Sorrento. Sequestro a ristorante per l’occupazione di suolo pubblico. Le associazioni mandano nota

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Sorrento. Sequestro a ristorante per l’occupazione di suolo pubblico. Operazione della polizia municipale del Comune di Sorrento contro l’occupazione pubblica ritenuta abusiva in pieno centro. Dopo l’operazione del Comune ci perviene una nota delle Sezioni sorrentine delle Associazioni nazionalit contro le illegalità “I Cittadini contro le mafie e la corruzione” ed il “Circolo Giovanni Antonetti Sezione sorrentina dell’Associazione Antonino Caponnetto” le quali hanno deciso di rivolgersi alla Autorità Giudiziaria, ritenendo che vi sia una occupazione abusiva da parte di varie vetrine di negozi del centro cittadino. Continua quindi la lotta da parte delel Associazioni contro l’occupazione illegittima di suolo pubblico. Infatti, con una nota inviata all’Ente comunale di Piazza Sant’Antonino, Procura della Repubblica ed alla Guardia di Finanza di Massalubrense, nonchè alla Corte dei Conti ed all’Autorità Nazionale Anticorruzione, le Associazioni hanno evidenziato quanto disposto dal Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione 2015/2017. Approvato dalla Giunta Municiaple del Comune di Sorrento con Delibera n. 20 del 31.01.2015, la quale all’articolo 6 inserisce la  la concessione dell’uso di aree pubbliche tra le  attività soggette a rischio di corruzione. Inoltre che  Regolamento per l’occupazione di spazi ed aree stabilisce che il concessionario di occupazione di suolo pubblico decade dal diritto di occupare lo spazio concessogli ( Art. 14 )  qualora, anche tramite i suoi collaboratori o dipendenti, non rispetti le condizioni imposte con l’atto di concessione, ovvero non osservi le norme stabilite dalla Legge o dai Regolamenti. – La decadenza è dichiarata dal Dirigente del Settore competente al rilascio della concessione, con provvedimento che dispone i termini e le modalità di sgombero e ripristino del suolo; Che sono da ritenere abusive le occupazioni realizzate senza la concessione comunale.(Art.17) o in modo difforme dalle disposizioni contenute nell’atto di concessione. Lo stesso Regolamento vieta l’installazione di arredi che non siano tavoli, sedie, ombrelloni e similari.-Lo spazio in concessione per la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, dovrà essere opportunamente delimitato con vasi di pietra con impianto di fiori o con altri elementi compatibili con l’arredo urbano e ritenuti idonei ad insindacabile giudizio dell’Amministrazione Comunale e dovranno ricadere nello spazio in concessione.- Le Associazioni interpretando il pensiero della maggior parte della cittadinanza hanno inoltre evidenziato che i relativi controlli, imposti dal Regolamento, dovrebbero essere effettuati con periodicità bimestrale da parte della Polizia Municipale. Dato che sia durante  il periodo relativo alla scorsa stagione turistica ed all’attuale periodo invernale varie attività commerciali sembrano non rispettare il suddetto regolamento.  Pertanto chiede l’immediato intervento delle Autorità competenti affinché si effettuino i relativi controlli lungo le piazze e le strade del centro cittadino, in particolare lungo il Corso Italia a partire da Piazza Veniero fino all’incrocio di Via degli Aranci (largo Marano), Piazza Tasso, Piazza S. Antonino e Piazza Angelina Lauro ed i vicoli del centro storico. Infine si è chiesto anche l’applicazione del  Decreto Legge n. 83 del 31/05/2014 convertito con modificazioni della Legge n. 106 del 29/07/2014. La quale prevede  opportune distanze delle occupazioni di suolo pubblico dai siti storici-culturali esistenti  lungo la nostra città, frequentemente visitati  da numerosi turisti. Immediata sembra essere stata la reazione da parte dell’amministrazione con i primi sequestri effettuati a strutture vincolate in modo perenne al suolo,di un noto ristorante del centro storico. Si è in attesa che gli stessi provvediementi siano adottati alle altre attività commerciali che a quanto pare si ostinerebbero a non rispettare il Regolamento che una città civile e moderna dalla visibilità internazionale come Sorrento, impone. 27 febbraio 2015 – Salvatore Caccaviello 

