Fondazione Ravello, lettera di Di Martino “Caro Renato…stai sereno!”

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Ravello, Costiera amalfitana. Intervento di Salvatore Di Martino , ex sindaco ora consigliere di opposizione, sulla vicenda Fondazione Ravello “Non posso che esprimere il mio apprezzamento al Presidente Brunetta e al Presidente Caldoro sull’operato. Caro Renato ti abbiamo conferito la cittadinanza onoraria, anche se non tutti erano d’accordo, quale riconoscimento al tuo amore per questo paese, e per questo sono il PRIMO A RIPROPORRE LA TUA CONFERMA. IL NUOVO PRESIDENTE BRUNETTA CI FARA’ DA GUIDA PER I PROSSIMI ANNI”!

Questa la dichiarazione del Sindaco Vuilleumier messa a verbale (verbale n. 6) durante il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Ravello del 28 dicembre 2014, mancava solo che dicesse il fatidico STAI SERENO di renziana memoria!

Dopo qualche giorno, in vista della nomina delle cariche della Fondazione Ravello, il Sindaco rilancia sul tavolo la SUA CANDIDATURA in qualità di PRESIDENTE forte di un voto in più dei neo consiglieri di indirizzo (3 nominati dal Comune, 2 dalla Provincia, 4 dalla Regione) debole però della sua oramai scarsa credibilità nei confronti della Regione Campania, alla quale per primo conferma la candidatura di Brunetta e poi si trincera dietro una millantata centralità del Comune facendo da eco tardiva, maldestra e poco credibile ad una battaglia di dignità dell’istituzione comunale da sempre portata avanti e sostenuta dal GRUPPO CAMPANA, RAVELLESI PROTAGONISTI!

A dir poco una farsa Carnevalesca!

La CENTRALITA’ DEL COMUNE parte da valori, principi e ruoli condivisi e non da giochi di poltrone e di poteri fatta di CHIACCHIERE e DISTINTIVI!

Un minimo di capacità amministrativa e di senso istituzionale avrebbero dovuto indurre il Sindaco e i neo eletti consiglieri di indirizzo a rimandare nella seduta del 5 febbraio u.s la sua nomina a Presidente e a chiedere una urgente riconvocazione (e/o aggiornamento) della seduta (già consumata) al Presidente Brunetta: tanto avrebbe evitato da una parte un inutile clamore e dall’altra sarebbe stata indice di capacità amministrativa !!

Tanto non è avvenuto!

Il Comune di Ravello non più centrale, né protagonista, orfano di dignità istituzionale, privo di quella sana gestione amministrativa che meriterebbe, non più centro turistico di eccellenza, bensì un Paese oramai allo sbando, svenduto ai clamori di cronaca come periferia dei più beceri interessi personalistici e di locali incapacità di governance !

L’inabilità del Sindaco, dopo la sua ennesima debacle nella gestione della “cosa pubblica”è all’evidenza disarmante!

Ormai la misura è colma!

Vuilleumier sia oggi consequenziale, riconosca la sua disonestà intellettuale, il suo fallimento e responsabilmente – se ancora gli rimane un briciolo di amor proprio – si dimetta da Sindaco per il bene della comunità e ponga fine, una volta per tutte, ad un’esperienza politico-amministrativa disastrosa, che è sotto gli occhi di tutti e che rischia oggi di produrre seri e deleteri effetti sul piano amministrativo !

Ravello, Costiera amalfitana. Intervento di Salvatore Di Martino , ex sindaco ora consigliere di opposizione, sulla vicenda Fondazione Ravello "Non posso che esprimere il mio apprezzamento al Presidente Brunetta e al Presidente Caldoro sull'operato. Caro Renato ti abbiamo conferito la cittadinanza onoraria, anche se non tutti erano d'accordo, quale riconoscimento al tuo amore per questo paese, e per questo sono il PRIMO A RIPROPORRE LA TUA CONFERMA. IL NUOVO PRESIDENTE BRUNETTA CI FARA' DA GUIDA PER I PROSSIMI ANNI"!

Questa la dichiarazione del Sindaco Vuilleumier messa a verbale (verbale n. 6) durante il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Ravello del 28 dicembre 2014, mancava solo che dicesse il fatidico STAI SERENO di renziana memoria!

Dopo qualche giorno, in vista della nomina delle cariche della Fondazione Ravello, il Sindaco rilancia sul tavolo la SUA CANDIDATURA in qualità di PRESIDENTE forte di un voto in più dei neo consiglieri di indirizzo (3 nominati dal Comune, 2 dalla Provincia, 4 dalla Regione) debole però della sua oramai scarsa credibilità nei confronti della Regione Campania, alla quale per primo conferma la candidatura di Brunetta e poi si trincera dietro una millantata centralità del Comune facendo da eco tardiva, maldestra e poco credibile ad una battaglia di dignità dell'istituzione comunale da sempre portata avanti e sostenuta dal GRUPPO CAMPANA, RAVELLESI PROTAGONISTI!

A dir poco una farsa Carnevalesca!

La CENTRALITA' DEL COMUNE parte da valori, principi e ruoli condivisi e non da giochi di poltrone e di poteri fatta di CHIACCHIERE e DISTINTIVI!

Un minimo di capacità amministrativa e di senso istituzionale avrebbero dovuto indurre il Sindaco e i neo eletti consiglieri di indirizzo a rimandare nella seduta del 5 febbraio u.s la sua nomina a Presidente e a chiedere una urgente riconvocazione (e/o aggiornamento) della seduta (già consumata) al Presidente Brunetta: tanto avrebbe evitato da una parte un inutile clamore e dall'altra sarebbe stata indice di capacità amministrativa !!

Tanto non è avvenuto!

Il Comune di Ravello non più centrale, né protagonista, orfano di dignità istituzionale, privo di quella sana gestione amministrativa che meriterebbe, non più centro turistico di eccellenza, bensì un Paese oramai allo sbando, svenduto ai clamori di cronaca come periferia dei più beceri interessi personalistici e di locali incapacità di governance !

L'inabilità del Sindaco, dopo la sua ennesima debacle nella gestione della "cosa pubblica"è all'evidenza disarmante!

Ormai la misura è colma!

Vuilleumier sia oggi consequenziale, riconosca la sua disonestà intellettuale, il suo fallimento e responsabilmente – se ancora gli rimane un briciolo di amor proprio – si dimetta da Sindaco per il bene della comunità e ponga fine, una volta per tutte, ad un'esperienza politico-amministrativa disastrosa, che è sotto gli occhi di tutti e che rischia oggi di produrre seri e deleteri effetti sul piano amministrativo !