Castellammare di Stabia. Un 18enne e un 20enne truffano anziani a pochi passi dal bancomat fingendosi finanzieri

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Castellammare di Stabia. Saranno ribattezzati i falsi finanzieri “della Clio bianca”. I loro modo di agire, però, è completamente diverso dalla banda di criminali che negli anni novanta terrorizzata le banche dell’Emilia (“la banda della uno bianca”). Tutt’altro. Sono in due, entrambi giovanissimi, quelli scoperti dai carabinieri della compagnia di Castellammare mentre tentavano di truffare anziani. Lo sportello bancomat di corso Garibaldi, all’altezza di un noto albergo cittadino, era diventato il punto in cui i truffatori avvicinavano e perquisivano anziani spacciandosi per appartenenti alla guardia di finanza. Alla fine sono stati individuati grazie alle denunce e alle immagini della videosorveglianza, che ritraggono i due falsi finanziari in azione vicino allo sportello bancomat. I militari della compagnia di Castellammare, guidati dal capitano Gianpaolo Greco e dal tenente Carlo Santarpia, non escludono si tratti di una bravata. In ogni caso i due truffatori sono stati individuati e denunciati a piede libero. Si tratta di un 18enne e un 19enne dell’area stabiese: uno di Castellammare, l’altro di Santa Maria la Carità. Quando i militari l’hanno fermati hanno candidamente ammesso di spacciarsi per finanzieri, senza però portare mai a compimento l’azione delittuosa. «Lo facevamo per gioco, un po’ per ammazzare il tempo» hanno detto alle domande dei carabinieri. Soprattutto perchè sono figli della Castellammare bene, non di certo alla ricerca di soldi. In pratica, dopo una serie di denunce e segnalazioni ricevute dai militari sul modus operandi dei due sedicenti finanzieri, sono scattate le indagini degli uomini dell’arma. Nei pressi di sportelli bancomat fermavano persone, prevalentemente anziane, per sottoporle a strane perquisizioni e controlli. In particolare è stata un anziano molto attento a lanciare l’allarme. E la prova schiacciante della tentata truffa dei giovani incensurati è stata riscontrata dai militari grazie ad un filmato acquisito dai nuovi sistemi di videosorveglianza del Comune di Castellammare, che riprende i due avvicinarsi – a bordo della loro Renault Clio bianca – ad un signore anziano appena allontanatosi dalla cassa continua. Un particolare di non poco conto è che i due avevano fatto attenzione a non rientrare nel campo delle telecamere della banca, non curanti invece del sistema di videosorveglianza appena inaugurato alla presenza del Prefetto di Napoli. I giovani si sono presentati all’anziano come finanzieri in borghese, fino ad intimare il malcapitato di fermarsi per la necessità di perquisirlo. Ma questa volta la vittima avrebbe chiesto con insistenza ai truffatori il tesserino di riconoscimento prima di aderire al controllo, motivo per il quale i giovani avrebbero desistito e si sarebbero allontanati. Da qui è nata l’indagine condotta dalla compagnia dei carabinieri di Castellammare, perché la precisa descrizione fornita ai militari dai denuncianti e le immagini della videosorveglianza hanno permesso la chiara ricostruzione del tentativo di truffa e l’identificazione dei soggetti, nei confronti dei quali è scattata la denuncia in stato di libertà. L’impressione però è che molti altri anziani siano caduti nella trappola, per questo proseguono le indagini dei carabinieri per accertare eventuali altri tentativi di truffa da parte dei “falsi finanzieri della Clio bianca”. In ogni caso i due giovani sono ancora altre vittime del sistema di videosorveglianza, che a pochi giorni dall’inaugurazione (anche se già in funzione da tempo) ha già portato ottimi risultati. Soprattutto grazie alla collaborazione di alcuni cittadini, che per le forze dell’ordine è qualcosa di indispensabile, anche in presenza di una rete capillare di telecamere. (Daniele Di Martino – Metropolis) 

