Capri. Beffa del biglietto unico e le tariffe più alte per le isole. Agevolazioni ai residenti ma batoste per i turisti

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Capri. È partita dall’isola azzurra la battaglia davanti all’Antitrust con una serie di segnalazioni. Così quando ieri è arrivata la notizia delle sanzioni alle compagnie di navigazione in molti hanno tirato un sospiro di sollievo. È vero che per i residenti delle isole di Capri, Ischia e Procida ci sono tariffe agevolate, un terzo di quelle normali. Ma il carobiglietti condiziona non poco l’economia turistica e i flussi. Le tariffe sono proibitive per le famiglie medie, sfiora i venti euro il ticket di sola andata in aliscafo per Ischia o Capri. Costano meno gli spostamenti altrove, dalla Sicilia alla Sardegna, all’arcipelago toscano. Il tutto perché ad agire nel Golfo c’è un cartello di imprese, che pur rispettando le quote fissate dalla Regione di fatto tiene tutto sotto controllo. Furono molti i capresi convocati a Roma davanti ai dirigenti dell’antitrust per essere ascoltati, l’audizione finale il 13 novembre, quando vennero ascoltati dai componenti del collegio i firmatari delle segnalazioni Paola Mazzina per il PD e per il Forum dei Giovani Luca Della Femina. Una serie di elementi erano stati presentati a supporto della denuncia che andava dalla scaletta degli orari all’eliminazione degli aliscafi Caremar sulla tratta Capri-Napoli, dal trasferimento dei traghetti dal Molo Beverello a Calata di Massa alle politiche di cartello che si erano venute a creare anche sui costi del biglietto. Soddisfazione per come si è conclusa la vicenda è stata manifestata dai rappresentanti del Circolo PD: «Abbiamo vinto una lunga e difficile battaglia – dichiarano i rappresentanti del circolo – In virtù di quella segnalazione l’Antitrust riaprì d’ufficio la procedura». E proprio sul biglietto unico si sono appuntate le critiche della segnalazione presentata all’Antitrust, perché non utilizzabile secondo quanto previsto dal regolamento. Sulla tratta Napoli Capri e viceversa, esistono due tariffe diverse: i non residenti da Capri a Napoli pagano 17,60 euro mentre da Napoli a Capri 19,10 euro comprensivi della tassa di sbarco. Da Ischia Casamicciola a Napoli Beverello il prezzo di una corsa di aliscafi è 14,60 euro, mentre la tariffa Ischia Porto-Napoli è di 17,60. Tariffe agevolate per i residenti delle isola, 5,50 euro per Capri e Ischia 5,40. Esiste poi una forma di abbonamento mensile per pendolari e lavoratori delle isole. Prezzi differenti per gli aliscafi delle altre regioni: da Milazzo a Lipari il ticket di imbarco costa 14 euro, da Milazzo a Panarea 16,80 euro, stesso prezzo da Lipari a Stromboli. Orbetello-Isola del Giglio con traghetto costa 13,5 euro con tariffe massime nei periodi di punta di 14,5 euro, mentre per la tratta Piombino- Isola d’Elba i prezzi variano da 11,35 fino a 18 euro. (Anna Maria Boniello – Il Mattino)

Capri. È partita dall’isola azzurra la battaglia davanti all’Antitrust con una serie di segnalazioni. Così quando ieri è arrivata la notizia delle sanzioni alle compagnie di navigazione in molti hanno tirato un sospiro di sollievo. È vero che per i residenti delle isole di Capri, Ischia e Procida ci sono tariffe agevolate, un terzo di quelle normali. Ma il carobiglietti condiziona non poco l’economia turistica e i flussi. Le tariffe sono proibitive per le famiglie medie, sfiora i venti euro il ticket di sola andata in aliscafo per Ischia o Capri. Costano meno gli spostamenti altrove, dalla Sicilia alla Sardegna, all’arcipelago toscano. Il tutto perché ad agire nel Golfo c’è un cartello di imprese, che pur rispettando le quote fissate dalla Regione di fatto tiene tutto sotto controllo. Furono molti i capresi convocati a Roma davanti ai dirigenti dell’antitrust per essere ascoltati, l’audizione finale il 13 novembre, quando vennero ascoltati dai componenti del collegio i firmatari delle segnalazioni Paola Mazzina per il PD e per il Forum dei Giovani Luca Della Femina. Una serie di elementi erano stati presentati a supporto della denuncia che andava dalla scaletta degli orari all’eliminazione degli aliscafi Caremar sulla tratta Capri-Napoli, dal trasferimento dei traghetti dal Molo Beverello a Calata di Massa alle politiche di cartello che si erano venute a creare anche sui costi del biglietto. Soddisfazione per come si è conclusa la vicenda è stata manifestata dai rappresentanti del Circolo PD: «Abbiamo vinto una lunga e difficile battaglia – dichiarano i rappresentanti del circolo – In virtù di quella segnalazione l’Antitrust riaprì d’ufficio la procedura». E proprio sul biglietto unico si sono appuntate le critiche della segnalazione presentata all’Antitrust, perché non utilizzabile secondo quanto previsto dal regolamento. Sulla tratta Napoli Capri e viceversa, esistono due tariffe diverse: i non residenti da Capri a Napoli pagano 17,60 euro mentre da Napoli a Capri 19,10 euro comprensivi della tassa di sbarco. Da Ischia Casamicciola a Napoli Beverello il prezzo di una corsa di aliscafi è 14,60 euro, mentre la tariffa Ischia Porto-Napoli è di 17,60. Tariffe agevolate per i residenti delle isola, 5,50 euro per Capri e Ischia 5,40. Esiste poi una forma di abbonamento mensile per pendolari e lavoratori delle isole. Prezzi differenti per gli aliscafi delle altre regioni: da Milazzo a Lipari il ticket di imbarco costa 14 euro, da Milazzo a Panarea 16,80 euro, stesso prezzo da Lipari a Stromboli. Orbetello-Isola del Giglio con traghetto costa 13,5 euro con tariffe massime nei periodi di punta di 14,5 euro, mentre per la tratta Piombino- Isola d’Elba i prezzi variano da 11,35 fino a 18 euro. (Anna Maria Boniello – Il Mattino)