Positano sacrilegio alla Chiesa simbolo satanico sulla porta di bronzo VIDEO

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ANTEPRIMA obbligo di citare la fonte .Positano sacrilegio alla Chiesa Madre Santa Maria Assunta , sulla porta di bronzo una croce, simile a quella delle Brigate Rosse, ma di fatto un simbolo satanico ,  con l’inquietante scritta Hail Satan, ha provocato un amaro risveglio al paese . ” La meravigliosa porta di Bronzo di Battista che era stata inaugurata solo il 7 Dicembre 2014 è stata deturpata, violentata con questa dicitura satanica – dice Fabio Fusco – . Ormai possiamo affermare con certezza che tutto il mondo è paese e che esseri immondi, indegni, depravati, schifosi, assassini, senza Dio né Patria sono fra di noi.” Sul posto subito i carabinieri di Amalfi e Positano, il parroco don Giulio Caldiero e il comitato parrocchiale. Sconcerto nel paese e in Costiera amalfitana “E’ una bravata – dice amareggiato don Giulio Caldiero -, ora pensiamo a pulire”. Una cosa simile era avvenuta negli anni Settanta , ma lungo le mura e niente di così sclerante, segno di un vuoto che c’è nel paese? Di un deserto morale e sociale? O un semplice atto di vandalismo con motivi oscuri e senza senso?

Sulla vicenda interviene anche Daniele Esposito presidente di Macchia Mediterranea : Questo è un gesto ingiustificabile e ignobile che ferisce profondamente non solo tutti quelli devoti alla Religione Cattolica, ma anche nel buon senso civico. 
Ma più di tutto rende evidente la crescita di un male sociale globale che oggi non risparmia nessuno, neanche un piccolo paese come il nostro, e questo dovrebbe portarci tutti a porci una sola domanda: Perché?
Sempre più spesso nel nostro paese, nel sapere il dissesto sociale che attraversa oggi la nostra Nazione, si ricorre a una sola espressione “ Positano è lo specchio dell’Italia” questo è solo un modo meno spregiativo per dire quello che si pensa di Noi stessi senza incolparci troppo.
Di gesta contro il buon senso civico nel nostro paese avvengono tutti i giorni e molti di queste sotto gli occhi di tanti, eppure pare a nessuno preoccupano troppo e tantomeno indignano.
Gesta che non solo vanno a danno della vivibilità, la sicurezza di tutta la Comunità e della bellezza del territorio in cui viviamo e dei nostri ospiti, ma più delle volte colpiscono quelli più deboli della nostra comunità e causano danni permanenti con cui poi dovranno fare i conti, le nostre generazioni future.
Deboli che molte delle volte non resta altra soluzione che: o ingiustamente soccombere o illegalmente adeguarsi o giustamente lottare per la propria democrazia e giustizia sociale per mezzo di un’interminabile burocrazia politica-istituzionale alla quale ci si affida troppo spesso con poche speranze di successo.
La nostra storia e le attuali situazioni presenti in altri stati, c’insegnano che in situazioni d’ingiustizia e degrado sociale è più facile che pensieri irresponsabili e malsani trovino le condizioni ideali per svilupparsi in menti di quelle persone con un basso profilo socio culturale o mentalmente deboli che credendo di non aver più nulla da perdere o semplicemente in cerca di protagonismo, poi manifestano con gesta come questo.
Il compito di una buona Comunità della sua Amministrazione è che tutti i loro appartenenti si sentano trattati alla pari, senza che nessuno se ne senta mai emarginato o danneggiato a vantaggio di altri.
E quello delle Istituzioni è proprio quello di garantire che questa giustizia sociale sia sempre a tutti garantita e che con il rispetto delle leggi delle regole e degli altri da tutti osservata.
Ora tutti dicono che in Italia questa giustizia sociale da anni non esiste e non è più garantita, e i fatti che si vedono giornalmente in TV lo dimostra!
Ma a Positano questa giustizia sociale esiste?
E’ garantita?
Che sia nelle risposte di queste domande anche quella al perché della nascita nel nostro paese delle condizioni ideali che hanno portato qualcuno a questo ingiustificabile e ignobile gesto?
Se così non fosse allora, bisogna a tutti i costi cercarla altrove.
Perché di certo qualunque sia la risposta,restarne indifferenti sarebbe un errore più grave dello stesso gesto.
E non perché così non si garantirebbe un colpevole alla giustizia, ma perché si lascerebbe che il male e il degrado sociale dilaghi anche nel nostro paese.
D.E.Foto Fabio Fusco 

