Notte di Coppa. Lazio-Napoli. Benitez spinge il Napoli: «Torniamo a vincere». Gabbiadini titolare, rientra Mertens

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La rabbia e l’orgoglio. Rafa Benitez torna sul ko di Torino e sulla strigliata agli azzurri a Castelvolturno. «Ero arrabbiato sì, ero arrabbiato a Torino perché voglio vincere sempre e ai calciatori ho sottolineato tutti gli errori commessi. Ora sono carico per la Lazio». Un problema soprattutto di testa a giudizio di Benitez. Spiega così il calo di Torino, l’atteggiamento del primo tempo e l’errore sul gol di Glik. «Il fattore psicologico incide di più di quello tattico, quando la testa è al posto al cento per cento la nostra squadra è fortissima». Una flessione di testa da collegare alla molteplicità di impegni: lottare per vincere su tre fronti prosciuga energie a livello mentale. Rafa ammette di dover fronteggiare al meglio questo tipo di difficoltà e che la cosa più complicata è proprio acquisire l’abitudine a vincere, l’ultimo step da superare per il Napoli. «L’abitudine a vincere i titoli costa a tutti i livelli e noi siamo ancora in questa fase di crescita, l’obiettivo è vincere sempre e non un trofeo ogni 25 anni, ma questo è più difficile quando si va in campo ogni tre giorni». «Quando dico che la squadra ha sbagliato mi ci metto anch’io perché quando sbagliamo lo facciamo tutti», spiega Rafa. Una pagina chiusa in fretta, Benitez si attende il riscatto immediato contro la Lazio. «Nell’ultima fase abbiamo vinto dieci partite perdendone soltanto tre, quindi sappiamo fare bene e dobbiamo ricominciare subito contro la Lazio che è in forma e ha molta qualità in attacco». Mancheranno Maggio e Gargano, non convocati per affaticamento muscolare. Terzino destro Henrique (l’alternativa è Koulibaly), a centrocampo Inler. In attacco le novità Gabbiadini e Mertens che formeranno il tridente con Higuain. Benitez non scioglie il rebus sul suo rinnovo e si affida alla solita risposta. «Dopo Torino ho sentito il presidente, come sempre, ma non abbiamo parlato del contratto. Lo faremo ad aprile, adesso bisogna solo concentrarsi sulla Lazio», dice non dando indicazioni. Il presente è la Lazio, la semifinale di andata di coppa Italia, la squadra di Pioli battuta quaranta giorni fa in campionato con il gol di Higuain. Una delle squadre più in forma del momento che si è riavvicinata con la Fiorentina, lotta apertissima adesso anche per il terzo posto. «Ho detto che Lazio e Fiorentina, insieme alla Sampdoria erano pericolose per il terzo posto, noi proveremo ad agganciare al secondo la Roma ma il campionato italiano è difficilissimo in ogni partita». Ora la Coppa Italia, un affare di Napoli e Lazio negli ultimi tre anni: gli azzurri la vinsero in finale sulla Juve con Mazzarri, poi l’ha conquistata la Lazio nell’ultimo atto contro la Roma e l’anno scorso il Napoli sulla Fiorentina, il primo trofeo di Benitez sulla panchina azzurra, bissato con la Supercoppa a Doha. Rafa ci tiene da morire ad arrivare di nuovo in finale, importante far bene stasera all’andata, in attesa del ritorno tra un mese al San Paolo. «Sono sicuro che la squadra farà bene al cento per cento», spiega Benitez mostrando una fiducia ampiamente ritrovata. Il Napoli in corsa per tutti gli obiettivi, aspetto che Rafa sottolinea con orgoglio. «Molto più difficile che lottare per un solo obiettivo ma sicuramente più bello. Bisogna essere sempre bravi a fare le scelte migliori per schierare quelli più pronti mentalmente. Da un punto di vista fisico stanno tutti bene, salvo qualche problemino normale per il fatto che si gioca ogni tre giorni». (Roberto Ventre – Il Mattino) 

