Vico Equense. Chiesa Santissima Annunziata dopo trent’anni di attesa, montate le porte in bronzo

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Vico Equense. Dopo oltre trent’anni di attesa sono state montate le porte di bronzo alla Chiesa Santissima Annunziata. Per il portale d’ingresso furono commissionate, all’inizio degli anni ottanta, due porte in bronzo, realizzate dallo scultore Michele Attanasio, dedicate a papa Giovanni Paolo II e raffiguranti un Cristo ieratico; l’opera fino ad adesso era stata abbandonata nel sagrato. Ma ora, dopo tanti anni, sembra vedere la luce. La chiesa trecentesca, che è diventata l’emblema della costiera nel mondo, è uno dei pochissimi esempi di architettura gotica della costiera sorrentina. I lavori s’inquadrano in un progetto più ampio e prevedono il rifacimento della facciata della chiesa, che interesserà anche il campanile. Il recupero durerà quattro mesi, per un costo di circa 130 mila euro finanziati dalla Cei. L’installazione delle porte ha richiesto un intervento complesso, non ancora terminato. Realizzate in una fonderia di Pietrasanta, furono finanziate dai cittadini agli inizi degli anni ’80 aderendo con entusiasmo a un appello del Parroco dell’epoca Don Fabio Savarese. Il 26 agosto del 1995, dopo ventitré anni di chiusura per problemi statici, fu riaperta l’ex Cattedrale, ma le porte hanno atteso un altro ventennio prima di essere collocate. 

La facciata della chiesa, rifatta alla fine del XVIII secolo, è invece in stile barocco, ed è divisa in due da una trabeazione: la parte inferiore presenta due coppie di lesene ai lati del portale ed una lesena all’estremità, mentre la zona superiore riprende le due coppie di lesene della sezione sottostante e reca al centro un ampio finestrone, sormontato a sua volta da un lucernario; la facciata termina a volta e botte e sulla sommità è posta una croce in ferro. All’interno la chiesa presenta tre navate, una centrale e due laterali, divise tramite sei pilastri in tufo, mentre la zona dell’altare maggiore è a forma di abside pentagonale con volta costolone. Originariamente l’abside presentava un affresco (di cui rimangono solo pochi frammenti, spostati in una cappella laterale) rappresentante la Crocefissione e due santi. Sull’altare (la cui mensa non è quella originale, sostituita da una di semplice fattura) è posta una tela di Giuseppe Bonito del 1733, che raffigura l’Annunciazione ed è affiancata da episodi della vita di Maria: la Presentazione di Maria al tempio, il Matrimonio della Vergine, l’Adorazione dei pastori e poi la Presentazione di Gesù al tempio, opere di Jacopo Cestaro. Negli spicchi dell’abside si possono ammirare quattro tele di Francesco Palumbo, commissionate dal vescovo Paolino Pace, raffiguranti gli evangelisti. Nella navata centrale sono collocate quattro tele che hanno per soggetto gli apostoli Andrea, Pietro, Giacomo e Taddeo.

Vico Equense. Dopo oltre trent’anni di attesa sono state montate le porte di bronzo alla Chiesa Santissima Annunziata. Per il portale d'ingresso furono commissionate, all'inizio degli anni ottanta, due porte in bronzo, realizzate dallo scultore Michele Attanasio, dedicate a papa Giovanni Paolo II e raffiguranti un Cristo ieratico; l'opera fino ad adesso era stata abbandonata nel sagrato. Ma ora, dopo tanti anni, sembra vedere la luce. La chiesa trecentesca, che è diventata l'emblema della costiera nel mondo, è uno dei pochissimi esempi di architettura gotica della costiera sorrentina. I lavori s’inquadrano in un progetto più ampio e prevedono il rifacimento della facciata della chiesa, che interesserà anche il campanile. Il recupero durerà quattro mesi, per un costo di circa 130 mila euro finanziati dalla Cei. L’installazione delle porte ha richiesto un intervento complesso, non ancora terminato. Realizzate in una fonderia di Pietrasanta, furono finanziate dai cittadini agli inizi degli anni ’80 aderendo con entusiasmo a un appello del Parroco dell’epoca Don Fabio Savarese. Il 26 agosto del 1995, dopo ventitré anni di chiusura per problemi statici, fu riaperta l’ex Cattedrale, ma le porte hanno atteso un altro ventennio prima di essere collocate. 

La facciata della chiesa, rifatta alla fine del XVIII secolo, è invece in stile barocco, ed è divisa in due da una trabeazione: la parte inferiore presenta due coppie di lesene ai lati del portale ed una lesena all'estremità, mentre la zona superiore riprende le due coppie di lesene della sezione sottostante e reca al centro un ampio finestrone, sormontato a sua volta da un lucernario; la facciata termina a volta e botte e sulla sommità è posta una croce in ferro. All'interno la chiesa presenta tre navate, una centrale e due laterali, divise tramite sei pilastri in tufo, mentre la zona dell'altare maggiore è a forma di abside pentagonale con volta costolone. Originariamente l'abside presentava un affresco (di cui rimangono solo pochi frammenti, spostati in una cappella laterale) rappresentante la Crocefissione e due santi. Sull'altare (la cui mensa non è quella originale, sostituita da una di semplice fattura) è posta una tela di Giuseppe Bonito del 1733, che raffigura l'Annunciazione ed è affiancata da episodi della vita di Maria: la Presentazione di Maria al tempio, il Matrimonio della Vergine, l'Adorazione dei pastori e poi la Presentazione di Gesù al tempio, opere di Jacopo Cestaro. Negli spicchi dell'abside si possono ammirare quattro tele di Francesco Palumbo, commissionate dal vescovo Paolino Pace, raffiguranti gli evangelisti. Nella navata centrale sono collocate quattro tele che hanno per soggetto gli apostoli Andrea, Pietro, Giacomo e Taddeo.

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