Positano processione via mare con polemiche oggi messa senza don Adolfo L´Arco . Le foto

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Un ferragosto iniziato con la pioggia, ma ieri sera la processione è stata spettacolare. Da Praiano l’icona della Madonna Nera di Positano è arrivata con un vascello a Torre Grado dove decine di imbarcazioni e il Positano Jet erano arrivate per aspettare la Madonna. A sua volta da Praiano e da Amalfi ed il resto della costiera amalfitana sono arrivate altre barche a seguito di un vero e proprio veliero con a bordo il Vescovo positanese Monsignor Ernesto Mandara che opera a Roma, vanto della perla della costiera amalfitana. L’idea straordinaria è del parroco don Giulio Caldiero, che crea una miriade di iniziative per cui chi si trova in giro per  Positano e ne frequenta la chiesa ne scopre continuamente di nuove e diverse che andrebbero meglio divulgate perchè meritorie, e di un comitato parrocchiale che ha lavorato con dedizione e intelligenza a quella che è diventata  una tradizione collaudata. Da una parte la rievocazione dell’arrivo della Madonna a Positano che, secondo la leggenda, ha dato origine al nome Positano, dall’altro il ricordo di un episodio quasi miracoloso della seconda guerra mondiale alla Torre Clavel a Fornillo dove i sub donano i fiori alla Madonna. Ma proprio per questa operazione sono nate delle polemiche nei giorni scorsi sollevate da Aldo Apuzzo ed alcuni subacquei che vanno ad omaggiare la Madonna murata sul pinnacolo esterno dello scoglio “mamma”, che ora giace sul fondo del mare a poco più di 10 metri ai piedi della Torre Clavel. Mancanza di sostegni anche pratici ai sub che fanno tutto a loro spese e carico e mancato il restauro alla Madonnina. Il mare ha eroso solo lo smalto della mattonella ai lati anche se  il viso della Madonna e del Bambino Gesù conservano ancora inalterati gli antichi disegni ed i colori della maiolica. C’è chi propone, come Domenico Collina del bar Internazionale, di far costruire anche una statua a spese degli inglesi. Infatti la commemorazione è avvenuta per l’episodio del 2 febbraio del 1943, quando un sommergibile inglese affiorò come per incanto nel mare di Positano. In pochissimi minuti furono affondate le navi Salemi e Valsavoia che erano partite da Napoli con un carico di grano e sbrecciati gli scogli “Mamma e Figlio “, due altissimi pinnacoli vicino la Spiaggia di Fornillo, che sembravano due invincibili sentinelle. Eppure in quel triste pomeriggio si compì un miracolo, solo tre uomini delle due navi morirono. Gli altri furono salvati dai pescatori locali. La Madonna, si disse, aveva preteso che non vi fossero gravi lutti nel paese da Lei protetto e soprattutto in quel mare dal quale era venuta. Questa sera la messa che si farà dopo la processione delle 19 vedrà l’assenza di Padre Adolfo l’Arco, il salesiano di Vico Equense scomparso qualche settimana fa che intratteneva con le sue oratorie la platea in spiaggia, a celebrarla sarà il Cardinale Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso – spiaggia grande.

A mezzanotte dalla rada di Positano spettacolo pirotecnico della premiata ditta “Fratelli Scudo”, che attira ogni anno migliaia di persone da ogni dove.

Le foto della processione sono di Fabio Fusco per Positanonews.it