ANTEPRIMA obbligo di citare la fonte .Positano sacrilegio alla Chiesa Madre Santa Maria Assunta , sulla porta di bronzo una croce, simile a quella delle Brigate Rosse, ma di fatto un simbolo satanico ,  con l'inquietante scritta Hail Satan, ha provocato un amaro risveglio al paese . " La meravigliosa porta di Bronzo di Battista che era stata inaugurata solo il 7 Dicembre 2014 è stata deturpata, violentata con questa dicitura satanica – dice Fabio Fusco – . Ormai possiamo affermare con certezza che tutto il mondo è paese e che esseri immondi, indegni, depravati, schifosi, assassini, senza Dio né Patria sono fra di noi." Sul posto subito i carabinieri di Amalfi e Positano, il parroco don Giulio Caldiero e il comitato parrocchiale. Sconcerto nel paese e in Costiera amalfitana "E' una bravata – dice amareggiato don Giulio Caldiero -, ora pensiamo a pulire". Una cosa simile era avvenuta negli anni Settanta , ma lungo le mura e niente di così sclerante, segno di un vuoto che c'è nel paese? Di un deserto morale e sociale? O un semplice atto di vandalismo con motivi oscuri e senza senso?

Sulla vicenda interviene anche Daniele Esposito presidente di Macchia Mediterranea : Questo è un gesto ingiustificabile e ignobile che ferisce profondamente non solo tutti quelli devoti alla Religione Cattolica, ma anche nel buon senso civico. 
Ma più di tutto rende evidente la crescita di un male sociale globale che oggi non risparmia nessuno, neanche un piccolo paese come il nostro, e questo dovrebbe portarci tutti a porci una sola domanda: Perché?
Sempre più spesso nel nostro paese, nel sapere il dissesto sociale che attraversa oggi la nostra Nazione, si ricorre a una sola espressione “ Positano è lo specchio dell’Italia” questo è solo un modo meno spregiativo per dire quello che si pensa di Noi stessi senza incolparci troppo.
Di gesta contro il buon senso civico nel nostro paese avvengono tutti i giorni e molti di queste sotto gli occhi di tanti, eppure pare a nessuno preoccupano troppo e tantomeno indignano.
Gesta che non solo vanno a danno della vivibilità, la sicurezza di tutta la Comunità e della bellezza del territorio in cui viviamo e dei nostri ospiti, ma più delle volte colpiscono quelli più deboli della nostra comunità e causano danni permanenti con cui poi dovranno fare i conti, le nostre generazioni future.
Deboli che molte delle volte non resta altra soluzione che: o ingiustamente soccombere o illegalmente adeguarsi o giustamente lottare per la propria democrazia e giustizia sociale per mezzo di un’interminabile burocrazia politica-istituzionale alla quale ci si affida troppo spesso con poche speranze di successo.
La nostra storia e le attuali situazioni presenti in altri stati, c’insegnano che in situazioni d’ingiustizia e degrado sociale è più facile che pensieri irresponsabili e malsani trovino le condizioni ideali per svilupparsi in menti di quelle persone con un basso profilo socio culturale o mentalmente deboli che credendo di non aver più nulla da perdere o semplicemente in cerca di protagonismo, poi manifestano con gesta come questo.
Il compito di una buona Comunità della sua Amministrazione è che tutti i loro appartenenti si sentano trattati alla pari, senza che nessuno se ne senta mai emarginato o danneggiato a vantaggio di altri.
E quello delle Istituzioni è proprio quello di garantire che questa giustizia sociale sia sempre a tutti garantita e che con il rispetto delle leggi delle regole e degli altri da tutti osservata.
Ora tutti dicono che in Italia questa giustizia sociale da anni non esiste e non è più garantita, e i fatti che si vedono giornalmente in TV lo dimostra!
Ma a Positano questa giustizia sociale esiste?
E’ garantita?
Che sia nelle risposte di queste domande anche quella al perché della nascita nel nostro paese delle condizioni ideali che hanno portato qualcuno a questo ingiustificabile e ignobile gesto?
Se così non fosse allora, bisogna a tutti i costi cercarla altrove.
Perché di certo qualunque sia la risposta,restarne indifferenti sarebbe un errore più grave dello stesso gesto.
E non perché così non si garantirebbe un colpevole alla giustizia, ma perché si lascerebbe che il male e il degrado sociale dilaghi anche nel nostro paese.
D.E.Foto Fabio Fusco 

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