Castellammare di Stabia. Saranno ribattezzati i falsi finanzieri “della Clio bianca”. I loro modo di agire, però, è completamente diverso dalla banda di criminali che negli anni novanta terrorizzata le banche dell’Emilia (“la banda della uno bianca”). Tutt’altro. Sono in due, entrambi giovanissimi, quelli scoperti dai carabinieri della compagnia di Castellammare mentre tentavano di truffare anziani. Lo sportello bancomat di corso Garibaldi, all’altezza di un noto albergo cittadino, era diventato il punto in cui i truffatori avvicinavano e perquisivano anziani spacciandosi per appartenenti alla guardia di finanza. Alla fine sono stati individuati grazie alle denunce e alle immagini della videosorveglianza, che ritraggono i due falsi finanziari in azione vicino allo sportello bancomat. I militari della compagnia di Castellammare, guidati dal capitano Gianpaolo Greco e dal tenente Carlo Santarpia, non escludono si tratti di una bravata. In ogni caso i due truffatori sono stati individuati e denunciati a piede libero. Si tratta di un 18enne e un 19enne dell’area stabiese: uno di Castellammare, l’altro di Santa Maria la Carità. Quando i militari l’hanno fermati hanno candidamente ammesso di spacciarsi per finanzieri, senza però portare mai a compimento l’azione delittuosa. «Lo facevamo per gioco, un po’ per ammazzare il tempo» hanno detto alle domande dei carabinieri. Soprattutto perchè sono figli della Castellammare bene, non di certo alla ricerca di soldi. In pratica, dopo una serie di denunce e segnalazioni ricevute dai militari sul modus operandi dei due sedicenti finanzieri, sono scattate le indagini degli uomini dell’arma. Nei pressi di sportelli bancomat fermavano persone, prevalentemente anziane, per sottoporle a strane perquisizioni e controlli. In particolare è stata un anziano molto attento a lanciare l’allarme. E la prova schiacciante della tentata truffa dei giovani incensurati è stata riscontrata dai militari grazie ad un filmato acquisito dai nuovi sistemi di videosorveglianza del Comune di Castellammare, che riprende i due avvicinarsi – a bordo della loro Renault Clio bianca – ad un signore anziano appena allontanatosi dalla cassa continua. Un particolare di non poco conto è che i due avevano fatto attenzione a non rientrare nel campo delle telecamere della banca, non curanti invece del sistema di videosorveglianza appena inaugurato alla presenza del Prefetto di Napoli. I giovani si sono presentati all’anziano come finanzieri in borghese, fino ad intimare il malcapitato di fermarsi per la necessità di perquisirlo. Ma questa volta la vittima avrebbe chiesto con insistenza ai truffatori il tesserino di riconoscimento prima di aderire al controllo, motivo per il quale i giovani avrebbero desistito e si sarebbero allontanati. Da qui è nata l’indagine condotta dalla compagnia dei carabinieri di Castellammare, perché la precisa descrizione fornita ai militari dai denuncianti e le immagini della videosorveglianza hanno permesso la chiara ricostruzione del tentativo di truffa e l’identificazione dei soggetti, nei confronti dei quali è scattata la denuncia in stato di libertà. L’impressione però è che molti altri anziani siano caduti nella trappola, per questo proseguono le indagini dei carabinieri per accertare eventuali altri tentativi di truffa da parte dei “falsi finanzieri della Clio bianca”. In ogni caso i due giovani sono ancora altre vittime del sistema di videosorveglianza, che a pochi giorni dall’inaugurazione (anche se già in funzione da tempo) ha già portato ottimi risultati. Soprattutto grazie alla collaborazione di alcuni cittadini, che per le forze dell’ordine è qualcosa di indispensabile, anche in presenza di una rete capillare di telecamere. (Daniele Di Martino – Metropolis)