LA SALERNITANA PREPARA LA GARA COL FOGGIA,NEGRO VERSO IL FORFAIT. PESTRIN IN FORSE

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Negro verso il forfait, Pestrin ancora in forse. Due problemi di non poco conto scandiscono la vigilia della gara tra Salernitana e Foggia. Menichini, non è suo stile, non si dispera ma intanto riflette ben sapendo che contro i dauni di De Zerbi giocherà a specchio pur con le dovute differenze. Sarà, allora, “4-3-3” contro “4-3-3” con le dovute e necessarie differenze. Ovvio che se dovessero mancare all’appello entrambi gli infortunati, la Salernitana potrebbe risentirne e neanche poco perchè Negro, tra tutti gli esterni a disposizione di Menichini è quello che vede di più la porta e lo testimoniano i gol fatti, in particolare l’ultimo a Melfi, e perchè Pestrin resta, a prescindere dall’età, il vero leader della squadra, il faro del centrocampo. Ad oggi il borsino sanitario dà in rialzo le quotazioni del capitano, in ribasso quelle dell’esterno. Pronti Bovo con Moro che scalerebbe al centro del reparto mediano a scandire tempi di gioco e Gabionetta in attacco pronto, si spera, ad accendere finalmente la lampada del suo genio calcistico. In attacco si ritornerà all’antico, con Calil vertice avanzato. Mendicino ritornerà in panchina non senza qualche mugugno. A Melfi, è vero, l’attaccante milanese non è andato a segno ma è un caso che con lui in campo gli esterni, in modo particolare Nalini, si siano espressi meglio? E’ questo l’antico dilemma della Salernitana, eternamente sospesa tra un attaccante prolifico come Calil che però centravanti non è, e una punta vera come Mendicino che, però, da tempo ha smarrito la via del gol. Menichini più volte ha fatto capire in maniera esplicita che l’uno esclude l’altro non volendo rinunciare a priori ad un centrocampo più folto e così, rientrando Calil dalla squalifica Mendicino si riaccomoderà in panchina pronto alla bisogna.
articolo inserito dal salernitana club costiera amalfitana
fonte tv oggi salernoNegro verso il forfait, Pestrin ancora in forse. Due problemi di non poco conto scandiscono la vigilia della gara tra Salernitana e Foggia. Menichini, non è suo stile, non si dispera ma intanto riflette ben sapendo che contro i dauni di De Zerbi giocherà a specchio pur con le dovute differenze. Sarà, allora, “4-3-3” contro “4-3-3” con le dovute e necessarie differenze. Ovvio che se dovessero mancare all’appello entrambi gli infortunati, la Salernitana potrebbe risentirne e neanche poco perchè Negro, tra tutti gli esterni a disposizione di Menichini è quello che vede di più la porta e lo testimoniano i gol fatti, in particolare l’ultimo a Melfi, e perchè Pestrin resta, a prescindere dall’età, il vero leader della squadra, il faro del centrocampo. Ad oggi il borsino sanitario dà in rialzo le quotazioni del capitano, in ribasso quelle dell’esterno. Pronti Bovo con Moro che scalerebbe al centro del reparto mediano a scandire tempi di gioco e Gabionetta in attacco pronto, si spera, ad accendere finalmente la lampada del suo genio calcistico. In attacco si ritornerà all’antico, con Calil vertice avanzato. Mendicino ritornerà in panchina non senza qualche mugugno. A Melfi, è vero, l’attaccante milanese non è andato a segno ma è un caso che con lui in campo gli esterni, in modo particolare Nalini, si siano espressi meglio? E’ questo l’antico dilemma della Salernitana, eternamente sospesa tra un attaccante prolifico come Calil che però centravanti non è, e una punta vera come Mendicino che, però, da tempo ha smarrito la via del gol. Menichini più volte ha fatto capire in maniera esplicita che l’uno esclude l’altro non volendo rinunciare a priori ad un centrocampo più folto e così, rientrando Calil dalla squalifica Mendicino si riaccomoderà in panchina pronto alla bisogna.
articolo inserito dal salernitana club costiera amalfitana
fonte tv oggi salerno

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