Zuniga. Positiva la visita medica a Pisa, l’obiettivo è tornare in campo il 22 marzo contro l’Atalanta

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La luce in fondo al tunnel finalmente si vede. Camilo Zuniga potrebbe presto tornare a disposizione di Benitez. La visita effettuata ieri dal colombiano a Pisa, presso la clinica San Rossore, ha dato esiti positivi e, soprattutto, le risposte che tutti speravano di avere. Il professor Enrico Castellacci «ha trovato le condizioni del calciatore soddisfacenti», il che vuol dire che si può avviare la seconda parte della preparazione, ovvero l’intensificazione degli allenamenti. A distanza di tre mesi, il trattamento al ginocchio destro con le cellule staminali, al quale Zuniga si è sottoposto lo scorso 9 novembre, ha avuto la sua efficacia. Non è ancora il caso di sbilanciarsi, ma ipotizzare il rientro in squadra dell’esterno colombiano entro 30 giorni non è più una chimera. Proprio dagli allenamenti con i compagni, dai cambi di direzione, dai contrasti e dagli allunghi Benitez e la sua equipe, con il coordinamento dello staff medico, potranno testare le reali condizioni di Zuniga e programmare il rientro in campo. Dall’entourage del calciatore filtra ottimismo, il club è finalmente fiducioso. Fissare il rientro il prossimo 22 marzo, per la gara del San Paolo con l’Atalanta, è l’obiettivo di Zuniga, che scalpita dalla voglia di rientrare per dare una mano al Napoli. Forse è anche per questo che il club non lo ha voluto cedere in prestito a gennaio alla Sampdoria e al Besiktas che lo avevano richiesto. E analogamente Benitez lo ha tenuto nella lista Uefa, “tagliando” Michu e non il terzino, confortato dai recenti segnali positivi. Dal 3 gennaio Zuniga è rientrato a Castelvolturno per seguire una tabella di allenamenti personalizzati, “aggiornata” di frequente da messaggi su Instagram dello stesso calciatore. Il calvario di Camilo è cosa nota: in questa stagione è assente dai campi di gioco dallo scorso 19 ottobre, dal 2-2 al «Meazza» contro l’Inter. Da allora sono passati 118 giorni, tre mesi. Appena 8 le presenze nella passata stagione, quando Zuniga è rientrato nella penultima gara di campionato (partecipando poi ai Mondiali) dopo 7 mesi di assenza, essendosi sottoposto a intervento chirurgico al ginocchio destro il 21 ottobre del 2013. I rapporti con il club sono stati in questi mesi non idilliaci, più per il tira e molla sulle cure da effettuare e sulle ipotesi di un nuovo intervento che per la sua assenza alla cena sociale dello scorso 16 dicembre o alla spedizione a Doha per la Supercoppa. L’esterno colombiano, titolare di un contratto col Napoli sino 2017 (a 3.2 mln di euro più bonus a stagione) ha giocato appena 7 gare quest’anno, ma ora medita il rientro e il riscatto. (Dario Sarnataro – Il Mattino)

La luce in fondo al tunnel finalmente si vede. Camilo Zuniga potrebbe presto tornare a disposizione di Benitez. La visita effettuata ieri dal colombiano a Pisa, presso la clinica San Rossore, ha dato esiti positivi e, soprattutto, le risposte che tutti speravano di avere. Il professor Enrico Castellacci «ha trovato le condizioni del calciatore soddisfacenti», il che vuol dire che si può avviare la seconda parte della preparazione, ovvero l’intensificazione degli allenamenti. A distanza di tre mesi, il trattamento al ginocchio destro con le cellule staminali, al quale Zuniga si è sottoposto lo scorso 9 novembre, ha avuto la sua efficacia. Non è ancora il caso di sbilanciarsi, ma ipotizzare il rientro in squadra dell’esterno colombiano entro 30 giorni non è più una chimera. Proprio dagli allenamenti con i compagni, dai cambi di direzione, dai contrasti e dagli allunghi Benitez e la sua equipe, con il coordinamento dello staff medico, potranno testare le reali condizioni di Zuniga e programmare il rientro in campo. Dall’entourage del calciatore filtra ottimismo, il club è finalmente fiducioso. Fissare il rientro il prossimo 22 marzo, per la gara del San Paolo con l’Atalanta, è l’obiettivo di Zuniga, che scalpita dalla voglia di rientrare per dare una mano al Napoli. Forse è anche per questo che il club non lo ha voluto cedere in prestito a gennaio alla Sampdoria e al Besiktas che lo avevano richiesto. E analogamente Benitez lo ha tenuto nella lista Uefa, “tagliando” Michu e non il terzino, confortato dai recenti segnali positivi. Dal 3 gennaio Zuniga è rientrato a Castelvolturno per seguire una tabella di allenamenti personalizzati, “aggiornata” di frequente da messaggi su Instagram dello stesso calciatore. Il calvario di Camilo è cosa nota: in questa stagione è assente dai campi di gioco dallo scorso 19 ottobre, dal 2-2 al «Meazza» contro l’Inter. Da allora sono passati 118 giorni, tre mesi. Appena 8 le presenze nella passata stagione, quando Zuniga è rientrato nella penultima gara di campionato (partecipando poi ai Mondiali) dopo 7 mesi di assenza, essendosi sottoposto a intervento chirurgico al ginocchio destro il 21 ottobre del 2013. I rapporti con il club sono stati in questi mesi non idilliaci, più per il tira e molla sulle cure da effettuare e sulle ipotesi di un nuovo intervento che per la sua assenza alla cena sociale dello scorso 16 dicembre o alla spedizione a Doha per la Supercoppa. L’esterno colombiano, titolare di un contratto col Napoli sino 2017 (a 3.2 mln di euro più bonus a stagione) ha giocato appena 7 gare quest’anno, ma ora medita il rientro e il riscatto. (Dario Sarnataro – Il Mattino)