PERFORMANCE di OMAR JEREZ ‘Armati’ di 6.000 giornali contro la camorra a Napoli

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PERFORMANCE di OMAR JEREZ
‘Armati’ di 6.000 giornali contro la camorra a Napoli
‘Nel mio lavoro ci sono solo due modi: denuncia o la morte’
Ha distribuito una copia del diario fittizio per ogni vittima della camorra.
L’artista spagnolo controverso Omar Jerez, protagonista del sorprendente ‘spettacolo’, in cui ritmo del centro storico di San Sebastián fingendo di essere vittima di un attentato dell’ETA che trasporta un cadavere,
oggi 4 marzo 2015 ha messo in scena la sua ultima esibizione . In questa occasione alla camorra napoletana.
Caratterizzato come paperboy ,strillone, distribuirà copie di ‘Il Corriere della camorra’ -un diario immaginario (fiction)che è stato stampato, fingendo di essere pubblicato dalla mafia- proprio a Napoli.
Jerez, che distribuirà 6.000 copie, una per ogni omicidio di camorra, e intende denunciare “l’impunità con la quale una mafia che è incorporato in profondità nella società italiana ed ha filiali in Spagna, dove molti appartenenti si rifugiano in particolare in Andalusia “,.
A testimonianza del potere della camorra, l’artista sottolinea le difficoltà incontrate per stampare il diario falso: la prima tipografia a cui ha commissionato, sapendo che l’oggetto di essa era una performance artistica’, mandò una ‘mail’ dicendo che “senza l’autorizzazione di un giudice di un tribunale” non poteva stamparlo, ritardando così la programmazione della performance
Con 6.000 copie del giornale – “IL CORRIERE DELLA CAMORRA” che include un colloquio di front-finto Don Lauro, un capo della camorra inventato e azionista del quotidiano fittizio Mercoledì 4 marzo sarà distribuito a Napoli.
Una performance che offrono immagini in esclusiva mondiale.
Circa le reazioni che provocano il suo atto, teme che i Carabinieri possano intervenire e fermare o la camorra stessa : “Io dico sempre che nel mio lavoro ci sono solo due modi: .. Denuncia ola morte, e io ho sempre espresso con forza, senza alcun timore la mia opinione come cittadino e la mia visione di artista ,non ho il gene della paura…
Tutti gli spettacoli di Jerez (Granada, 1980) hanno fatto arrabbiare, ma probabilmente il più noto è l’unico posto in San Sebastián, a maggio 2013, quando ha passato il centro storico caratterizzato da una vittima che ha appena subito simulando un attacco e che trasportano un cadavere tra le braccia..Le performance di Omar Jerez sono estreme , un pugno nello stomaco, irriverenti ma fonti di riflessione , elaborazione di ricerca e studio ,interviste…PERFORMANCE di OMAR JEREZ
‘Armati’ di 6.000 giornali contro la camorra a Napoli
‘Nel mio lavoro ci sono solo due modi: denuncia o la morte’
Ha distribuito una copia del diario fittizio per ogni vittima della camorra.
L’artista spagnolo controverso Omar Jerez, protagonista del sorprendente ‘spettacolo’, in cui ritmo del centro storico di San Sebastián fingendo di essere vittima di un attentato dell’ETA che trasporta un cadavere,
oggi 4 marzo 2015 ha messo in scena la sua ultima esibizione . In questa occasione alla camorra napoletana.
Caratterizzato come paperboy ,strillone, distribuirà copie di ‘Il Corriere della camorra’ -un diario immaginario (fiction)che è stato stampato, fingendo di essere pubblicato dalla mafia- proprio a Napoli.
Jerez, che distribuirà 6.000 copie, una per ogni omicidio di camorra, e intende denunciare “l’impunità con la quale una mafia che è incorporato in profondità nella società italiana ed ha filiali in Spagna, dove molti appartenenti si rifugiano in particolare in Andalusia “,.
A testimonianza del potere della camorra, l’artista sottolinea le difficoltà incontrate per stampare il diario falso: la prima tipografia a cui ha commissionato, sapendo che l’oggetto di essa era una performance artistica’, mandò una ‘mail’ dicendo che “senza l’autorizzazione di un giudice di un tribunale” non poteva stamparlo, ritardando così la programmazione della performance
Con 6.000 copie del giornale – “IL CORRIERE DELLA CAMORRA” che include un colloquio di front-finto Don Lauro, un capo della camorra inventato e azionista del quotidiano fittizio Mercoledì 4 marzo sarà distribuito a Napoli.
Una performance che offrono immagini in esclusiva mondiale.
Circa le reazioni che provocano il suo atto, teme che i Carabinieri possano intervenire e fermare o la camorra stessa : “Io dico sempre che nel mio lavoro ci sono solo due modi: .. Denuncia ola morte, e io ho sempre espresso con forza, senza alcun timore la mia opinione come cittadino e la mia visione di artista ,non ho il gene della paura…
Tutti gli spettacoli di Jerez (Granada, 1980) hanno fatto arrabbiare, ma probabilmente il più noto è l’unico posto in San Sebastián, a maggio 2013, quando ha passato il centro storico caratterizzato da una vittima che ha appena subito simulando un attacco e che trasportano un cadavere tra le braccia..Le performance di Omar Jerez sono estreme , un pugno nello stomaco, irriverenti ma fonti di riflessione , elaborazione di ricerca e studio ,interviste…