Capodrise. Professoressa aggredita in casa ed uccisa a martellate

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Liti di condominio, un esposto al Comune sulle difformità edili del cortile condominiale di via Rao a Capodrise, e lei, la professoressa di francese dell’Istituto tecnico di Marcianise, nel casertano, che aveva presentato la denuncia e che abitava al piano superiore. Pasqualina Sica era diventata la sua nemica, rientrava a casa ogni giorno dopo la scuola e nemmeno lo guardava, lo ignorava. Lui, Tommaso Senzio, 50 anni compiuti a dicembre, condivideva il cortile del condominio con la prof e con lei litigava tutti i giorni. L’uomo lavorava raccogliendo ferro vecchio per poi rivenderlo, operaio edile quando capitava. Aveva sempre un martello nella mano destra e un’ascia in quella sinistra. Ieri pomeriggio ha atteso che la professoressa rientrasse per ucciderla con cinque martellate al volto. Erano le 16.30 circa, Pasqualina, 56 anni, era appena scesa dalla sua vettura con i compiti degli alunni da correggere sotto al braccio. Senzio si è avvicinato e poi l’ha colpita alla testa con un martello, lei si è rifugiata nel pianerottolo delle scale. Lui l’ha rincorsa e colpita ancora, per ben cinque volte al volto, sfondandole il cranio. Una donna, Eufemia, un’altra abitante del condominio, ha urlato: «L’ha uccisa, l’ha uccisa!». Ma Tommaso Senzio non si è scomposto. Ha lanciato il martello sul ventre della sua vittima ed è entrato in casa. Si è lavato in bagno, ripulendosi del sangue ed è tornato accanto al corpo della donna. Fuori al portone uno spazzino gli ha chiesto cosa fosse successo, lui ha risposto che stava aspettando la polizia. L’anziana madre della professoressa Sica era in attesa della figlia, non si è accorta di nulla e solo in serata è stata informata dell’omicidio. Le due vivevano insieme: Pasqualina si prendeva cura della mamma malata di 80 anni. La sua «vera famiglia», però, era la scuola, gli alunni dell’istituto Lener di Marcianise con i quali aveva buoni rapporti. Ieri sera, sotto la pioggia, un gruppetto di studenti si è radunato fuori al portone di casa Sica. «Domani avremmo dovuto sostenere il compito di francese», ha spiegato un ragazzino. La professoressa era stata anche assessore al Bilancio a Capodrise. «Era una persona speciale, era capace di parlare su facebook con mio figlio fino a sera tardi per convincerlo a studiare», ha raccontato il genitore di un alunno della docente. Qualche anno fa si era candidata anche alle elezioni provinciali con il partito dell’Italia dei Valori, senza successo. Ma la sua passione era insegnare ai ragazzi. Non parlava mai dei suoi problemi di vicinato con Senzio, conosciuto in paese come «un tipo particolare». Venti giorni fa aveva presentato il famoso esposto all’ufficio tecnico del Comune, voleva mettere in chiaro quanti metri di distanza ci fossero tra la sua abitazione e quella del signor Senzio, in modo che lui non potesse più importunarla. Ma quella denuncia le è costata la vita. (Marilù Musto – Il Mattino) 

Liti di condominio, un esposto al Comune sulle difformità edili del cortile condominiale di via Rao a Capodrise, e lei, la professoressa di francese dell’Istituto tecnico di Marcianise, nel casertano, che aveva presentato la denuncia e che abitava al piano superiore. Pasqualina Sica era diventata la sua nemica, rientrava a casa ogni giorno dopo la scuola e nemmeno lo guardava, lo ignorava. Lui, Tommaso Senzio, 50 anni compiuti a dicembre, condivideva il cortile del condominio con la prof e con lei litigava tutti i giorni. L’uomo lavorava raccogliendo ferro vecchio per poi rivenderlo, operaio edile quando capitava. Aveva sempre un martello nella mano destra e un’ascia in quella sinistra. Ieri pomeriggio ha atteso che la professoressa rientrasse per ucciderla con cinque martellate al volto. Erano le 16.30 circa, Pasqualina, 56 anni, era appena scesa dalla sua vettura con i compiti degli alunni da correggere sotto al braccio. Senzio si è avvicinato e poi l’ha colpita alla testa con un martello, lei si è rifugiata nel pianerottolo delle scale. Lui l’ha rincorsa e colpita ancora, per ben cinque volte al volto, sfondandole il cranio. Una donna, Eufemia, un’altra abitante del condominio, ha urlato: «L’ha uccisa, l’ha uccisa!». Ma Tommaso Senzio non si è scomposto. Ha lanciato il martello sul ventre della sua vittima ed è entrato in casa. Si è lavato in bagno, ripulendosi del sangue ed è tornato accanto al corpo della donna. Fuori al portone uno spazzino gli ha chiesto cosa fosse successo, lui ha risposto che stava aspettando la polizia. L’anziana madre della professoressa Sica era in attesa della figlia, non si è accorta di nulla e solo in serata è stata informata dell’omicidio. Le due vivevano insieme: Pasqualina si prendeva cura della mamma malata di 80 anni. La sua «vera famiglia», però, era la scuola, gli alunni dell’istituto Lener di Marcianise con i quali aveva buoni rapporti. Ieri sera, sotto la pioggia, un gruppetto di studenti si è radunato fuori al portone di casa Sica. «Domani avremmo dovuto sostenere il compito di francese», ha spiegato un ragazzino. La professoressa era stata anche assessore al Bilancio a Capodrise. «Era una persona speciale, era capace di parlare su facebook con mio figlio fino a sera tardi per convincerlo a studiare», ha raccontato il genitore di un alunno della docente. Qualche anno fa si era candidata anche alle elezioni provinciali con il partito dell’Italia dei Valori, senza successo. Ma la sua passione era insegnare ai ragazzi. Non parlava mai dei suoi problemi di vicinato con Senzio, conosciuto in paese come «un tipo particolare». Venti giorni fa aveva presentato il famoso esposto all’ufficio tecnico del Comune, voleva mettere in chiaro quanti metri di distanza ci fossero tra la sua abitazione e quella del signor Senzio, in modo che lui non potesse più importunarla. Ma quella denuncia le è costata la vita. (Marilù Musto – Il Mattino)