Napoli-Udinese 3 -1 Mertens -Gabbiadini.Roma sempre piu’ vicina -le pagelle

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Marekiaro capitano azzurro ai microfoni Sky dopo la gara contro l’Udinese

Oggi con l’Udinese  qualcosina in piu’ si poteva fare.Cercheremo di raggiungere il secondo posto sino alla fine, ora è importante restare vicini alla Roma. 

Il Napoli c’è e non si si ferma piu’ Gli azzurri battono 3-1 l’Udinese al San paolo e confermano il terzo posto in classifica. Azzurri sempre con la gara in pugno: vantaggio dopo appena 8 minuti grazie a Mertens. Al 21′ è Gabbiadini a raddoppiare secondo gol consecutivo per lui. Friulani pericolosi in varie occasioni, tanto che accorciano con Thereau. E’ lo stesso francese, nella ripresa, a chiudere i giochi: sua l’autorete al 59′. Roma sempre a +4.

Quando gioca il Napoli si soffre sempre,l’avvio è stato di grandissima intensita’. Dopo venti minuti, la partita sembra già archiviata. L’uno-due di Mertens e Gabbiadini illude tutti, squadra compresa. L’Udinese è già alle corde, il turno domenicale può essere archiviato. Ma la logica del calcio non sempre dà ragione ai numeri. Così, dal 21′, in campo c’è una sola squadra, quella friulana, che chiude l’avversario nella propria metà campo fino all’intervallo. La storia dei primi 45′ è tutta qui, racchiusa nei gol e nei disagi evidenziati dal Napoli. Il primo vantaggio arriva all’8′, con Mertens, pronto a chiudere uno scambio con Higuain. Il raddoppio si concretizza al 21′, stavolta è Gabbiadini che sfrutta il suggerimento centrale di Hamsik per battere Karnezis in uscita. Partita chiusa? Macché. L’Udinese tira fuori l’orgoglio e Allan (25′) coglie in pieno la traversa con un gran tiro a rientrare, scagliato da fuori area. È il preludio al gol di Thereau che scatta sul lancio di Allan superando Britos e anticipando l’uscita sciagurata di Rafael che supera con un pallonetto. Prima che l’arbitro fischi la fine del tempo, i friulani sfiorano due volte il pareggio con Fernandes (35′) e con Widmer (40′). Il riposo fa bene al Napoli, che torna in campo con le idee più chiare e al 59′ è anche fortunato: Thereau fa autogol con un tocco maldestro su un cross di Mertens. Per l’Udinese è il colpo del ko. Benitez, che prima del terzo gol aveva tolto Gabbiadini e inserito Callejon, concede il meritato saluto del pubblico a Mertens, sostituito con De Guzman. È proprio il nuovo entrato a sfiorare il gol in un paio di occasioni. Sono le ultime emozioni della sfida. La scalata del Napoli al secondo posto non si ferma. 

LE FORMAZIONI UFFICIALI:

NAPOLI (4-2-3-1): Rafael; Maggio, Albiol, Britos, Ghoulam; Gargano, Inler; Mertens, Hamsik, Gabbiadini; Higuain. A disposizione: Colombo, Andujar, Strinic, Henrique, De Guzman, Callejon, Jorgihno, David Lopez, Koulibaly, Zapata.Allenatore: Rafael Benitez.

UDINESE (4-4-1-1): Karnezis; Heurtaux, Danilo, Piris, Widmer; Allan, Guilherme, Hallberg, Pasquale; Fernandes; Thereau. A disposizione: Scuffet, Meret, Molla Wague, Perica, Bubnjic, Gabriel Silva, Jankto, Aguirre. Allenatore: Andrea Stramaccioni. 

Miki De Lucia per Positanonews

                                                        Le pagelle

Rafael 6           Un altra uscita a vuoto,ma  la  grande parata su Allan, gli fa meritare giusto la sufficienza
Maggio 7         La piu’ bella partita di Maggio,in scadenza di contratto corre e combatte dal primo all’ultimo secondo.
Albiol 6,5         Buona la gare dello spagnolo è stato molto preciso e attento
Britos 6            molto lento sul gol di Thereau, poi gioca bene
Ghoulam 6,5     Buona partita dell’algerino da titolare dopo la Coppa d’Africa.
Gargano 6,5     grandissima partita si propone anche in appoggio, oltre a correre e a recuperare palloni come sempre.
Inler 6               nonostante sia in  partenza gioca una buona partita.Cala nella ripresa e sbaglia qualche appoggio, ma a tratti per un’ora si ripropone su buoni livelli.
Gabbiadini 6,5    Ancora un gol,il secondo consecutivo con il Napoli nono stagionale.ottimo acquisto 
Hamsik 6,5        in netta ripresa molte  giocate di qualità, su tutte l assist per Gabbiadini con evidenti segnali di crescita per il capitano
Mertens 7          Entra in tutte le azioni che determinano il risultato e mette costantemente in difficoltà la difesa friulana.Unica pecca non ritorna per dare una mano a Ghoulm
Higuain 6,5       Non gli arriva il pallone giusto per timbrare il cartellino da bomber ma si rende utile alla squadra per tutta la gara con giocate di qualità.
Callejon 6,5      Entra con la giusta determinazione e dà un bel contributo per la mezzora che gli concede Benitez.
De Guzman 6,5 Sempre utile alla squadra sfiora il gol in due occasioni e dà una bella mano nei minuti finali.
Jorginho S.V.

