Uccisa dall’influenza suina: 36enne incinta, prima partorisce poi muore

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Uccisa dal virus H1N1 due settimane dopo aver messo al mondo la sua seconda figlia ed a poco più di una settimana dalla morte, provocata dall’influenza suina.

Una storia drammatica quella di Rosaria Trudu, 36 anni e già madre di una bambina di quattro anni, deceduta due giorni fa all’Ascalesi dove era ricoverata in gravisime condizioni da due settimane, . Era gremito, ieri, il santuario durante i funerali della giovane donna e in tanti si sono rivolti poi al sindaco Francesco Piemonte – che oggi sul sito del comune pubblicherà le informazioni sulla profilassi consigliate dal ministero per l’influenza – primario della cardiologia dell’ospedale di Frattamaggiore.

È al pronto soccorso del San Giovanni di Dio che la donna arriva nella prima serata dell’11 febbraio. È incinta di 33 settimane, ha la febbre altissima e soprattutto una grave insufficienza respiratoria. La ricoverano in medicina interna. 
Non c’era altro da fare che intubare la donna e far nascere la bambina che portava in grembo anche se il nostro ospedale, privo di una terapia intensiva neonatale, non era la struttura più idonea per un parto prematuro. Ho parlato allora con il marito della donna avvertendolo che la bambina alla nascita avrebbe comunque potuto avere dei problemi essendo rimasta senza ossigeno per un po’, e con la signora perché firmasse il consenso al cesareo, ma era già poco presente.

Alle 21,30 nacque la bimba che fu trasportata a Benevento in terapia intensiva neonatale, subito dopo la madre fu trasportata rapidamente all’Ascalesi per la rianimazione, era in stato di incoscenza Eravamo tutti addolorati, oggi, in ospedale perché le notizie che abbiamo avuto dall’Ascalesi nei primi giorni successivi al ricovero ci avevano fatto sperare. 

Ci hanno raccontato che la donna già stava male da un mese, ma imperterrita, continuava a fare il suo lavoro da domestica, pur essendo incinta e avedo la febbre alta.

In ogni caso, prima dell’11 febbraio, la signora non si era mai rivolta ad un ospedale.

E’ entrata in coma superficiale dovuta alla mancanza di ossiggeno, e pian piano le sue funzioni vitali si sono aggravate

Quella di Rosaria Trudu, la bella donna bruna di cui ieri,  non è stata per niente una vita facile, e pultroppo si è spenta, i funerali amici e partenti la commemorano e hanno apprezzato lo spirito di sacrificio della donna  Il marito, operaio in una fabbrica di suole per scarpe, si è chiuso in un dignitoso dolore. 

Uccisa dal virus H1N1 due settimane dopo aver messo al mondo la sua seconda figlia ed a poco più di una settimana dalla morte, provocata dall'influenza suina.

Una storia drammatica quella di Rosaria Trudu, 36 anni e già madre di una bambina di quattro anni, deceduta due giorni fa all'Ascalesi dove era ricoverata in gravisime condizioni da due settimane, . Era gremito, ieri, il santuario durante i funerali della giovane donna e in tanti si sono rivolti poi al sindaco Francesco Piemonte – che oggi sul sito del comune pubblicherà le informazioni sulla profilassi consigliate dal ministero per l'influenza – primario della cardiologia dell'ospedale di Frattamaggiore.

È al pronto soccorso del San Giovanni di Dio che la donna arriva nella prima serata dell'11 febbraio. È incinta di 33 settimane, ha la febbre altissima e soprattutto una grave insufficienza respiratoria. La ricoverano in medicina interna. 
Non c'era altro da fare che intubare la donna e far nascere la bambina che portava in grembo anche se il nostro ospedale, privo di una terapia intensiva neonatale, non era la struttura più idonea per un parto prematuro. Ho parlato allora con il marito della donna avvertendolo che la bambina alla nascita avrebbe comunque potuto avere dei problemi essendo rimasta senza ossigeno per un po', e con la signora perché firmasse il consenso al cesareo, ma era già poco presente.

Alle 21,30 nacque la bimba che fu trasportata a Benevento in terapia intensiva neonatale, subito dopo la madre fu trasportata rapidamente all'Ascalesi per la rianimazione, era in stato di incoscenza Eravamo tutti addolorati, oggi, in ospedale perché le notizie che abbiamo avuto dall'Ascalesi nei primi giorni successivi al ricovero ci avevano fatto sperare. 

Ci hanno raccontato che la donna già stava male da un mese, ma imperterrita, continuava a fare il suo lavoro da domestica, pur essendo incinta e avedo la febbre alta.

In ogni caso, prima dell'11 febbraio, la signora non si era mai rivolta ad un ospedale.

E' entrata in coma superficiale dovuta alla mancanza di ossiggeno, e pian piano le sue funzioni vitali si sono aggravate

Quella di Rosaria Trudu, la bella donna bruna di cui ieri,  non è stata per niente una vita facile, e pultroppo si è spenta, i funerali amici e partenti la commemorano e hanno apprezzato lo spirito di sacrificio della donna  Il marito, operaio in una fabbrica di suole per scarpe, si è chiuso in un dignitoso dolore. 

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