Massa Lubrense. Abusivismo edilizio, previste 20 demolizioni

0

Abusivismo edilizio, altre 20 demolizioni previste a Massa Lubrense. Un dato venuto fuori dal conteggio delle ordinanze di ripristino dello stato dei luoghi emesse nelle ultime ore dal Comune a cui si aggiungono, manco a dirlo, i provvedimenti varati dall’autorità giudiziaria. Dovranno andare giù casotti, immobili fuorilegge ma anche piccole opere di rifinitura realizzate senza alcun titolo autorizzativo. Le ruspe, quindi, riprendono a scaldare i motori e mettono nel mirino gli abusi edilizi finiti al centro di un vasto dossier in cui sono inseriti i casi più urgenti da fronteggiare. In tal senso, manco a dirlo, per la stessa amministrazione municipale di Massa Lubrense – guidata dal sindaco Leone Gargiulo – si prospetta un impegno economico gravoso visto che, stando alle voci di corridoio, almeno una metà delle demolizioni da effettuare verranno concluse in danno dei proprietari. Così prevede la normativa, l’ente – in un primo momento – è chiamato a sobbarcarsi i costi delle operazioni di abbattimento per poi rivalersi direttamente sui proprietari che non ottemperano alle prescrizioni dell’autorità giudiziaria. (Metropolis)  

Abusivismo edilizio, altre 20 demolizioni previste a Massa Lubrense. Un dato venuto fuori dal conteggio delle ordinanze di ripristino dello stato dei luoghi emesse nelle ultime ore dal Comune a cui si aggiungono, manco a dirlo, i provvedimenti varati dall’autorità giudiziaria. Dovranno andare giù casotti, immobili fuorilegge ma anche piccole opere di rifinitura realizzate senza alcun titolo autorizzativo. Le ruspe, quindi, riprendono a scaldare i motori e mettono nel mirino gli abusi edilizi finiti al centro di un vasto dossier in cui sono inseriti i casi più urgenti da fronteggiare. In tal senso, manco a dirlo, per la stessa amministrazione municipale di Massa Lubrense – guidata dal sindaco Leone Gargiulo – si prospetta un impegno economico gravoso visto che, stando alle voci di corridoio, almeno una metà delle demolizioni da effettuare verranno concluse in danno dei proprietari. Così prevede la normativa, l’ente – in un primo momento – è chiamato a sobbarcarsi i costi delle operazioni di abbattimento per poi rivalersi direttamente sui proprietari che non ottemperano alle prescrizioni dell’autorità giudiziaria. (Metropolis)