Benitez, attacco al Napoli. Il confronto con i giocatori a Castelvolturno reso noto sul sito internet del club

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Napoli a rapporto da Rafa per mezz’ora. «Il tecnico ha analizzato gli errori commessi contro il Torino, evidenziando l’approccio e l’atteggiamento sbagliati della squadra nel primo tempo», uno dei passaggi del comunicato sul sito della società. Un fatto inedito: la notizia del confronto tra Rafa e la squadra viene annunciato attraverso il club. Un modo per responsabilizzare ulteriormente i giocatori dopo il ko? Oppure una comunicazione improntata alla massima trasparenza? Oppure perché? Sicuramente una novità assoluta. Benitez aveva annunciato il confronto con un tweet. «Prima di parlare con la stampa della partita, voglio parlare con i giocatori e lo farò a Castelvolturno». E così ha fatto ieri mattina. Toni decisi, Rafa ha rimproverato agli azzurri l’approccio sbagliato alla partita di Torino, l’atteggiamento troppo rinunciatario nel primo tempo all’Olimpico. Gli azzurri dovevano attendere la squadra di Ventura ma in maniera diversa, cioè provando a recuperare prima il pallone per colpire in velocità e in ripartenza. Deluso e amareggiato soprattutto per la mancanza di intensità e dello spirito delle partite migliori. Benitez ha toccato quest’aspetto chiedendo agli azzurri di tirare fuori sempre questo sacro fuoco, l’unico modo per ottenere risultati. Non gli è piaciuto l’atteggiamento della squadra e lo ha rimarcato nella riunione a Castelvolturno, prima dell’allenamento, alla quale erano presenti tutti gli uomini dello staff tecnico e il direttore sportivo Bigon. «Mai più approcci del genere», parola più parola meno, questo il concetto espresso da Rafa. E poi il modello da seguire. «La partita di Doha», questo l’atteggiamento richiesto da Benitez, unica strada percorribile per arrivare lontano in tutte le competizioni. Prima il discorso generale in riferimento all’approccio che ha coinvolto tutti: il modo con il quale gli azzurri sono scesi in campo all’Olimpico non è andato giù all’allenatore. Benitez proprio non se l’aspettava un calo di tensione così evidente in una partita fondamentale per la corsa alla Champions, quella che in caso di vittoria avrebbe potuto consentire di mettere maggiore pressione alla Roma. La mancanza di personalità e della giusta cattiveria agonistica: sono questi gli aspetti che hanno maggiormente infastidito l’allenatore. Poi l’analisi degli errori commessi all’Olimpico di Torino, le incertezze riviste in sala video, soprattutto quella che è costata il gol di Glik. Più che l’errato retropassaggio di Koulibaly quello che ha dato maggiore fastidio a Rafa è il gol subito da palla inattiva, l’ennesimo della stagione. Una situazione provata in allenamento in settimana ma che poi gli azzurri hanno nuovamente sbagliato in partita: l’errore in questo caso è stato commesso da Albiol, che non ha seguito Glik, e la chiusura di Strinic è stata tardiva. Rianalizzata in tutte le salse la rete del capitano del Toro, vivisezionata l’ingenuità su calcio d’angolo che è costata altri punti pesantissimi. Sottolineato l’errore di concetto, quindi di squadra, e la mancanza di comunicazione in campo, perché in questi casi quando c’è chi perde l’uomo un compagno deve andare in soccorso. Benitez non ha salvato nessuno nella sua disamina, il tecnico stavolta ha perso davvero la pazienza e si attende risposte immediate, a cominciare dalla semifinale di andata di coppa Italia domani sera all’Olimpico contro la Lazio. Altre volte Rafa aveva parzialmente scagionato i suoi, stavolta no: proprio non s’attendeva un calo così clamoroso in una giornata chiave e questa incapacità di sfruttare al meglio una chance importante lo ha mandato su tutte le furie. E Rafa ha chiesto di voltare subito pagina. A muso duro. (Roberto Ventre – Il Mattino) 

