Piano di Sorrento. L’amministrazione adotta il nuovo sistema. Rotazione dei dipendenti dell’ufficio tecnico ogni 10 mesi

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Piano di Sorrento. Far ruotare i dipendenti di un settore chiave come l’ufficio tecnico ogni 10 mesi cambiando mansioni e ruoli a ingegneri, istruttori e architetti. Una vera e propria rivoluzione che scatterà ufficialmente lunedì mattina al municipio di Piano di Sorrento. Con l’amministrazione guidata dal sindaco Giovanni Ruggiero che va ad attuare la cosiddetta Job-Rotation tanto cara al settore privato. Nel merito, si tratta di un cambio importante, un’opportunità per dare modo a tutte le professionalità dell’ente locale di conoscere a fondo il processo produttivo dell’amministrazione pubblica. Tutto si svolgerà al terzo piano di piazza Cota. A firmare il documento che farà ruotare i propri colleghi è stato il dirigente dell’ufficio tecnico del Comune, l’ingegnere Graziano Maresca. Non si tratta di un percorso punitivo, ma solo un mutuare il sistema privato nel pubblico per migliorare i servizi. Ingegneri, geometri, architetti ed altri professionisti nella pianta organica dell’ente da lunedì inizieranno un percorso che li porterà ogni 10 mesi a cambiare postazione e mansioni. Non ci saranno punti di riferimento fissi, né posti intoccabili, ma tutti si confronteranno con le diverse materie dell’ufficio tecnico municipale. La Job-Rotation consentirà una maggiore formazione e il quotidiano confronto temporaneo con tutte le materie del quinto settore comunale. Si tratta anche di una decisione ben vista dall’Anticorruzione presieduta dall’ex magistrato Raffaele Cantone. Dopo lo scandalo romano, lo Stato si è mosso per evitare ulteriori problemi anche nelle piccole realtà. Piccole realtà che saranno chiamate ad adeguarsi come ha fatto proprio Piano di Sorrento. Tra le prime in penisola sorrentina, l’amministrazione adesso imporrà ai propri tecnici di avere una visione allargata delle problematiche che si affrontano in uffici posti porta a porta e del cui andamento si sa poco o nulla se non in relazione alle proprie mansioni. Un salto di qualità che porterà tutti i professionisti dell’ente locale a conoscere a menadito le difficoltà con cui si ci confronta nel giornaliero. (Josè Astarita – Metropolis) 

Piano di Sorrento. Far ruotare i dipendenti di un settore chiave come l’ufficio tecnico ogni 10 mesi cambiando mansioni e ruoli a ingegneri, istruttori e architetti. Una vera e propria rivoluzione che scatterà ufficialmente lunedì mattina al municipio di Piano di Sorrento. Con l’amministrazione guidata dal sindaco Giovanni Ruggiero che va ad attuare la cosiddetta Job-Rotation tanto cara al settore privato. Nel merito, si tratta di un cambio importante, un’opportunità per dare modo a tutte le professionalità dell’ente locale di conoscere a fondo il processo produttivo dell’amministrazione pubblica. Tutto si svolgerà al terzo piano di piazza Cota. A firmare il documento che farà ruotare i propri colleghi è stato il dirigente dell’ufficio tecnico del Comune, l’ingegnere Graziano Maresca. Non si tratta di un percorso punitivo, ma solo un mutuare il sistema privato nel pubblico per migliorare i servizi. Ingegneri, geometri, architetti ed altri professionisti nella pianta organica dell’ente da lunedì inizieranno un percorso che li porterà ogni 10 mesi a cambiare postazione e mansioni. Non ci saranno punti di riferimento fissi, né posti intoccabili, ma tutti si confronteranno con le diverse materie dell’ufficio tecnico municipale. La Job-Rotation consentirà una maggiore formazione e il quotidiano confronto temporaneo con tutte le materie del quinto settore comunale. Si tratta anche di una decisione ben vista dall’Anticorruzione presieduta dall’ex magistrato Raffaele Cantone. Dopo lo scandalo romano, lo Stato si è mosso per evitare ulteriori problemi anche nelle piccole realtà. Piccole realtà che saranno chiamate ad adeguarsi come ha fatto proprio Piano di Sorrento. Tra le prime in penisola sorrentina, l’amministrazione adesso imporrà ai propri tecnici di avere una visione allargata delle problematiche che si affrontano in uffici posti porta a porta e del cui andamento si sa poco o nulla se non in relazione alle proprie mansioni. Un salto di qualità che porterà tutti i professionisti dell’ente locale a conoscere a menadito le difficoltà con cui si ci confronta nel giornaliero. (Josè Astarita – Metropolis)