Cilento: Lidi Abusivi

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È l’estate degli illeciti. Soprattutto nel Cilento. E, soprattutto, è l’anno degli ombrelloni illegali. 476 quelli piazzati in spiaggia abusivamente soltanto a Palinuro, individuati nel corso di alcuni controlli eseguiti dalla Capitaneria di porto appena martedì scorso. Tutti sequestrati nella stessa giornata, insieme a 544 lettini e 500 sdraio. L’operazione, scattata su segnalazione di alcuni bagnanti, ha riguardato diciotto stabilimenti (tutti a Palinuro) distribuiti su 7685 metri quadrati di demanio marittimo: da Le Saline a Ficucella, dal porto a Marinella passando per altre spiagge sulle quali erano state concesse autorizzazioni a privati ma a determinate condizioni. Condizioni poi violate. Sono però 695 gli stabilimenti «fuorilegge» rilevati dalla sola Capitaneria di porto (agli ordini del comandante Claudio Mollica) nel periodo che va dal 21 giugno al 12 agosto, 1440 le sanzioni per occupazione abusiva del demanio. A questi si aggiungono quelli eseguiti dalle altre forze dell’ordine: sei, ad esempio, gli stabilimenti controllati e sanzionati dalla guardia di finanza, quattro dei quali a Montecorice, due a San Giovanni a Piro nella giornata di ieri. E tra quelli a Montecorice, ce n’è anche uno recidivo. C’è stato poi il sequestro di un altro lido «fuorilegge» nella zona Lago di Santa Maria di Castellabate e il «caso» degli ombrelloni e sdraio (530 in tutto) lasciati a parcheggio sulla spiaggia giorno e notte da bagnanti «sfaticati» ad Ascea Marina. L’operazione riguardò tutte le spiagge libere. Ombrelloni ora abbandonati nei depositi dell’ufficio marittimo di Agropoli e mai richiesti da alcuno: nonostante le polemiche e le levate di scudi del popolo dei villeggianti. Numeri sostanziosi che la dicono lunga su quella che è l’illegalità imperante sulle spiagge del litorale, specialmente di quello Cilentano. Nel conteggio, difatti, abbiamo tenuto fuori i controlli eseguiti ai lidi autorizzati dove i gestori si sono appropriati di qualche metro quadrato di demanio o dove hanno realizzato oepre abusive. Una tipologia di reato molto più frequente sul litroale salernitano, ebolitano e su quello di Capaccio. La questione ombrelloni, invece, è ben diversa. Molti stabilimenti, difatti, hanno chiesto ed ottenuto una semplice licenza al noleggio di sdraio, lettini e ombrelloni a richiesta del singolo bagnante. Di fatto, invece, queste autorizzazioni vengono violate perchè i gestori, invece che piazzare l’ombrellone appena ne riceve richiesta, li allestiscono già dalle prime ore della mattinata realizzando, di fatto, dei veri e propri lidi senza autorizzazione e togliendo spazio sulla spiaggia libera a quanti l’ombrellone lo portano, invece, da casa. Tutto ciò evitando di pagare i canoni per la concessione. Ma i controlli in atto soprattutto in questi giorni, riguardano a 360 gradi un po’ tutti i campi del turismo: dagli stabilimenti balneari alle imbarca da diporto, alle aree marine protette. Proprio per questo motivo, è stata assegnata all’Ufficio circondariale marittimo di Palinuro, una nuova motovedetta, che avrà la principale missione e di sorvegliare l’area marina protetta di Costa degli Infreschi e della Masseta. Opererà tutti i giorni garantendo una vigilanza costante al fine di assicurare il rispetto delle regole. Una motovedetta che va ad aggiungersi agli altri 15 mezzi in mare e 15 su terra che la Capitaneria garantirà su tutto il territorio provinciale, insieme a 120 persone, per garantire un ferragosto tranquillo.

Petronilla Carillo Il Mattino di Napoli                                                 inserito da Michele Pappacoda