Ercolano Packard Museum: Il grande regalo dell’avveniristico Museo Archeologico di Renzo Piano

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A pochi chilometri da Pompei, la più fortunata Ercolano sarà degnamente valorizzata con la realizzazione di un avveniristico Museo archeologico, progettato dall’architetto Renzo Piano.
Si avvera così il desiderio di David Packard, figlio di uno dei fondatori di Hewlett-Packard, mecenate californiano e cittadino onorario di Ercolano, che affascinato dalla sua bellezza, ha già investito oltre 16milioni di euro per i lavori di recupero del sito. Nel 2001 infatti venne fondato l’Herculaneum conservation project che ha dato il via alla collaborazione con la Sopraintendenza speciale per i beni archeologici di Napoli e Pompei, con il supporto della British School at Rome.
Nel giro di poco tempo i risultati sono stati evidenti: due terzi dell’area sono visitabili, risolti molti dei problemi infrastrutturali e inoltre, durante i lavori sono emerse nuove scoperte archeologiche.
Il Museo sarà destinato a ospitare un importante numero di reperti, oggi accumulati nel depositi e rappresenterà il simbolo della storia della cultura italiana. Renzo Piano, uno degli architetti italiani più famosi nel mondo, diventerà l’anello di congiunzione tra quel passato così lontano e la contemporaneità del genio italiano.
Pezzi unici come i mobili ed arredo conservatisi a Ercolano a causa delle particolari condizioni di seppellimento della città durante l’eruzione del Vesuvio del 79 d. C. Qui si sono ben conservati. Ecco allora i resti di cibo, gli infissi, un argano, un’intera barca, le reti, le ceste, i resti di cibo in fondo alle anfore, gli alberi, le travi ma anche straordinari gioielli in oro rinvenuti tra il 1980 e 1984 sugli scheletri dei trecento ercolanesi rifugiatisi tra le arcate in riva al mare delle Terme suburbane.
Il museo sarà concepito e allestito secondo le più recenti tecniche museografiche, e forse si riuscirà ad esporre anche affreschi e statue confinate attualmente nei depositi del Museo archeologico nazionale di Napoli.A pochi chilometri da Pompei, la più fortunata Ercolano sarà degnamente valorizzata con la realizzazione di un avveniristico Museo archeologico, progettato dall’architetto Renzo Piano.
Si avvera così il desiderio di David Packard, figlio di uno dei fondatori di Hewlett-Packard, mecenate californiano e cittadino onorario di Ercolano, che affascinato dalla sua bellezza, ha già investito oltre 16milioni di euro per i lavori di recupero del sito. Nel 2001 infatti venne fondato l’Herculaneum conservation project che ha dato il via alla collaborazione con la Sopraintendenza speciale per i beni archeologici di Napoli e Pompei, con il supporto della British School at Rome.
Nel giro di poco tempo i risultati sono stati evidenti: due terzi dell’area sono visitabili, risolti molti dei problemi infrastrutturali e inoltre, durante i lavori sono emerse nuove scoperte archeologiche.
Il Museo sarà destinato a ospitare un importante numero di reperti, oggi accumulati nel depositi e rappresenterà il simbolo della storia della cultura italiana. Renzo Piano, uno degli architetti italiani più famosi nel mondo, diventerà l’anello di congiunzione tra quel passato così lontano e la contemporaneità del genio italiano.
Pezzi unici come i mobili ed arredo conservatisi a Ercolano a causa delle particolari condizioni di seppellimento della città durante l’eruzione del Vesuvio del 79 d. C. Qui si sono ben conservati. Ecco allora i resti di cibo, gli infissi, un argano, un’intera barca, le reti, le ceste, i resti di cibo in fondo alle anfore, gli alberi, le travi ma anche straordinari gioielli in oro rinvenuti tra il 1980 e 1984 sugli scheletri dei trecento ercolanesi rifugiatisi tra le arcate in riva al mare delle Terme suburbane.
Il museo sarà concepito e allestito secondo le più recenti tecniche museografiche, e forse si riuscirà ad esporre anche affreschi e statue confinate attualmente nei depositi del Museo archeologico nazionale di Napoli.