Eboli, stipendio da record nell´Asl 1700 euro al giorno al dirigente

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La denuncia dell’Rdb: «Assurdo guadagnare così tanto»
La difesa del direttore: «Sono compensi per consulenze»

SALERNO – Lavorare come medico nella sanità pubblica in Campania non è sempre un tragedia. C’è chi, in un piccolo ospedale come quello di Eboli, lo scorso anno è riuscito a guadagnare 651 mila euro. Il contribuente dal ricco 730 è Michele Verrioli, direttore del laboratorio di anatomia patologica del Maria Santissima Addolorata di Eboli. In casi normali un primario di una struttura pubblica non va oltre i 150 mila euro all’anno. Il medico in questione invece, nel 2009 avrebbe percepito, stando alla sua dichiarazione dei redditi, circa 1700 euro lordi al giorno. L’accusa è stata lanciata dal sindacato Rdb di Salerno: «Ci pare assurdo – denuncia il coordinatore provinciale Vito Storniello – che si paghino stipendi così spropositati nonostante la sanità campana sia sull’orlo della bancarotta e sotto organico». In realtà, il compenso base di Michele Verrioli ammonterebbe a 107 mila euro all’anno.

Come si è arrivati alla cifra record di 651 mila euro? I restanti 550 mila derivano dalle consulenze che il medico ha prestato ai noscomi delle altre Asl della provincia. Tutti i presidi sanitari a sud di Salerno si rivolgono infatti al centro di analisi ebolitano, non disponendo di uno proprio. E secondo la convenzione, in vigore fino allo scorso anno, per ciascuno degli esami, che sono stati richiesti al suo laboratorio da strutture esterne a quella in cui lavora, Verrioli ha percepito un compenso stabilito dal tariffario regionale. Lo stesso Verrioli ha spiegato: «Ho svolto le analisi per 5 ospedali contemporaneamente – dice Michele Verrioli – In pratica, da solo ho sostituito 10 unità lavorative. Non vado in ferie da tre anni. A queste condizioni mi sembra che la cifra, in cui sono compresi anche gli arretrati degli anni passati, sia più che giustificabile». Ma l’Rdb non si è accontentata della risposta: «Per arrivare a quella somma – è il ragionamento di Storniello – il medico avrebbe dovuto lavorare circa 72 ore al giorno. Come si fa a garantire la qualità, che è essenziale vista la delicatezza del suo incarico? Siamo direttamente a conoscenza di diagnosi sbagliate uscite da quel laboratorio».

Minervini, il direttore sanitario dell’ospedale di Eboli ha invece preso le sue difese: «Non so qual è lo stipendio di Verrioli, che è uno stimatissimo professionista. Ma credo che seppure avesse guadagnato tutti quei soldi, se li è meritati per il lavoro che svolge». A gennaio il laboratorio diretto da Verrioli era stato oggetto di una denuncia da parte di alcuni operatori. Numerosi dipendenti del centro analisi avevano segnalato condizioni di lavoro non idonee. In particolare, nella lettera inviata ai dirigenti, si faceva riferimento al ritrovamento di topi e all’assenza di cappe per l’areazione, indispensabili a causa dell’utilizzo quotidiano di reagenti chimici e sostanze nocive.

Giorgio Mottola Il Corriere del Mezzogiorno                                              inserito da Michele Pappacoda