Salerno. Bimba di tre anni chiusa in auto in via San Leonardo. Arrivano i vigili del fuoco, ma lei si libera da sola

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Salerno. Pomeriggio di paura ieri in via San Leonardo, di fronte alla Galleria Mediterraneo, poco distante da un bar. Bimba di tre anni resta “imprigionata” nell’abitacolo di un’auto mentre la zia era uscita fuori dalla macchina e stava per portarla con lei a fare delle commesse. Improvvisamente, porte e finestrini si sono chiusi. Le chiavi sono restate all’interno, ancora inserite nel cruscotto. Scatta la paura. La donna è in preda alla disperazione e – con l’aiuto di alcune persone presenti in zona – chiama i vigili del fuoco e la polizia municipale. Nel frattempo alcuni avventori del bar hanno cercato di calmarla, perchè in preda ad un terribile stato d’ansia credendo di non riuscire a liberare la piccola. Sul posto sono arrivati immediatamente i caschi bianchi e gli uomini delle fiamme oro del comando provinciale che con degli attrezzi hanno tentato di aprire la Citroen all’interno della quale era rimasta imprigionata la piccola. La zia, nel frattempo, stava dando istruzioni per poter far riuscire ad aprire porte e finestrini dall’esterno. La bambina, in un primo momento intimorita per quanto stesse accadendo, ha preso la situazione come se fosse un gioco. Anche perchè vigili del fuoco, agenti della polizia municipale e qualche passante l’avevano distratta non facendole affatto credere che stesse “in pericolo”. Ma quando i caschi rossi stavano tentando di aprire la portiera, forzandola, cercando di evitare grossi danni, la bambina ha aperto da sola lo sportello della macchina ed ha abbracciato la zia, non appena fuori dall’abitacolo della Citroen. La donna ha tirato un grosso sospiro di sollievo dopo aver temuto il peggio per qualche minuto. (Metropolis) 

Salerno. Pomeriggio di paura ieri in via San Leonardo, di fronte alla Galleria Mediterraneo, poco distante da un bar. Bimba di tre anni resta “imprigionata” nell’abitacolo di un’auto mentre la zia era uscita fuori dalla macchina e stava per portarla con lei a fare delle commesse. Improvvisamente, porte e finestrini si sono chiusi. Le chiavi sono restate all’interno, ancora inserite nel cruscotto. Scatta la paura. La donna è in preda alla disperazione e – con l’aiuto di alcune persone presenti in zona – chiama i vigili del fuoco e la polizia municipale. Nel frattempo alcuni avventori del bar hanno cercato di calmarla, perchè in preda ad un terribile stato d’ansia credendo di non riuscire a liberare la piccola. Sul posto sono arrivati immediatamente i caschi bianchi e gli uomini delle fiamme oro del comando provinciale che con degli attrezzi hanno tentato di aprire la Citroen all’interno della quale era rimasta imprigionata la piccola. La zia, nel frattempo, stava dando istruzioni per poter far riuscire ad aprire porte e finestrini dall’esterno. La bambina, in un primo momento intimorita per quanto stesse accadendo, ha preso la situazione come se fosse un gioco. Anche perchè vigili del fuoco, agenti della polizia municipale e qualche passante l’avevano distratta non facendole affatto credere che stesse “in pericolo”. Ma quando i caschi rossi stavano tentando di aprire la portiera, forzandola, cercando di evitare grossi danni, la bambina ha aperto da sola lo sportello della macchina ed ha abbracciato la zia, non appena fuori dall’abitacolo della Citroen. La donna ha tirato un grosso sospiro di sollievo dopo aver temuto il peggio per qualche minuto. (Metropolis) 

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