Piano di Sorrento. Lavoro nero, ispezioni nei cantieri. I carabinieri acquisiscono anche fascicoli in municipio

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Piano di Sorrento. Lavoro nero, nuova stretta dei carabinieri. Nel mirino finiscono cantieri aperti in centro e in collina. Un’operazione “ripartita” nonostante l’ondata di maltempo che, di solito, “coincide” con una pausa dell’affare del “mattone”. Ma le indagini non si fermano. I carabinieri hanno acceso i riflettori sulle posizioni degli operai impegnati nel restyling di palazzi o in piccoli interventi di manutenzione. In tal senso, c’è stato anche un sopralluogo di routine presso il municipio che ha consentito agli investigatori di poter accumulare fascicoli su fascicoli, raccogliere ulteriori informazioni e pianificare i controlli. Massima attenzione, in particolare, rivolta anche su permessi, licenze e un altro aspetto: la normativa governativa prevede espressamente che i fondi derivanti dalle infrazioni al Codice della strada possono essere – nell’ordine della metà complice una votazione della giunta – immediatamente reinvestiti in interventi di miglioramento dell’arredo urbano, delle arterie a rischio e nell’assunzione (stagionale) di agenti di polizia municipale che, in penisola sorrentina, coincide proprio con l’inizio della stagione turistica. A Sant’Agnello, proprio nei giorni scorsi, la cifra di 70mila euro è stata al centro di una comunicazione ufficiale a firma di Equitalia che adesso è stata incaricata di andare all’assalto dei furbetti dei documentazione per i lavori. Ditte e imprenditori dunque sotto pressione. Sia chiaro: nella prima fase delle operazioni non sono state riscontrate pecche nei cantieri controllati per quel che riguarda gli operai a nero. Stesso discorso per il rispetto delle normative di sicurezza. (Josè Astarita – Metropolis)

Piano di Sorrento. Lavoro nero, nuova stretta dei carabinieri. Nel mirino finiscono cantieri aperti in centro e in collina. Un’operazione “ripartita” nonostante l’ondata di maltempo che, di solito, “coincide” con una pausa dell’affare del “mattone”. Ma le indagini non si fermano. I carabinieri hanno acceso i riflettori sulle posizioni degli operai impegnati nel restyling di palazzi o in piccoli interventi di manutenzione. In tal senso, c’è stato anche un sopralluogo di routine presso il municipio che ha consentito agli investigatori di poter accumulare fascicoli su fascicoli, raccogliere ulteriori informazioni e pianificare i controlli. Massima attenzione, in particolare, rivolta anche su permessi, licenze e un altro aspetto: la normativa governativa prevede espressamente che i fondi derivanti dalle infrazioni al Codice della strada possono essere – nell’ordine della metà complice una votazione della giunta – immediatamente reinvestiti in interventi di miglioramento dell’arredo urbano, delle arterie a rischio e nell’assunzione (stagionale) di agenti di polizia municipale che, in penisola sorrentina, coincide proprio con l’inizio della stagione turistica. A Sant’Agnello, proprio nei giorni scorsi, la cifra di 70mila euro è stata al centro di una comunicazione ufficiale a firma di Equitalia che adesso è stata incaricata di andare all’assalto dei furbetti dei documentazione per i lavori. Ditte e imprenditori dunque sotto pressione. Sia chiaro: nella prima fase delle operazioni non sono state riscontrate pecche nei cantieri controllati per quel che riguarda gli operai a nero. Stesso discorso per il rispetto delle normative di sicurezza. (Josè Astarita – Metropolis)