Castellammare di Stabia. Sosta selvaggia, 1.500 multe in un mese. Lotta anche ai parcheggiatori abusivi

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Castellammare di Stabia. Millecinquecento multe per violazioni al codice della strada nel solo mese di gennaio. È il dato rivelato dal sindaco Nicola Cuomo, nel corso di un videomessaggio pubblicato sui social network, che annuncia una vera e propria lotta al fenomeno della sosta selvaggia in città. La media di 50 contravvenzioni al giorno ha spinto i rappresentanti dell’amministrazione comunale a intervenire in maniera energica per la risoluzione del problema. Nei giorni scorsi si è svolto così un incontro con i rappresentanti del comitato Centro Antico Plinio Seniore, che ha fatto seguito a un vertice con la polizia municipale. «Ci sono diverse strade, soprattutto nel centro antico e nei giardinetti di piazza Giovanni XXIII – afferma Cuomo – in cui sta diventando sempre più problematico sostare, a causa di auto in doppia fila e parcheggi selvaggi. Tutto ciò comporta anche problemi dal punto di vista della viabilità. Per questo motivo, ho sollecitato il comandante dei vigili Antonio Vecchione ad intensificare il monitoraggio e sanzionare i casi di mancato rispetto della legge. Il tutto al fine di evitare che questa cattiva abitudine diventi, nel tempo, una prassi consolidata». Oltre alle contravvenzioni, si punta anche alla realizzazione della nuova segnaletica stradale aggiornata e corretta, in modo tale che tutte le trasgressioni potranno essere multate. «Continueremo ad essere intransigenti sul mancato rispetto del codice della strada – continua il sindaco – e siamo certi che il nostro operato, insieme a quello dei vigili, ci consentirà di ottenere importanti risultati su questo versante». Ma non è tutto. Il primo cittadino ha ribadito anche l’importanza del nuovo sistema di videosorveglianza, inaugurato lo scorso 4 febbraio alla presenza del prefetto Gerarda Pantalone, soprattutto in riferimento alla lotta ai parcheggiatori abusivi. Non a caso, appena pochi giorni fa i carabinieri hanno denunciato due pregiudicati, intenti a svolgere l’attività illecita nei pressi dei locali d’intrattenimento di piazza Unità d’Italia. Sono sempre di più, intanto, le segnalazioni dei cittadini a istituzioni e forze dell’ordine. Del resto l’attività del parcheggiatore abusivo è da sempre molto diffusa in città. E il colmo per un automobilista è proprio pagare “il pizzo” al posteggiatore fuorilegge per non farsi danneggiare la vettura per vendetta. Accade in varie zone, compresa piazza Giovanni XXIII, sede del Comune. Un supplemento di spiccioli che, messi insieme ogni giorno in tutta la città, raggiungono la cifra di diverse migliaia di euro ogni mese. Succede un po’ dappertutto, dalla Villa comunale a piazza Unità d’Italia, fino ad arrivare all’area della movida compresa tra via Brin e il rione Acqua della Madonna. E non sono risparmiati nemmeno i tifosi della Juve Stabia che, in concomitanza delle gare casalinghe delle Vespe, parcheggiano le loro auto a Varano. «Si tratta sempre delle stesse persone – sottolinea il titolare di un pub – degli stessi “boss” che si spartiscono il territorio: ci sono bande collegate tra loro che agiscono con un tacito accordo». Le vittime sono per lo più donne sole al volante. (Francesco Fusco – Il Mattino)

Castellammare di Stabia. Millecinquecento multe per violazioni al codice della strada nel solo mese di gennaio. È il dato rivelato dal sindaco Nicola Cuomo, nel corso di un videomessaggio pubblicato sui social network, che annuncia una vera e propria lotta al fenomeno della sosta selvaggia in città. La media di 50 contravvenzioni al giorno ha spinto i rappresentanti dell’amministrazione comunale a intervenire in maniera energica per la risoluzione del problema. Nei giorni scorsi si è svolto così un incontro con i rappresentanti del comitato Centro Antico Plinio Seniore, che ha fatto seguito a un vertice con la polizia municipale. «Ci sono diverse strade, soprattutto nel centro antico e nei giardinetti di piazza Giovanni XXIII – afferma Cuomo – in cui sta diventando sempre più problematico sostare, a causa di auto in doppia fila e parcheggi selvaggi. Tutto ciò comporta anche problemi dal punto di vista della viabilità. Per questo motivo, ho sollecitato il comandante dei vigili Antonio Vecchione ad intensificare il monitoraggio e sanzionare i casi di mancato rispetto della legge. Il tutto al fine di evitare che questa cattiva abitudine diventi, nel tempo, una prassi consolidata». Oltre alle contravvenzioni, si punta anche alla realizzazione della nuova segnaletica stradale aggiornata e corretta, in modo tale che tutte le trasgressioni potranno essere multate. «Continueremo ad essere intransigenti sul mancato rispetto del codice della strada – continua il sindaco – e siamo certi che il nostro operato, insieme a quello dei vigili, ci consentirà di ottenere importanti risultati su questo versante». Ma non è tutto. Il primo cittadino ha ribadito anche l’importanza del nuovo sistema di videosorveglianza, inaugurato lo scorso 4 febbraio alla presenza del prefetto Gerarda Pantalone, soprattutto in riferimento alla lotta ai parcheggiatori abusivi. Non a caso, appena pochi giorni fa i carabinieri hanno denunciato due pregiudicati, intenti a svolgere l’attività illecita nei pressi dei locali d’intrattenimento di piazza Unità d’Italia. Sono sempre di più, intanto, le segnalazioni dei cittadini a istituzioni e forze dell’ordine. Del resto l’attività del parcheggiatore abusivo è da sempre molto diffusa in città. E il colmo per un automobilista è proprio pagare “il pizzo” al posteggiatore fuorilegge per non farsi danneggiare la vettura per vendetta. Accade in varie zone, compresa piazza Giovanni XXIII, sede del Comune. Un supplemento di spiccioli che, messi insieme ogni giorno in tutta la città, raggiungono la cifra di diverse migliaia di euro ogni mese. Succede un po’ dappertutto, dalla Villa comunale a piazza Unità d’Italia, fino ad arrivare all’area della movida compresa tra via Brin e il rione Acqua della Madonna. E non sono risparmiati nemmeno i tifosi della Juve Stabia che, in concomitanza delle gare casalinghe delle Vespe, parcheggiano le loro auto a Varano. «Si tratta sempre delle stesse persone – sottolinea il titolare di un pub – degli stessi “boss” che si spartiscono il territorio: ci sono bande collegate tra loro che agiscono con un tacito accordo». Le vittime sono per lo più donne sole al volante. (Francesco Fusco – Il Mattino)

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