Fondazione Ravello anche Franceschini vuole il commissariamento, la politica dei partiti invade il campo dei cittadini

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La casta trasversale dei partiti si difende. E lo fa cercando di mettere in ginocchio un sindaco espressione della volontà popolare , come Paolo Vuilleumieur, che ha la colpa di aver voluto ridare dignità alla sua città e ai ravellesi. Strabiliante il fatto che i comunicati stampa della Fondazione Ravello siano di una sola parte, quella di Brunetta, ammesso e non concesso che lui avesse ragione, l’uffico stampa non è l’ufficio stampa del Presidente , ma di tutta la Fondazione , quindi avrebbe dovuto dar voce anche a Provincia di Salerno e Comune di Ravello, che con la Regione Campania compongono il Consiglio di indirizzo della Fondazione, e non solo il Presidente ritenuto tale, ma non eletto dopo la scadenza. Cosa dice il comunicato? Il ministro Dario Franceschini, rilancia e approva la richiesta del Presidente della Fondazione Ravello, Renato Brunetta, così pronunciandosi: “Purtroppo, a questo punto, credo non ci siano molte alternative al commissariamento”. “Non servono commenti alle parole rilasciate all’Ansa dal ministro” dichiara il Segretario Generale della Fondazione Ravello, Secondo Amalfitano. “Non deve essere la politica ad invadere il campo ma deve essere la cultura, quale unica mission della Fondazione Ravello, a riprendersi il ruolo di protagonista che lo statuto, le leggi e la sua storia le assegnano”. Avete letto bene “Non deve essere la politica ad invadere il campo…” Ed è proprio quello che sta succedendo, la politica , dei partiti, quella svincolata dalla volontà popolare, invade il campo dei cittadini… Una scelta democratica è inaccettabile, ora volente o nolente Vuilleumieur ha la maggioranza dei voti, che sono cinque contro quattro, sono numeri non caramelle, sono dati di fatto certi. La convocazione non era regolare? Se ne rifà un’altra, come ha già fatto lo stesso Vuilleumieur ieri sera, e si rivota, il risultato non cambia cinque erano prima e cinque rimarranno dopo.. Allora che succede? Non vi va bene un candidato e fate intervenire Regione, Governo, magari pure la Comunità Europea e l’ONU per calpestare la volontà democratica di un consesso con una scelta, quella di Vuilleumieur, che va nel senso del rispetto della dignità del ruolo che spetta all’amministrazione votata dai cittadini, qualcunque essa sia, e che risponde per ciò stesso politicamente, e quindi al consenso popolare, per le sue scelte? ‘O voje chiamma curnuto a ‘o ciucce , si suol dire, se non erriamo.. Qui è proprio un caso eclatante, da manuale, della politica che vuole invadere il campo delle libere scelte dei cittadini. 

La casta trasversale dei partiti si difende. E lo fa cercando di mettere in ginocchio un sindaco espressione della volontà popolare , come Paolo Vuilleumieur, che ha la colpa di aver voluto ridare dignità alla sua città e ai ravellesi. Strabiliante il fatto che i comunicati stampa della Fondazione Ravello siano di una sola parte, quella di Brunetta, ammesso e non concesso che lui avesse ragione, l'uffico stampa non è l'ufficio stampa del Presidente , ma di tutta la Fondazione , quindi avrebbe dovuto dar voce anche a Provincia di Salerno e Comune di Ravello, che con la Regione Campania compongono il Consiglio di indirizzo della Fondazione, e non solo il Presidente ritenuto tale, ma non eletto dopo la scadenza. Cosa dice il comunicato? Il ministro Dario Franceschini, rilancia e approva la richiesta del Presidente della Fondazione Ravello, Renato Brunetta, così pronunciandosi: “Purtroppo, a questo punto, credo non ci siano molte alternative al commissariamento”. “Non servono commenti alle parole rilasciate all’Ansa dal ministro” dichiara il Segretario Generale della Fondazione Ravello, Secondo Amalfitano. “Non deve essere la politica ad invadere il campo ma deve essere la cultura, quale unica mission della Fondazione Ravello, a riprendersi il ruolo di protagonista che lo statuto, le leggi e la sua storia le assegnano”. Avete letto bene "Non deve essere la politica ad invadere il campo…" Ed è proprio quello che sta succedendo, la politica , dei partiti, quella svincolata dalla volontà popolare, invade il campo dei cittadini… Una scelta democratica è inaccettabile, ora volente o nolente Vuilleumieur ha la maggioranza dei voti, che sono cinque contro quattro, sono numeri non caramelle, sono dati di fatto certi. La convocazione non era regolare? Se ne rifà un'altra, come ha già fatto lo stesso Vuilleumieur ieri sera, e si rivota, il risultato non cambia cinque erano prima e cinque rimarranno dopo.. Allora che succede? Non vi va bene un candidato e fate intervenire Regione, Governo, magari pure la Comunità Europea e l'ONU per calpestare la volontà democratica di un consesso con una scelta, quella di Vuilleumieur, che va nel senso del rispetto della dignità del ruolo che spetta all'amministrazione votata dai cittadini, qualcunque essa sia, e che risponde per ciò stesso politicamente, e quindi al consenso popolare, per le sue scelte? 'O voje chiamma curnuto a 'o ciucce , si suol dire, se non erriamo.. Qui è proprio un caso eclatante, da manuale, della politica che vuole invadere il campo delle libere scelte dei cittadini.