«Apollo», il capolavoro del museo di Salerno in viaggio negli States

0

Il suo nome è già un tormento sui social network, la sua immagine campeggia già sui manifesti. Parliamo del bell’Apollo, la testa bronzea del I secolo d. C., ripescata nel Golfo di Salerno e icona del museo archeologico provinciale, prossimo a diventare ambasciatore della città nel mondo. È partito il conto alla rovescia per #viviApollo, l’invito che l’associazione Fonderie Culturali ha lanciato a tutti gli appassionati d’arte. Un invito a conoscere Apollo prima che lasci la città per volare a Los Angeles e Washington. Un invito che diventa però, soprattutto per i bambini e ragazzi, un’occasione da cogliere al volo per partecipare ad una lunga serie di eventi. A partire dal 12 febbraio, infatti, smetterà gli abiti di “reperto archeologico” per vestire quelli da “pop star”. Diventerà così un curioso gioco per bambini, un messaggero d’amore per il giorno di San Valentino, il protagonista di una visita guidata teatralizzata, fino a mostrarsi in tutta la sua bellezza al gran galà finale del 28 febbraio, dove studiosi ed esperti racconteranno la sua storia iniziata nel 1930 con il ritrovamento da parte di alcuni pescatori.

da Il Mattino

Il suo nome è già un tormento sui social network, la sua immagine campeggia già sui manifesti. Parliamo del bell’Apollo, la testa bronzea del I secolo d. C., ripescata nel Golfo di Salerno e icona del museo archeologico provinciale, prossimo a diventare ambasciatore della città nel mondo. È partito il conto alla rovescia per #viviApollo, l’invito che l’associazione Fonderie Culturali ha lanciato a tutti gli appassionati d’arte. Un invito a conoscere Apollo prima che lasci la città per volare a Los Angeles e Washington. Un invito che diventa però, soprattutto per i bambini e ragazzi, un’occasione da cogliere al volo per partecipare ad una lunga serie di eventi. A partire dal 12 febbraio, infatti, smetterà gli abiti di “reperto archeologico” per vestire quelli da “pop star”. Diventerà così un curioso gioco per bambini, un messaggero d’amore per il giorno di San Valentino, il protagonista di una visita guidata teatralizzata, fino a mostrarsi in tutta la sua bellezza al gran galà finale del 28 febbraio, dove studiosi ed esperti racconteranno la sua storia iniziata nel 1930 con il ritrovamento da parte di alcuni pescatori.

da Il Mattino