Napoli a rapporto da Rafa per mezz’ora. «Il tecnico ha analizzato gli errori commessi contro il Torino, evidenziando l’approccio e l’atteggiamento sbagliati della squadra nel primo tempo», uno dei passaggi del comunicato sul sito della società. Un fatto inedito: la notizia del confronto tra Rafa e la squadra viene annunciato attraverso il club. Un modo per responsabilizzare ulteriormente i giocatori dopo il ko? Oppure una comunicazione improntata alla massima trasparenza? Oppure perché? Sicuramente una novità assoluta. Benitez aveva annunciato il confronto con un tweet. «Prima di parlare con la stampa della partita, voglio parlare con i giocatori e lo farò a Castelvolturno». E così ha fatto ieri mattina. Toni decisi, Rafa ha rimproverato agli azzurri l’approccio sbagliato alla partita di Torino, l’atteggiamento troppo rinunciatario nel primo tempo all’Olimpico. Gli azzurri dovevano attendere la squadra di Ventura ma in maniera diversa, cioè provando a recuperare prima il pallone per colpire in velocità e in ripartenza. Deluso e amareggiato soprattutto per la mancanza di intensità e dello spirito delle partite migliori. Benitez ha toccato quest’aspetto chiedendo agli azzurri di tirare fuori sempre questo sacro fuoco, l’unico modo per ottenere risultati. Non gli è piaciuto l’atteggiamento della squadra e lo ha rimarcato nella riunione a Castelvolturno, prima dell’allenamento, alla quale erano presenti tutti gli uomini dello staff tecnico e il direttore sportivo Bigon. «Mai più approcci del genere», parola più parola meno, questo il concetto espresso da Rafa. E poi il modello da seguire. «La partita di Doha», questo l’atteggiamento richiesto da Benitez, unica strada percorribile per arrivare lontano in tutte le competizioni. Prima il discorso generale in riferimento all’approccio che ha coinvolto tutti: il modo con il quale gli azzurri sono scesi in campo all’Olimpico non è andato giù all’allenatore. Benitez proprio non se l’aspettava un calo di tensione così evidente in una partita fondamentale per la corsa alla Champions, quella che in caso di vittoria avrebbe potuto consentire di mettere maggiore pressione alla Roma. La mancanza di personalità e della giusta cattiveria agonistica: sono questi gli aspetti che hanno maggiormente infastidito l’allenatore. Poi l’analisi degli errori commessi all’Olimpico di Torino, le incertezze riviste in sala video, soprattutto quella che è costata il gol di Glik. Più che l’errato retropassaggio di Koulibaly quello che ha dato maggiore fastidio a Rafa è il gol subito da palla inattiva, l’ennesimo della stagione. Una situazione provata in allenamento in settimana ma che poi gli azzurri hanno nuovamente sbagliato in partita: l’errore in questo caso è stato commesso da Albiol, che non ha seguito Glik, e la chiusura di Strinic è stata tardiva. Rianalizzata in tutte le salse la rete del capitano del Toro, vivisezionata l’ingenuità su calcio d’angolo che è costata altri punti pesantissimi. Sottolineato l’errore di concetto, quindi di squadra, e la mancanza di comunicazione in campo, perché in questi casi quando c’è chi perde l’uomo un compagno deve andare in soccorso. Benitez non ha salvato nessuno nella sua disamina, il tecnico stavolta ha perso davvero la pazienza e si attende risposte immediate, a cominciare dalla semifinale di andata di coppa Italia domani sera all’Olimpico contro la Lazio. Altre volte Rafa aveva parzialmente scagionato i suoi, stavolta no: proprio non s’attendeva un calo così clamoroso in una giornata chiave e questa incapacità di sfruttare al meglio una chance importante lo ha mandato su tutte le furie. E Rafa ha chiesto di voltare subito pagina. A muso duro. (Roberto Ventre – Il Mattino)