Benitez 7         Molto bravo nel fare girare i giocatori,ma non riesce ad aggiustare la difesa.La squadra risponde perfettamente alle sue indicazioni anche oggi.

La gara al San Paolo tra Napoli e Udinese non sarà diretta da Mazzoleni che dà forfait. Fischia Di Bello. Dietro la notizia, la rinuncia di Mazzoleni a dirigere Napoli-Udinese, c’è una spiegazione: «Motivi familiari». Paolo Mazzoleni da Bergamo, nemico giurato dei tifosi azzurri dalla finale di Pechino in Supercoppa, starebbe per diventare papà e non vuole lasciare la sua signora.

Ovvio, c’è il gusto del cattivo pensiero, anche perché è una rarità la rinuncia a una designazione. Ovvero che, travolto dall’infornata di insulti virtuali sui social d’Italia, avrebbe capito che al San Paolo non tirava una buona aria e si è defilato. Insinuazioni.Uno: perché qui c’è già stato dopo la Cina per dirigere la gara col Parma del novembre 2013 (0-1). E poi era stato l’arbitro di linea di un Napoli-Torino 2-0 in cui era stato piuttosto generoso nel concedere il primo penalty agli azzurri per un  fallo di mano di Glick che l’arbitro vero, De Marco, non aveva visto. Ma Mazzoleni sì. Oggi arriva Di Bello. E l’arbitro di linea sarà Rocchi.

Diffidati: Al San Paolo contro l’Udinese cinque azzurri dovranno fare attenzione al cartellino giallo per non saltare la partita successiva di sabato 14 febbraio contro il Palermo. Si tratta di Albiol, Lopez, Ghoulam, Inler e Mertens.

Pepe Reina ex portiere del Napoli. Quando gli impegni glielo permettono raggiunge Napoli e soprattutto Castelvolturno. Un vero amore per Napoli e per il Napoli. Lo spagnolo ha pubblicato su Instagram una sua esultanza della scorsa stagione con questo messaggio: “Grandi partite, grandi ricordi…”.

Il Napoli va a segno in casa da 14 gare ufficiali consecutive per un totale di 35 realizzazioni: l’ultima partita in cui i giocatori azzurri non sono riusciti a fare gol è stato il 14 settembre, contro il Chievo. Quel giorno finì 1-0 per gli scaligeri con l’errore di Higuain dal dischetto.

La sfida con il maggior numero di reti tra Napoli-Udinese si tenne il 6 gennaio del 1985: finì 4-3 in virtù delle reti di Edinho, Miano, Billia e delle doppiette di Bertoni e Maradona. Quell’anno il Napoli riuscì a salvarsi tra mille sofferenze.

 

Oggi alla 15 gli azzurri affronteranno allo stadio San Paolo l’Udinese di Di Natale, partita valida per la ventiduesima giornata di campionato di serie A 2014-2015. Dopo la vittoria in Coppa Italia contro l’Inter con un gol al 93′ minuto di Gonzalo Higuain, gli azzurri cercano la quarta vittoria di fila in campionato. All’andata l’Udinese castigò il Napoli con un gol di Danilo. Gara da non sottovalutare soprattutto perché adesso nel mirino degli azzurri è finita la Roma, distante solo quattro lunghezze in classifica e in crisi nera dopo il disastro con la Fiorentina di Vincenzo Montella in coppa Italia. Dirige il match Mazzoleni, 39 anni, antiquario di Bergamo internazionale. Il mediocre fischietto bergamasco ha diretto 12 volte il Napoli. Oggi allenamento mattutino per il Napoli, che si prepara con voglia e determinazione per la sfida di domani. Mercoledì 4 marzo sarà trasmessa in diretta su Raiuno dalle ore 20.45 la semifinale d’andata Lazio-Napoli. Il giorno dopo si giocherà (alla stessa ora e sempre in diretta su Raiuno) Juve-Fiorentina. La Lega ha anche comunicato che domenica 8 marzo il Napoli giocherà alle ore 20.45 in campionato contro l’Inter al San Paolo.