Sorrento. Sequestro a ristorante per l'occupazione di suolo pubblico. Operazione della polizia municipale del Comune di Sorrento contro l'occupazione pubblica ritenuta abusiva in pieno centro. Dopo l'operazione del Comune ci perviene una nota delle Sezioni sorrentine delle Associazioni nazionalit contro le illegalità "I Cittadini contro le mafie e la corruzione" ed il "Circolo Giovanni Antonetti Sezione sorrentina dell'Associazione Antonino Caponnetto" le quali hanno deciso di rivolgersi alla Autorità Giudiziaria, ritenendo che vi sia una occupazione abusiva da parte di varie vetrine di negozi del centro cittadino. Continua quindi la lotta da parte delel Associazioni contro l'occupazione illegittima di suolo pubblico. Infatti, con una nota inviata all'Ente comunale di Piazza Sant'Antonino, Procura della Repubblica ed alla Guardia di Finanza di Massalubrense, nonchè alla Corte dei Conti ed all'Autorità Nazionale Anticorruzione, le Associazioni hanno evidenziato quanto disposto dal Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione 2015/2017. Approvato dalla Giunta Municiaple del Comune di Sorrento con Delibera n. 20 del 31.01.2015, la quale all'articolo 6 inserisce la  la concessione dell’uso di aree pubbliche tra le  attività soggette a rischio di corruzione. Inoltre che  Regolamento per l’occupazione di spazi ed aree stabilisce che il concessionario di occupazione di suolo pubblico decade dal diritto di occupare lo spazio concessogli ( Art. 14 )  qualora, anche tramite i suoi collaboratori o dipendenti, non rispetti le condizioni imposte con l’atto di concessione, ovvero non osservi le norme stabilite dalla Legge o dai Regolamenti. – La decadenza è dichiarata dal Dirigente del Settore competente al rilascio della concessione, con provvedimento che dispone i termini e le modalità di sgombero e ripristino del suolo; Che sono da ritenere abusive le occupazioni realizzate senza la concessione comunale.(Art.17) o in modo difforme dalle disposizioni contenute nell’atto di concessione. Lo stesso Regolamento vieta l’installazione di arredi che non siano tavoli, sedie, ombrelloni e similari.-Lo spazio in concessione per la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, dovrà essere opportunamente delimitato con vasi di pietra con impianto di fiori o con altri elementi compatibili con l’arredo urbano e ritenuti idonei ad insindacabile giudizio dell’Amministrazione Comunale e dovranno ricadere nello spazio in concessione.- Le Associazioni interpretando il pensiero della maggior parte della cittadinanza hanno inoltre evidenziato che i relativi controlli, imposti dal Regolamento, dovrebbero essere effettuati con periodicità bimestrale da parte della Polizia Municipale. Dato che sia durante  il periodo relativo alla scorsa stagione turistica ed all’attuale periodo invernale varie attività commerciali sembrano non rispettare il suddetto regolamento.  Pertanto chiede l’immediato intervento delle Autorità competenti affinché si effettuino i relativi controlli lungo le piazze e le strade del centro cittadino, in particolare lungo il Corso Italia a partire da Piazza Veniero fino all’incrocio di Via degli Aranci (largo Marano), Piazza Tasso, Piazza S. Antonino e Piazza Angelina Lauro ed i vicoli del centro storico. Infine si è chiesto anche l'applicazione del  Decreto Legge n. 83 del 31/05/2014 convertito con modificazioni della Legge n. 106 del 29/07/2014. La quale prevede  opportune distanze delle occupazioni di suolo pubblico dai siti storici-culturali esistenti  lungo la nostra città, frequentemente visitati  da numerosi turisti. Immediata sembra essere stata la reazione da parte dell'amministrazione con i primi sequestri effettuati a strutture vincolate in modo perenne al suolo,di un noto ristorante del centro storico. Si è in attesa che gli stessi provvediementi siano adottati alle altre attività commerciali che a quanto pare si ostinerebbero a non rispettare il Regolamento che una città civile e moderna dalla visibilità internazionale come Sorrento, impone. 27 febbraio 2015 – Salvatore Caccaviello