La rabbia e l’orgoglio. Rafa Benitez torna sul ko di Torino e sulla strigliata agli azzurri a Castelvolturno. «Ero arrabbiato sì, ero arrabbiato a Torino perché voglio vincere sempre e ai calciatori ho sottolineato tutti gli errori commessi. Ora sono carico per la Lazio». Un problema soprattutto di testa a giudizio di Benitez. Spiega così il calo di Torino, l’atteggiamento del primo tempo e l’errore sul gol di Glik. «Il fattore psicologico incide di più di quello tattico, quando la testa è al posto al cento per cento la nostra squadra è fortissima». Una flessione di testa da collegare alla molteplicità di impegni: lottare per vincere su tre fronti prosciuga energie a livello mentale. Rafa ammette di dover fronteggiare al meglio questo tipo di difficoltà e che la cosa più complicata è proprio acquisire l’abitudine a vincere, l’ultimo step da superare per il Napoli. «L’abitudine a vincere i titoli costa a tutti i livelli e noi siamo ancora in questa fase di crescita, l’obiettivo è vincere sempre e non un trofeo ogni 25 anni, ma questo è più difficile quando si va in campo ogni tre giorni». «Quando dico che la squadra ha sbagliato mi ci metto anch’io perché quando sbagliamo lo facciamo tutti», spiega Rafa. Una pagina chiusa in fretta, Benitez si attende il riscatto immediato contro la Lazio. «Nell’ultima fase abbiamo vinto dieci partite perdendone soltanto tre, quindi sappiamo fare bene e dobbiamo ricominciare subito contro la Lazio che è in forma e ha molta qualità in attacco». Mancheranno Maggio e Gargano, non convocati per affaticamento muscolare. Terzino destro Henrique (l’alternativa è Koulibaly), a centrocampo Inler. In attacco le novità Gabbiadini e Mertens che formeranno il tridente con Higuain. Benitez non scioglie il rebus sul suo rinnovo e si affida alla solita risposta. «Dopo Torino ho sentito il presidente, come sempre, ma non abbiamo parlato del contratto. Lo faremo ad aprile, adesso bisogna solo concentrarsi sulla Lazio», dice non dando indicazioni. Il presente è la Lazio, la semifinale di andata di coppa Italia, la squadra di Pioli battuta quaranta giorni fa in campionato con il gol di Higuain. Una delle squadre più in forma del momento che si è riavvicinata con la Fiorentina, lotta apertissima adesso anche per il terzo posto. «Ho detto che Lazio e Fiorentina, insieme alla Sampdoria erano pericolose per il terzo posto, noi proveremo ad agganciare al secondo la Roma ma il campionato italiano è difficilissimo in ogni partita». Ora la Coppa Italia, un affare di Napoli e Lazio negli ultimi tre anni: gli azzurri la vinsero in finale sulla Juve con Mazzarri, poi l’ha conquistata la Lazio nell’ultimo atto contro la Roma e l’anno scorso il Napoli sulla Fiorentina, il primo trofeo di Benitez sulla panchina azzurra, bissato con la Supercoppa a Doha. Rafa ci tiene da morire ad arrivare di nuovo in finale, importante far bene stasera all’andata, in attesa del ritorno tra un mese al San Paolo. «Sono sicuro che la squadra farà bene al cento per cento», spiega Benitez mostrando una fiducia ampiamente ritrovata. Il Napoli in corsa per tutti gli obiettivi, aspetto che Rafa sottolinea con orgoglio. «Molto più difficile che lottare per un solo obiettivo ma sicuramente più bello. Bisogna essere sempre bravi a fare le scelte migliori per schierare quelli più pronti mentalmente. Da un punto di vista fisico stanno tutti bene, salvo qualche problemino normale per il fatto che si gioca ogni tre giorni». (Roberto Ventre – Il Mattino)