Primarie, l’appello dell’ex sindaco De Luca: «Attendo 15mila voti dal capoluogo»

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«Mi aspetto che Salerno e la sua provincia rispondano in modo massiccio. Attendo 15mila voti dal capoluogo. Dovete chiamare tutti alle urne, mobilitarci ma senza creare alcuna polemica». Primarie da primato quelle che vuole Vincenzo De Luca. E le preoccupazioni per l’esito del voto a Napoli e Caserta («Dove il Pd ha 30 voti non possono votare 300 persone») lo hanno indotto a puntare su Salerno. Tanto da convocare ieri presso il Comitato elettorale in piazza Amendola tutti i fedelissimi e gli iscritti Pd salernitani che non hanno disertato l’appuntamento fatta eccezione per i leader renziani (assenti i sindaci di Giffoni Valle Piana, Paolo Russomando, e Pollica, Stefano Pisani). Dalle 17.47 alle 18.10 una vera chiamata alle armi quella nelle parole dell’ex sindaco di Salerno il quale, alla presenza del figlio Roberto, ha sottolineato che si tratta di «un’occasione straordinaria per noi. Le Regionali possono essere cavallo di traino anche per le amministrative». Immancabile l’attacco al Pd campano: «Il Pd in questa regione non c’è, è formato da correnti e sotto correnti. È talmente spento che in questi mesi non sono riuscito a parlare con nessuno dei vertici del partito dei miei programmi. Quando Caldoro ha distribuito i soldi per il calcio nessuno ha alzato la voce, mentre per un concerto da 900mila euro fu bufera su Bassolino. Altro che primarie, a quest’ora avremmo dovuto avere le liste già pronte. Siamo indietro di 5 mesi. Io ho fatto un lavoro enorme, ho provato a riallacciare anche il discorso con De Magistris, mentre gli altri hanno pensato solo a rompere. Bisogna “marcare” i territori. La mia condanna? Non bisogna farsi intimidire e abbassare la testa, non si può fermare gli amministratori locali». Poi l’offensiva al rivale nelle primarie Andrea Cozzolino che gli ha chiesto di ritirarsi: «Non può parlare per una questione di stile, di opportunità e perché, seppure vincesse le primarie, cosa racconterebbe alla gente? Che è stato assessore della giunta Bassolino che ha causato il deficit sanità?» Ieri sera al tavolo con Vincenzo De Luca c’erano anche Nicola Landolfi, segretario provinciale del Pd, e Giuseppe Canfora, presidente della Provincia. Landolfi ha spiegato gli aspetti organizzativi dell’appuntamento di domenica sottolineando che «le primarie hanno logorato De Luca con i continui rinvii. In queste ora non bisogna farsi condizionare dalle voci d’ulteriori slittamenti. Andiamo avanti». Ottimista si è rivelato Giuseppe Canfora: «Abbiamo la vittoria in pugno. Non possiamo farci “rapinare” questo successo». Ma De Luca è apparso conscio di dover effettuare un colpo di reni. Soprattutto a Salerno e provincia. Così domani alle diciotto sarà a Nocera Inferiore e due ore dopo a Baronissi. Il giorno successivo, invece, dal pomeriggio sarà a Sapri per incontrare i cittadini di Golfo di Policastro e Vallo di Diano. Mentre è in via di organizzazione per venerdì sera la chiusura della campagna per le primarie nel salernitano con un incontro nel capoluogo al Grand Hotel. Sabato invece in mattinata De Luca dovrebbe recarsi a Napoli, per poi fare rientro a Salerno dove incontrerà in strada i cittadini. Perchè, come ha detto ieri sera, «l’obiettivo è essere precisi, impeccabili, in provincia di Salerno». In attesa di 15mila voti che potrebbero regalargli la candidatura a presidente della Regione. (Alfredo Boccia – Metropolis) 

«Mi aspetto che Salerno e la sua provincia rispondano in modo massiccio. Attendo 15mila voti dal capoluogo. Dovete chiamare tutti alle urne, mobilitarci ma senza creare alcuna polemica». Primarie da primato quelle che vuole Vincenzo De Luca. E le preoccupazioni per l’esito del voto a Napoli e Caserta («Dove il Pd ha 30 voti non possono votare 300 persone») lo hanno indotto a puntare su Salerno. Tanto da convocare ieri presso il Comitato elettorale in piazza Amendola tutti i fedelissimi e gli iscritti Pd salernitani che non hanno disertato l’appuntamento fatta eccezione per i leader renziani (assenti i sindaci di Giffoni Valle Piana, Paolo Russomando, e Pollica, Stefano Pisani). Dalle 17.47 alle 18.10 una vera chiamata alle armi quella nelle parole dell’ex sindaco di Salerno il quale, alla presenza del figlio Roberto, ha sottolineato che si tratta di «un’occasione straordinaria per noi. Le Regionali possono essere cavallo di traino anche per le amministrative». Immancabile l’attacco al Pd campano: «Il Pd in questa regione non c’è, è formato da correnti e sotto correnti. È talmente spento che in questi mesi non sono riuscito a parlare con nessuno dei vertici del partito dei miei programmi. Quando Caldoro ha distribuito i soldi per il calcio nessuno ha alzato la voce, mentre per un concerto da 900mila euro fu bufera su Bassolino. Altro che primarie, a quest’ora avremmo dovuto avere le liste già pronte. Siamo indietro di 5 mesi. Io ho fatto un lavoro enorme, ho provato a riallacciare anche il discorso con De Magistris, mentre gli altri hanno pensato solo a rompere. Bisogna “marcare” i territori. La mia condanna? Non bisogna farsi intimidire e abbassare la testa, non si può fermare gli amministratori locali». Poi l’offensiva al rivale nelle primarie Andrea Cozzolino che gli ha chiesto di ritirarsi: «Non può parlare per una questione di stile, di opportunità e perché, seppure vincesse le primarie, cosa racconterebbe alla gente? Che è stato assessore della giunta Bassolino che ha causato il deficit sanità?» Ieri sera al tavolo con Vincenzo De Luca c’erano anche Nicola Landolfi, segretario provinciale del Pd, e Giuseppe Canfora, presidente della Provincia. Landolfi ha spiegato gli aspetti organizzativi dell’appuntamento di domenica sottolineando che «le primarie hanno logorato De Luca con i continui rinvii. In queste ora non bisogna farsi condizionare dalle voci d’ulteriori slittamenti. Andiamo avanti». Ottimista si è rivelato Giuseppe Canfora: «Abbiamo la vittoria in pugno. Non possiamo farci “rapinare” questo successo». Ma De Luca è apparso conscio di dover effettuare un colpo di reni. Soprattutto a Salerno e provincia. Così domani alle diciotto sarà a Nocera Inferiore e due ore dopo a Baronissi. Il giorno successivo, invece, dal pomeriggio sarà a Sapri per incontrare i cittadini di Golfo di Policastro e Vallo di Diano. Mentre è in via di organizzazione per venerdì sera la chiusura della campagna per le primarie nel salernitano con un incontro nel capoluogo al Grand Hotel. Sabato invece in mattinata De Luca dovrebbe recarsi a Napoli, per poi fare rientro a Salerno dove incontrerà in strada i cittadini. Perchè, come ha detto ieri sera, «l’obiettivo è essere precisi, impeccabili, in provincia di Salerno». In attesa di 15mila voti che potrebbero regalargli la candidatura a presidente della Regione. (Alfredo Boccia – Metropolis) 

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