MILANO, LOTTA AI TUMORI, SCOPERTO IL GENE CHE “SPEGNE” IL CANCRO

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(di Katia Andreoletti) La lotta ai tumori segna un decisivo passo in avanti grazie a una ricerca tutta italiana. Un gruppo di scienziati dell’Istituto Humanitas di Rozzano (Milano) ha scoperto la capacità di un particolare gene, chiamato Ptx3, di “spegnere” il cancro con un meccanismo “nuovo e unico”. Lo studio, finanziato dall’Associazione Italiana per la Ricerca contro il Cancro (Airc), aprirebbe la strada alla realizzazione di una cura concreta. I risultati della ricerca, coordinata da Alberto Mantovani, sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Cell. Gli scienziati hanno dimostrato che in alcuni tumori il gene Ptx3 viene “spento” precocemente. “Questo porta il tumore – spiegano – a reclutare i macrofagi, cellule del sistema immunitario che finiscono per promuoverne la crescita e l’instabilità genetica. Si tratta di una scoperta inattesa, da cui ci aspettiamo importanti implicazioni sul fronte clinico”. Il prossimo obiettivo dell’equipe è quello di trasformare le potenzialità di Ptx3 in una cura concreta, attraverso una sperimentazione clinica.(di Katia Andreoletti) La lotta ai tumori segna un decisivo passo in avanti grazie a una ricerca tutta italiana. Un gruppo di scienziati dell’Istituto Humanitas di Rozzano (Milano) ha scoperto la capacità di un particolare gene, chiamato Ptx3, di “spegnere” il cancro con un meccanismo “nuovo e unico”. Lo studio, finanziato dall’Associazione Italiana per la Ricerca contro il Cancro (Airc), aprirebbe la strada alla realizzazione di una cura concreta. I risultati della ricerca, coordinata da Alberto Mantovani, sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Cell. Gli scienziati hanno dimostrato che in alcuni tumori il gene Ptx3 viene “spento” precocemente. “Questo porta il tumore – spiegano – a reclutare i macrofagi, cellule del sistema immunitario che finiscono per promuoverne la crescita e l’instabilità genetica. Si tratta di una scoperta inattesa, da cui ci aspettiamo importanti implicazioni sul fronte clinico”. Il prossimo obiettivo dell’equipe è quello di trasformare le potenzialità di Ptx3 in una cura concreta, attraverso una sperimentazione clinica.