “Cava Libera e Sicura”, mentre è in corso di ultimazione anche la terza lista. Di ispirazione cattolico democratica, invece, è la candidatura a sindaco del docente universitario Armando Lamberti. La sua corsa per la conquista del Palazzo di Città sarà affiancata da almeno due liste civiche: “Cava ci appartiene” e “Per Cava”. Secondo indiscrezioni, a supportare Lamberti potrebbero esserci anche altre due liste civiche predisposte della neonata formazione politica che fa capo a Luigi Napoli, ed agli ex forzisti Enzo Passa, Annalisa Della Monica e Massimo Esposito: “Cava è Unica” e ”Cava Futura”. Anche se Fratelli d’Italia e Città Democratica hanno già da tempo ufficializzato la candidatura a sindaco di Renato Aliberti e Stefano Cicalese, nei prossimi giorni potrebbe concretizzarsi il matrimonio politico tra le due formazioni, con la regia del movimento “Mo!”. FdI, infatti, è pronta ad abbandonare la sua bandiera di partito per costruire un progetto civico condiviso. A questo punto, sia Aliberti che Cicalese dovrebbero fare un passo indietro per lasciare spazio ad un terzo nome che al momento resta top secret. Situazione molto frammentaria anche a sinistra. Vincenzo Servalli, scelto con le primarie, già da tempo ha cominciato la sua campagna elettorale con l’obiettivo di riportare il Pd alla guida della città. Ai democrat potrebbe affiancarsi anche il movimento politico di Giovanni Del Vecchio, “Amiamo Cava”, che potrebbe raccogliere anche Ncd. L’unica donna in campo, almeno per ora, è Cettina Capuano, sostenuta dalla lista civica “Se non ora quando”, Rifondazione Comunista e Sel. Michele Mazzeo, invece, è il candidato a sindaco del Partito Comunista. Gli ultimi due candidati invece sono i “grillini” Mario Siani e Gianluca Santoro, espressione rispettivamente del gruppo “Cava 5 Stelle” e del meet up “Amici di Beppe Grillo”. Entrambi i tronconi cavesi del Movimento 5 Stelle, infatti, hanno fatto richiesta ai vertici del movimento di ottenere la certificazione, ovvero l’autorizzazione ad utilizzare nome e logo, per le prossime amministrative. Come già avvenuto in altri contesti per casi analoghi, non è escluso che il placet non venga concesso a nessuno dei due litiganti. (Valentino Di Domenico – Metropolis) 

E’ ormai tempo di campagna elettorale nella città metelliana. Proseguono senza sosta le grandi manovre tra i movimenti politici in vista delle amministrative di maggio. Al momento, i candidati a sindaco annunciati sono dieci, ma nei prossimi giorni sembra certo che qualche nome potrebbe scomparire dalla lista. Non è esclusa però neanche l’ipotesi che vedrebbe spuntare qualche new entry. Partendo dal centrodestra, certo della ricandidatura è il sindaco uscente Marco Galdi, che godrà dell’appoggio del suo soggetto politico, ovvero i Responsabili per Cava, ed altre liste civiche (“Vento di cambiamento” e “La Cava”). Al suo fianco dovrebbe esserci anche l’Udc, anche se bisognerà aspettare quale sarà la decisione definitiva dei centristi anche a livello regionale, e Forza Italia. Anche se si riconosce nel centrodestra, ma che avrà una connotazione prettamente civica alle prossime comunali, sarà l’avvocato Marco Senatore. Per lui sono già pronte due liste, “Cava Città Unita” e “Cava Libera e Sicura”, mentre è in corso di ultimazione anche la terza lista. Di ispirazione cattolico democratica, invece, è la candidatura a sindaco del docente universitario Armando Lamberti. La sua corsa per la conquista del Palazzo di Città sarà affiancata da almeno due liste civiche: “Cava ci appartiene” e “Per Cava”. Secondo indiscrezioni, a supportare Lamberti potrebbero esserci anche altre due liste civiche predisposte della neonata formazione politica che fa capo a Luigi Napoli, ed agli ex forzisti Enzo Passa, Annalisa Della Monica e Massimo Esposito: “Cava è Unica” e ”Cava Futura”. Anche se Fratelli d’Italia e Città Democratica hanno già da tempo ufficializzato la candidatura a sindaco di Renato Aliberti e Stefano Cicalese, nei prossimi giorni potrebbe concretizzarsi il matrimonio politico tra le due formazioni, con la regia del movimento “Mo!”. FdI, infatti, è pronta ad abbandonare la sua bandiera di partito per costruire un progetto civico condiviso. A questo punto, sia Aliberti che Cicalese dovrebbero fare un passo indietro per lasciare spazio ad un terzo nome che al momento resta top secret. Situazione molto frammentaria anche a sinistra. Vincenzo Servalli, scelto con le primarie, già da tempo ha cominciato la sua campagna elettorale con l’obiettivo di riportare il Pd alla guida della città. Ai democrat potrebbe affiancarsi anche il movimento politico di Giovanni Del Vecchio, “Amiamo Cava”, che potrebbe raccogliere anche Ncd. L’unica donna in campo, almeno per ora, è Cettina Capuano, sostenuta dalla lista civica “Se non ora quando”, Rifondazione Comunista e Sel. Michele Mazzeo, invece, è il candidato a sindaco del Partito Comunista. Gli ultimi due candidati invece sono i “grillini” Mario Siani e Gianluca Santoro, espressione rispettivamente del gruppo “Cava 5 Stelle” e del meet up “Amici di Beppe Grillo”. Entrambi i tronconi cavesi del Movimento 5 Stelle, infatti, hanno fatto richiesta ai vertici del movimento di ottenere la certificazione, ovvero l’autorizzazione ad utilizzare nome e logo, per le prossime amministrative. Come già avvenuto in altri contesti per casi analoghi, non è escluso che il placet non venga concesso a nessuno dei due litiganti. (Valentino Di Domenico – Metropolis)