Sorrento. Abusi, altro blitz in centro e nelle frazioni alte: 16 denunce per vetrine, ampliamenti, finestre e gazebo

0

Sorrento. Un’altra operazione corposa, con numeri importanti. Che vanno a infoltire il dossier 2014 del Comune che può già contare su quasi 150 denunce e numerosi sequestri. Ma nonostante i sigilli, le indagini e le demolizioni, l’avanzata del mattone selvaggio continua, senza alcun tipo di sosta. Oggi, di denunciati, ce ne sono altri 16. E spuntano casi anche abbastanza particolari, con un paio di commercianti del centro storico pizzicati a piazzare a ridosso dei propri negozi vetrine ed esposizioni fuorilegge ma anche ombrelloni. Si tratta di occupazioni di suolo pubblico irregolari. Il nuovo elenco delle denunce parte da via Li Schisani dove una 77enne è accusata di aver fatto svolgere interventi abusivi circa l’apertura di un varco di accesso all’immobile e due finestre. In più, sotto la luce dei riflettori dei vigili urbani, rifiniture al tetto, sbancamento di terreno, tramezzature interne e l’apposizione di una scala interna di 5 metri. Un negoziante di corso Italia, invece, è stato denunciato il rappresentante legale di una società commerciale che deve rispondere proprio dell’installazione di vetrine espositive – a carattere permanente – di 2,6 metri d’altezza. Per l’ampliamento del proprio appartamento con la realizzazione di un nuovo locale e le apposizioni di una scala a chiocciola in ferro e una ringhiera (che, secondo il Comune di Sorrento, ha comportato il cambio di destinazione d’uso di un solaio in terrazza) sono stati denunciati due coniugi di via Nastro Verde, lungo le colline di Sorrento. Un 43enne originario di Vico Equense, invece, è finito al centro dell’attenzione per il completamento della tompagnatura della muratura del piano seminterrato del suo appartamento. Più “lievi”, invece, le contestazioni riservate a un 60enne e un 57enne che, a via Rota, sono accusati di aver piazzato delle tettoie in profilati metallici e due grillage senza rispettare la normativa attualmente vigente. Nelle vicinanze, un’intera famiglia è al centro di un procedimento per abusivismo edilizio a causa della presenza di rifiuti speciali e di una canna fumaria su un manufatto già oggetto di condono. C’è dell’altro. In via Campitiello, gli agenti di polizia locale hanno notato la realizzazione di una struttura in legno con tanto di tettoia: secondo i vigili, ci sono violazioni in materia edilizia tanto da comportare a carico del proprietario dell’immobile – un 65enne – la denuncia a piede libero. I controlli anti-abusivismo si sono snodati nuovamente anche in pieno centro storico dove per l’installazione su marciapiede comunale di vetrine espositive e insegne per un ingombro pari a 6 metri per 0,3 la titolare di una società più una 59enne e una 52enne si sono visti notificare la segnalazione all’autorità giudiziaria. (Salvatore Dare – Metropolis) 

Sorrento. Un’altra operazione corposa, con numeri importanti. Che vanno a infoltire il dossier 2014 del Comune che può già contare su quasi 150 denunce e numerosi sequestri. Ma nonostante i sigilli, le indagini e le demolizioni, l’avanzata del mattone selvaggio continua, senza alcun tipo di sosta. Oggi, di denunciati, ce ne sono altri 16. E spuntano casi anche abbastanza particolari, con un paio di commercianti del centro storico pizzicati a piazzare a ridosso dei propri negozi vetrine ed esposizioni fuorilegge ma anche ombrelloni. Si tratta di occupazioni di suolo pubblico irregolari. Il nuovo elenco delle denunce parte da via Li Schisani dove una 77enne è accusata di aver fatto svolgere interventi abusivi circa l’apertura di un varco di accesso all’immobile e due finestre. In più, sotto la luce dei riflettori dei vigili urbani, rifiniture al tetto, sbancamento di terreno, tramezzature interne e l’apposizione di una scala interna di 5 metri. Un negoziante di corso Italia, invece, è stato denunciato il rappresentante legale di una società commerciale che deve rispondere proprio dell’installazione di vetrine espositive – a carattere permanente – di 2,6 metri d’altezza. Per l’ampliamento del proprio appartamento con la realizzazione di un nuovo locale e le apposizioni di una scala a chiocciola in ferro e una ringhiera (che, secondo il Comune di Sorrento, ha comportato il cambio di destinazione d’uso di un solaio in terrazza) sono stati denunciati due coniugi di via Nastro Verde, lungo le colline di Sorrento. Un 43enne originario di Vico Equense, invece, è finito al centro dell’attenzione per il completamento della tompagnatura della muratura del piano seminterrato del suo appartamento. Più “lievi”, invece, le contestazioni riservate a un 60enne e un 57enne che, a via Rota, sono accusati di aver piazzato delle tettoie in profilati metallici e due grillage senza rispettare la normativa attualmente vigente. Nelle vicinanze, un’intera famiglia è al centro di un procedimento per abusivismo edilizio a causa della presenza di rifiuti speciali e di una canna fumaria su un manufatto già oggetto di condono. C’è dell’altro. In via Campitiello, gli agenti di polizia locale hanno notato la realizzazione di una struttura in legno con tanto di tettoia: secondo i vigili, ci sono violazioni in materia edilizia tanto da comportare a carico del proprietario dell’immobile – un 65enne – la denuncia a piede libero. I controlli anti-abusivismo si sono snodati nuovamente anche in pieno centro storico dove per l’installazione su marciapiede comunale di vetrine espositive e insegne per un ingombro pari a 6 metri per 0,3 la titolare di una società più una 59enne e una 52enne si sono visti notificare la segnalazione all’autorità giudiziaria. (Salvatore Dare – Metropolis)