Salta l’ipotesi di elezioni a maggio: Il Viminale ha deciso, per il comune si voterà il 2016

0

Chi aveva già acceso i motori della campagna elettorale sarà costretto a rallentare. Il Viminale ha deciso che Salerno non andrà al voto nel maggio di quest’anno, come pure qualcuno aveva ipotizzato, ma nel 2016, sempre maggio. A motivare la decisione del Ministero dell’Interno c’è il fatto che la sentenza di Corte d’Appello che ha sancito la decadenza di Vincenzo De Luca dalla carica di sindaco non è ancora definitiva, perché i suoi legali l’hanno impugnata in Cassazione. La data delle prossime elezioni comunali è stata comunicata questa mattina alla Prefettura.

Da Napoli, dove sta tenendo l’iniziativa elettorale “Ma più ultimi”  in vista delle elezioni regionali di maggio, De Luca torna a tuonare contro una parte del pd e l’ipotesi di un nuovo slittamento delle primarie, che potrebbero essere rinviate dal 22 febbraio all’8 marzo. «Rischiamo di coprirci di ridicolo» ha detto. «Io credo – ha aggiunto  – che non si debba perdere neanche mezzo minuto, bisogna avere rispetto per militanti e cittadini, perché abbiamo già oltrepassato la linea del ridicolo. La data del 22 febbraio resta ferma, se qualcuno vuole presentarsi con un voto diverso e dire che non ha rispetto per militanti e cittadini lo faccia e se ne assuma responsabilità»

Chi aveva già acceso i motori della campagna elettorale sarà costretto a rallentare. Il Viminale ha deciso che Salerno non andrà al voto nel maggio di quest'anno, come pure qualcuno aveva ipotizzato, ma nel 2016, sempre maggio. A motivare la decisione del Ministero dell'Interno c'è il fatto che la sentenza di Corte d'Appello che ha sancito la decadenza di Vincenzo De Luca dalla carica di sindaco non è ancora definitiva, perché i suoi legali l'hanno impugnata in Cassazione. La data delle prossime elezioni comunali è stata comunicata questa mattina alla Prefettura.

Da Napoli, dove sta tenendo l'iniziativa elettorale "Ma più ultimi"  in vista delle elezioni regionali di maggio, De Luca torna a tuonare contro una parte del pd e l'ipotesi di un nuovo slittamento delle primarie, che potrebbero essere rinviate dal 22 febbraio all'8 marzo. «Rischiamo di coprirci di ridicolo» ha detto. «Io credo – ha aggiunto  – che non si debba perdere neanche mezzo minuto, bisogna avere rispetto per militanti e cittadini, perché abbiamo già oltrepassato la linea del ridicolo. La data del 22 febbraio resta ferma, se qualcuno vuole presentarsi con un voto diverso e dire che non ha rispetto per militanti e cittadini lo faccia e se ne assuma responsabilità»