Piano di Sorrento. Parcometri, ombre sull’appalto. Il consigliere Anna Iaccarino: La Sis non rispetta le condizioni

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Piano di Sorrento. Ombre sui parcometri, scoppia la bagarre. L’opposizione va all’attacco e chiede “spiegazioni” al vicesindaco Salvatore Cappiello rilevando in un’interrogazione «una serie di incongruenze nella gestione del servizio di sosta a pagamento» che tempo fa è già finito all’attenzione del Tribunale amministrativo regionale della Campania. Secondo il consigliere Anna Iaccarino, infatti, la concessionaria – la società Sis – «non starebbe rispettando le condizioni previste dal capitolato allegato al bando di gare». Spunta una nota al cianuro: «L’articolo 27 del capitolato – dice il consigliere di opposizione – prevedeva come condizione di ammissibilità dell’offerta che le ditte si sarebbero dovute impegnare ad installare almeno 32 parcometri di ultima generazione, 24 dei quali avrebbero dovuto prevedere il pagamento non solo con le monete ma anche con carta di credito e bancomat ed i restanti 8 con banconote. Qualcuno ha mai visto in giro questi aggeggi? Eppure non si tratta di una cosa di secondaria importanza. Infatti, dei cinque concorrenti che parteciparono alla gara, ben quattro furono esclusi proprio perché non offrivano apparecchiatura aventi queste caratteristiche. Rimase così in gara solo il precedente gestore, la Sis, che si aggiudicò il bando, benché la sua offerta tecnica avesse ottenuto un punteggio tale da collocarlo terzo in graduatoria. Oggi a distanza di otto mesi dall’aggiudicazione definitiva dove sono i parcometri promessi? Lo stesso capitolato prevedeva che sarebbero dovuti entrare in funzione non oltre trenta giorni dopo la stipula del contratto o l’aggiudicazione anche in via provvisoria. Stiamo ancora aspettando. Così non va, intendo chiedere spiegazioni, voglio sapere le ragioni di questo ritardo e se il Comune ha provveduto a mettere in mora la ditta. La faccenda è molto seria». Non finisce qui: «Nel capitolato era previsto che l’area di sosta di Piazza della Repubblica doveva essere adibita esclusivamente alla sosta a rotazione a pagamento con cassa automatica a fine sosta. Il gestore avrebbe dovuto installare a sua cura e spese: un varco automatico di entrata ed uno di uscita con relativa cassa automatica per il pagamento del pedaggio e un pannello segnaletico luminoso indicante la disponibilità di posti all’interno del parcheggio. Ovviamente anche di questo non c’è traccia. Eppure sarebbe molto importante per i cittadini che finalmente non avrebbero più l’assillo del grattino che scade, con tanto di multa a seguito, magari perché hanno perso dieci minuti in più nello sbrigare la loro commissione. Uno va lì, parcheggia, quando finisce di fare ciò che deve fare, torna, prende l’auto e paga in funzione del tempo che è stato in sosta. Troppo bello per esser vero anche perché, sempre secondo il capitolato, è previsto che per la prima mezz’ora non si paga proprio un bel niente! Ottimo per chi deve fare una commissione rapida». (Salvatore Dare – Metropolis) 

Piano di Sorrento. Ombre sui parcometri, scoppia la bagarre. L’opposizione va all’attacco e chiede “spiegazioni” al vicesindaco Salvatore Cappiello rilevando in un’interrogazione «una serie di incongruenze nella gestione del servizio di sosta a pagamento» che tempo fa è già finito all’attenzione del Tribunale amministrativo regionale della Campania. Secondo il consigliere Anna Iaccarino, infatti, la concessionaria – la società Sis – «non starebbe rispettando le condizioni previste dal capitolato allegato al bando di gare». Spunta una nota al cianuro: «L’articolo 27 del capitolato – dice il consigliere di opposizione – prevedeva come condizione di ammissibilità dell’offerta che le ditte si sarebbero dovute impegnare ad installare almeno 32 parcometri di ultima generazione, 24 dei quali avrebbero dovuto prevedere il pagamento non solo con le monete ma anche con carta di credito e bancomat ed i restanti 8 con banconote. Qualcuno ha mai visto in giro questi aggeggi? Eppure non si tratta di una cosa di secondaria importanza. Infatti, dei cinque concorrenti che parteciparono alla gara, ben quattro furono esclusi proprio perché non offrivano apparecchiatura aventi queste caratteristiche. Rimase così in gara solo il precedente gestore, la Sis, che si aggiudicò il bando, benché la sua offerta tecnica avesse ottenuto un punteggio tale da collocarlo terzo in graduatoria. Oggi a distanza di otto mesi dall’aggiudicazione definitiva dove sono i parcometri promessi? Lo stesso capitolato prevedeva che sarebbero dovuti entrare in funzione non oltre trenta giorni dopo la stipula del contratto o l’aggiudicazione anche in via provvisoria. Stiamo ancora aspettando. Così non va, intendo chiedere spiegazioni, voglio sapere le ragioni di questo ritardo e se il Comune ha provveduto a mettere in mora la ditta. La faccenda è molto seria». Non finisce qui: «Nel capitolato era previsto che l’area di sosta di Piazza della Repubblica doveva essere adibita esclusivamente alla sosta a rotazione a pagamento con cassa automatica a fine sosta. Il gestore avrebbe dovuto installare a sua cura e spese: un varco automatico di entrata ed uno di uscita con relativa cassa automatica per il pagamento del pedaggio e un pannello segnaletico luminoso indicante la disponibilità di posti all’interno del parcheggio. Ovviamente anche di questo non c’è traccia. Eppure sarebbe molto importante per i cittadini che finalmente non avrebbero più l’assillo del grattino che scade, con tanto di multa a seguito, magari perché hanno perso dieci minuti in più nello sbrigare la loro commissione. Uno va lì, parcheggia, quando finisce di fare ciò che deve fare, torna, prende l’auto e paga in funzione del tempo che è stato in sosta. Troppo bello per esser vero anche perché, sempre secondo il capitolato, è previsto che per la prima mezz’ora non si paga proprio un bel niente! Ottimo per chi deve fare una commissione rapida». (Salvatore Dare – Metropolis)