De Luca rimonta e sorpassa Cozzolino . Primarie PD in Campania al cardiopalma

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In base alle prime proiezioni che arrivano dai seggi Vincenzo De Luca sorpassa Andrea Cozzolino superando il 55% dei voti. Dopo aver fatto il pieno a Salerno, con percentuali bulgare, l’ex Sindaco ha raccolto voti anche in provincia di Salerno ed in quelli che dovevano essere i feudi dell’Europarlamentare. Tra i vari Comuni De Luca vince, anche se di poco, a Scafati, a Nola ed in molti centri dell’area napoletana. Affermazioni anche a Capri, Ischia e nell’area casertana. Napoli città non fa la differenza per Cozzolino, rispetto a Salerno, ed il ribaltone è servito. Secondo alcune proiezioni vicine all’ex Sindaco salernitano, De Luca avrebbe superato addirittura il 60% in tutta la regione. PRIMARIE IN CAMPANIA: VACCARO (PD), “A SALERNO EMESSI CERTIFICATI”. “Mi sembra anomalo che a Salerno l’ufficio anagrafe sia aperto anche di domenica. Non penso che in momenti normali i cittadini che necessitino di un certificato trovino l’ufficio aperto”. A denunciarlo attraverso il social Twitter il deputato del Pd Guglielmo Vaccaro (autosospesosi in settimana dal partito in disaccordo con la scelta dei vertici di far celebrare le primarie) che ha postato la foto di un certificato elettorale rilasciato oggi a un elettore salernitano. “Non so – rimarca Vaccaro – se questa apertura si verifichi ogni prima domenica del mese, come capita con i musei, oppure sia solo un’esigenza collegata alle primarie. Mi sembra però che si alterino le condizioni di partecipazione al voto tra una città e un’altra, dal momento che non credo che ovunque si verifichino episodi del genere”. “A Salerno – sottolinea – si vive un’anomalia ormai da anni. Oggi i due candidati alle primarie del Pd in Campania sono l’espressione di un vecchio sistema. Avevo sollecitato di individuare un percorso diverso. Non ho trovato ascolto. Mi sembra che il Pd abbia perso una occasione per proporsi nella sfida finale con Caldoro con le carte in regola”. La foto postata sul profilo Twitter di Vaccaro La foto postata sul profilo Twitter di Vaccaro Sulla stessa lunghezza anche il Consigliere Comunale di Salerno appartenente al Nuovo Centro Destra Roberto Celano che in un comunicato dichiara: che nella giornata di domenica“sarebbero stati emessi certificati elettorali grazie all’apertura straordinaria degli uffici elettorali del Comune di Salerno. Se fossero confermate tali notizie – secondo Celano – “si tratterebbe di un gravissimo atto di arroganza politica e amministrativa”. “Tanto più – aggiunge Celano – che, come avrebbero fatto “i ladri di Pisa”, si sarebbe tenuto chiuso il cancello principale della sede dell’ufficio elettorale per consentire all’utenza e ai simpatizzanti del PD, sprovvisti della necessaria tessera, di affluire, “senza dare nell’occhio”, agli uffici attraverso un ingresso secondario e poco visibile. Si tratterebbe, altresì – continua Celano – di un ingiustificato sperpero di risorse pubbliche, che in un momento di grave crisi economica e sociale sarebbe stato opportuno destinare a ben altre priorità. Il denaro dei Salernitani, fin troppo tartassati dall’Amministrazione del PD da una tassazione vessatoria che, probabilmente, non ha eguali in Italia – aggiunge Celano – non può essere in alcun modo “sperperato” per finanziare eventi politici di parte”. Celano annuncia che nei prossimi giorni presenterà “un’analitica interrogazione per capire i dettagli di quest’ennesimo abuso perpetrato da chi ha portato l’Ente sul baratro del dissesto. Il lupo perde il pelo ma non il vizio?”.

In base alle prime proiezioni che arrivano dai seggi Vincenzo De Luca sorpassa Andrea Cozzolino superando il 55% dei voti. Dopo aver fatto il pieno a Salerno, con percentuali bulgare, l’ex Sindaco ha raccolto voti anche in provincia di Salerno ed in quelli che dovevano essere i feudi dell’Europarlamentare. Tra i vari Comuni De Luca vince, anche se di poco, a Scafati, a Nola ed in molti centri dell’area napoletana. Affermazioni anche a Capri, Ischia e nell’area casertana. Napoli città non fa la differenza per Cozzolino, rispetto a Salerno, ed il ribaltone è servito. Secondo alcune proiezioni vicine all’ex Sindaco salernitano, De Luca avrebbe superato addirittura il 60% in tutta la regione. PRIMARIE IN CAMPANIA: VACCARO (PD), “A SALERNO EMESSI CERTIFICATI”. “Mi sembra anomalo che a Salerno l’ufficio anagrafe sia aperto anche di domenica. Non penso che in momenti normali i cittadini che necessitino di un certificato trovino l’ufficio aperto”. A denunciarlo attraverso il social Twitter il deputato del Pd Guglielmo Vaccaro (autosospesosi in settimana dal partito in disaccordo con la scelta dei vertici di far celebrare le primarie) che ha postato la foto di un certificato elettorale rilasciato oggi a un elettore salernitano. “Non so – rimarca Vaccaro – se questa apertura si verifichi ogni prima domenica del mese, come capita con i musei, oppure sia solo un’esigenza collegata alle primarie. Mi sembra però che si alterino le condizioni di partecipazione al voto tra una città e un’altra, dal momento che non credo che ovunque si verifichino episodi del genere”. “A Salerno – sottolinea – si vive un’anomalia ormai da anni. Oggi i due candidati alle primarie del Pd in Campania sono l’espressione di un vecchio sistema. Avevo sollecitato di individuare un percorso diverso. Non ho trovato ascolto. Mi sembra che il Pd abbia perso una occasione per proporsi nella sfida finale con Caldoro con le carte in regola”. La foto postata sul profilo Twitter di Vaccaro La foto postata sul profilo Twitter di Vaccaro Sulla stessa lunghezza anche il Consigliere Comunale di Salerno appartenente al Nuovo Centro Destra Roberto Celano che in un comunicato dichiara: che nella giornata di domenica“sarebbero stati emessi certificati elettorali grazie all’apertura straordinaria degli uffici elettorali del Comune di Salerno. Se fossero confermate tali notizie – secondo Celano – “si tratterebbe di un gravissimo atto di arroganza politica e amministrativa”. “Tanto più – aggiunge Celano – che, come avrebbero fatto “i ladri di Pisa”, si sarebbe tenuto chiuso il cancello principale della sede dell’ufficio elettorale per consentire all’utenza e ai simpatizzanti del PD, sprovvisti della necessaria tessera, di affluire, “senza dare nell’occhio”, agli uffici attraverso un ingresso secondario e poco visibile. Si tratterebbe, altresì – continua Celano – di un ingiustificato sperpero di risorse pubbliche, che in un momento di grave crisi economica e sociale sarebbe stato opportuno destinare a ben altre priorità. Il denaro dei Salernitani, fin troppo tartassati dall’Amministrazione del PD da una tassazione vessatoria che, probabilmente, non ha eguali in Italia – aggiunge Celano – non può essere in alcun modo “sperperato” per finanziare eventi politici di parte”. Celano annuncia che nei prossimi giorni presenterà “un’analitica interrogazione per capire i dettagli di quest’ennesimo abuso perpetrato da chi ha portato l’Ente sul baratro del dissesto. Il lupo perde il pelo ma non il vizio?”.