Pompei. Polemica sui lavori per il Sarno. Argini a rischio, Genio Civile contro Comune

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Pompei. L’emergenza maltempo ha reso pericolanti gli argini del fiume Sarno e il Genio Civile accusa il Comune di «non aver provveduto all’esecuzione dei lavori di somma urgenza per evitare l’imminente rischio di cedimento». Il Genio Civile, nel lanciare l’allarme smottamento di via Ripuaria, dunque, punta il dito contro l’amministrazione comunale non solo per «aver disertato il sopralluogo tecnico per accertare lo stato dei luoghi» ma, cosa ancor più grave, per aver «disatteso la richiesta di porre in essere quelle opere di pubblica utilità che rientrano nella sfera delle competenze del comune di Pompei per evitare che l’incolumità dei cittadini sia messa in pericolo». Il verbale di contestazione redatto dal funzionario del Genio Civile, Giancarlo Giordano, è stato controfirmato dal consigliere di maggioranza Alberto Robetti, presente al momento della perizia. Circostanza, quest’ultima, che ha suscitato malumori tra gli altri componenti dell’amministrazione comunale. È, dunque, guerra di competenze tra il Genio Civile e il Comune. Gli eventi alluvionali degli ultimi tre giorni, ha evidenziato il funzionario dell’ente che fa capo alla Regione Campania, hanno peggiorato lo stato di erosione degli argini del fiume Sarno, nel territorio di Pompei, al punto da decretare lavori di somma urgenza per salvaguardare la pubblica incolumità. Nel sopralluogo, eseguito venerdì, è stato stabilito che, in via Ripuaria, è imminente uno smottamento del marciapiede e parte della carreggiata che costeggiano il corso d’acqua. Due i tratti individuati per i quali partiranno, su disposizione del funzionario del Genio Civile, lavori immediati per la realizzazione di «palificate di sostegno di 50 centimetri di diametro e altezza presumibile di 6-8 metri». Il funzionario del Genio Civile, che firma la relazione per l’avvio dei lavori di somma urgenza, rileva, tra l’altro, che il comune di Pompei non ha provveduto per la sua responsabilità a collaborare con i tecnici del Genio Civile della provincia di Salerno, «assente – si legge nel documento che lancia l’imminente pericolo di cedimento della strada che costeggia il fiume – con la sua struttura benché avvisati e sollecitati a intervenire». Il geometra Giordano ha accertato che, appunto, a seguito delle abbondanti piogge avvenute nei giorni 3, 4 e 5 febbraio sul territorio regionale, si è verificato un forte aggravamento delle erosioni già precedentemente rilevate della sponda in che costeggia a raso via Ripuaria. «Premesso che il comune di Pompei si è rifiutato di collaborare con il settore provinciale del Genio Civile di Salerno nell’assumere la direzione dei lavori necessari, è ora necessario procedere con interventi di consolidamento nei tratti più a rischio». Il Genio Civile, alla luce dell’imminente pericolo per l’incolumità pubblica, ha affidato i lavori ad una ditta che dovrà terminare i lavori in 30 giorni. (Susy Malafronte – Il Mattino)

Pompei. L’emergenza maltempo ha reso pericolanti gli argini del fiume Sarno e il Genio Civile accusa il Comune di «non aver provveduto all’esecuzione dei lavori di somma urgenza per evitare l’imminente rischio di cedimento». Il Genio Civile, nel lanciare l’allarme smottamento di via Ripuaria, dunque, punta il dito contro l’amministrazione comunale non solo per «aver disertato il sopralluogo tecnico per accertare lo stato dei luoghi» ma, cosa ancor più grave, per aver «disatteso la richiesta di porre in essere quelle opere di pubblica utilità che rientrano nella sfera delle competenze del comune di Pompei per evitare che l’incolumità dei cittadini sia messa in pericolo». Il verbale di contestazione redatto dal funzionario del Genio Civile, Giancarlo Giordano, è stato controfirmato dal consigliere di maggioranza Alberto Robetti, presente al momento della perizia. Circostanza, quest’ultima, che ha suscitato malumori tra gli altri componenti dell’amministrazione comunale. È, dunque, guerra di competenze tra il Genio Civile e il Comune. Gli eventi alluvionali degli ultimi tre giorni, ha evidenziato il funzionario dell’ente che fa capo alla Regione Campania, hanno peggiorato lo stato di erosione degli argini del fiume Sarno, nel territorio di Pompei, al punto da decretare lavori di somma urgenza per salvaguardare la pubblica incolumità. Nel sopralluogo, eseguito venerdì, è stato stabilito che, in via Ripuaria, è imminente uno smottamento del marciapiede e parte della carreggiata che costeggiano il corso d’acqua. Due i tratti individuati per i quali partiranno, su disposizione del funzionario del Genio Civile, lavori immediati per la realizzazione di «palificate di sostegno di 50 centimetri di diametro e altezza presumibile di 6-8 metri». Il funzionario del Genio Civile, che firma la relazione per l’avvio dei lavori di somma urgenza, rileva, tra l'altro, che il comune di Pompei non ha provveduto per la sua responsabilità a collaborare con i tecnici del Genio Civile della provincia di Salerno, «assente – si legge nel documento che lancia l’imminente pericolo di cedimento della strada che costeggia il fiume – con la sua struttura benché avvisati e sollecitati a intervenire». Il geometra Giordano ha accertato che, appunto, a seguito delle abbondanti piogge avvenute nei giorni 3, 4 e 5 febbraio sul territorio regionale, si è verificato un forte aggravamento delle erosioni già precedentemente rilevate della sponda in che costeggia a raso via Ripuaria. «Premesso che il comune di Pompei si è rifiutato di collaborare con il settore provinciale del Genio Civile di Salerno nell’assumere la direzione dei lavori necessari, è ora necessario procedere con interventi di consolidamento nei tratti più a rischio». Il Genio Civile, alla luce dell’imminente pericolo per l’incolumità pubblica, ha affidato i lavori ad una ditta che dovrà terminare i lavori in 30 giorni. (Susy Malafronte – Il Mattino)