Via al tour de force del Napoli: sette partite in 22 giorni

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Sette partite in 22 giorni, un’enormità. Il Napoli dal 14 febbraio all’8 marzo giocherà sempre tre volte a settimana. Un vero e proprio tour de force tra campionato, Europa League e coppa Italia: tutte partite decisive. Si comincia sabato sera a Palermo. Nervi saldi, freschezza atletica e motivazioni sempre al massimo. C’è un solo modo per tenere la squadra su standard di livello elevati: il turnover ragionato, messo già in pratica da Benitez in questa stagione. Rafa e il suo staff hanno il minutaggio preciso di ogni azzurro, un database pieno di particolari per ogni calciatore della rosa. Le presenze da titolare, le sostituzioni, i minuti di gioco, il rendimento, i metri percorsi in partita. Una tabella che lo staff tecnico consulta e tiene presente per le valutazioni sulla squadra da mandare in campo. Lo stato di forma, la condizione generale, oltre ovviamente alle caratteristiche dell’avversario e al tipo di partita in programma. Il turnover dovrebbe avvenire in maniera più massiccia a Torino, cioè alla quarta partita del ciclo ravvicinato e in quella con minor tempo di recupero rispetto alla precedente, in programma il giovedì sera precedente al San Paolo contro il Trabzonspor. Il tour de force che comincia a Palermo, dove mancherà lo squalificato Mertens e saranno ancora indisponibili Zuniga, Michu e Insigne. La prima partita della serie, già piena di insidie per la pericolosità della squadra di Iachini, la vera sorpresa del campionato che si è però fermata domenica scorsa al Meazza con l’Inter. La capacità di Benitez è stata quella di motivare un po’ tutti alternando gli uomini soprattutto in attacco, settore dove tutti possono risultare decisivi, in questo senso fondamentale è stato l’innesto di Gabbiadini in attesa del pieno recupero di Insigne. Più o meno stesso discorso per la difesa: il rientro di Ghoulam e l’acquisto di Strinic garantiscono diverse soluzioni al tecnico spagnolo in tutti i ruoli. A centrocampo Rafa può ruotare quattro elementi, anche se per caratteristiche uno soltanto si è rivelato veramente insostituibile e cioè Gargano. Scelte dettate dall’impiego ragionato in base al dispendio fisico ma ovviamente anche tecniche perché Benitez valuterà le partite sulla carta più insidiose rispetto ad altre. E in questi match gli uomini chiave, Higuain su tutti, faranno parte della squadra base per assicurare la differenza in termini di qualità. A Palermo spazio alla formazione migliore con De Guzman e Gabbiadini in lotta per una maglia da titolare a sinistra in attacco, nell’unico posto scoperto per la squalifica di Mertens. (Roberto Ventre – Il Mattino) 

Sette partite in 22 giorni, un’enormità. Il Napoli dal 14 febbraio all’8 marzo giocherà sempre tre volte a settimana. Un vero e proprio tour de force tra campionato, Europa League e coppa Italia: tutte partite decisive. Si comincia sabato sera a Palermo. Nervi saldi, freschezza atletica e motivazioni sempre al massimo. C’è un solo modo per tenere la squadra su standard di livello elevati: il turnover ragionato, messo già in pratica da Benitez in questa stagione. Rafa e il suo staff hanno il minutaggio preciso di ogni azzurro, un database pieno di particolari per ogni calciatore della rosa. Le presenze da titolare, le sostituzioni, i minuti di gioco, il rendimento, i metri percorsi in partita. Una tabella che lo staff tecnico consulta e tiene presente per le valutazioni sulla squadra da mandare in campo. Lo stato di forma, la condizione generale, oltre ovviamente alle caratteristiche dell’avversario e al tipo di partita in programma. Il turnover dovrebbe avvenire in maniera più massiccia a Torino, cioè alla quarta partita del ciclo ravvicinato e in quella con minor tempo di recupero rispetto alla precedente, in programma il giovedì sera precedente al San Paolo contro il Trabzonspor. Il tour de force che comincia a Palermo, dove mancherà lo squalificato Mertens e saranno ancora indisponibili Zuniga, Michu e Insigne. La prima partita della serie, già piena di insidie per la pericolosità della squadra di Iachini, la vera sorpresa del campionato che si è però fermata domenica scorsa al Meazza con l’Inter. La capacità di Benitez è stata quella di motivare un po’ tutti alternando gli uomini soprattutto in attacco, settore dove tutti possono risultare decisivi, in questo senso fondamentale è stato l’innesto di Gabbiadini in attesa del pieno recupero di Insigne. Più o meno stesso discorso per la difesa: il rientro di Ghoulam e l’acquisto di Strinic garantiscono diverse soluzioni al tecnico spagnolo in tutti i ruoli. A centrocampo Rafa può ruotare quattro elementi, anche se per caratteristiche uno soltanto si è rivelato veramente insostituibile e cioè Gargano. Scelte dettate dall’impiego ragionato in base al dispendio fisico ma ovviamente anche tecniche perché Benitez valuterà le partite sulla carta più insidiose rispetto ad altre. E in questi match gli uomini chiave, Higuain su tutti, faranno parte della squadra base per assicurare la differenza in termini di qualità. A Palermo spazio alla formazione migliore con De Guzman e Gabbiadini in lotta per una maglia da titolare a sinistra in attacco, nell’unico posto scoperto per la squalifica di Mertens. (Roberto Ventre – Il Mattino)