In Napoli in questo momento è in uno stato di forma eccellente, ma come si spiega tutto questo? Buona preparazione fisica con la capacità di immettere sempre nuova benzina nel motore anche se il calendario non dà tregua, oltre che con una duttilità nei giocatori che fa sì che nessuno sia veramente indispensabile (tranne Higuain, sia chiaro). Non conta chi gioca, ma come. Perché la prima regola è avere sempre fame. E non importa chi va in campo. La rosa ampia e motivata: e a questo punto neppure quattro vecchi baluardi come Hamsik, Mertens, Ghoulam e Callejon appaiono indispensabili. Prendiamo Mertens, per cominciare: l’incidente di Insigne “elimina” di fatto il suo alter ego. Niente più staffette: tocca a lui. Fa un dicembre di fuoco sempre titolare con Empoli, Slovan Bratislava, Milan e Parma. Poi la svolta a Doha: Benitez schiera De Guzman sul suo lato e voilà, da quel momento sulla fascia sinistra spunta una nuova alternativa: a gennaio va in panchina col Cesena e col Genoa (non è neppure subentrato in quest’ultima gara), gioca mezz’ora con la Juve in campionato e deve accontentarsi di essere titolare con Lazio e Chievo in campionato, con l’Udinese in Coppa Italia e di giocare poco più di un quarto d’ora con l’Inter. Il boom di De Guzman di fatto rende indispensabile l’olandese: dalla gara con il Parma in poi lui c’è sempre. A fargli posto si alternano Mertens e Hamsik, poche storie. Una volta va sulla fascia, un’altra al centro della linea, altre alle spalle di Higuain.

Ecco allora che il discorso arriva a Marek, il capitano: Hamsik con il Chievo e con la Lazio è andato in panchina, forse a dimostrare che in certe domeniche è meglio coprirsi di più con un uomo come De Guzman. In questo campionato, lo slovacco in 16 volte è stato nell’undici iniziale, 3 volte è subentrato e una volta è rimasto in panchina (e solo contro Chievo all’andata, Genoa, Cesena, Parma e Cagliari è rimasto sul terreno di gioco). Callejon è il fedelissimo di Rafa. Solo cinque volte non è stato titolare nel Napoli dello scorso anno; quest’anno è capitato con l’Udinese e poi con il Chievo. Solo che adesso c’è Gabbiadini e finalmente un vero concorrente alla sua maglia da titolare. Ed è complicata la vita anche per Faouzi Ghoulam. La sua partecipazione alla Coppa d’Africa ha costretto il Napoli a un affare low cost: Strinic a parametro zero. Ecco: dal 26 ottobre, gara casalinga con il Verona, al 22 dicembre, partita in Supercoppa, è stato titolare in 12 partite. Tranne con lo Young Boys al San Paolo. Con la Sampdoria persino come ala sinistra, stessa ipotesi scarabocchiata nei minuti finali conl’Inter. Ecco: Strinic ha davvero sbaragliato le forze in campo, anche grazie a una forza fisica che sembra essere la sua arma in più.

Il bomber HIGUAIN  è scatenato: siamo in corsa per tre titoli e io sono qui per conquistarli Higuain no-limits: «Lo scudetto? Mai mollare finché c’è una chance»

                                                                                       

Dirige il match l’arbitro Mazzoleni di Bergamo          ( A Napoli fischia Di Bello  Mazzoleni da’ forfait )

I 37 confronti a Napoli:
tra serie A, serie B e Coppa Italia

20 vittorie del Napoli
12 pareggi
5 vittorie dell’Udinese
61 gol del Napoli
42 gol dell’Udinese

L’ultima vittoria del Napoli:
2-1 il 7 ottobre 2012
27’ p.t. Hamsik (N), 43’ p.t. Pinzi (U), 45’ p.t. Pandev (N)

L’ultimo pareggio:
2-2 il 22 gennaio 2015 in coppa Italia: 7-6 dopo i rigori
in serie A:
3-3 il 7 dicembre 2013
38’ p.t. Pandev (N), 41’ p.t. Pandev (N), 45’ p.r. Fernandez (N) (autogol), 25’ s.t. B. Fernandes (U), 26’ s.t. Dzemaili (N), 36’ s.t. Basta (U)

L’ultima vittoria dell’Udinese:
2-1 il 17 aprile 2011
10’ s.t. Inler (U), 17’ s.t. Denis (U), 50’ s.t. Mascara (N)

– L’ARBITRO –

Paolo Silvio Mazzoleni di Bergamo, 40 anni, internazionale, è all’undicesima stagione nella Can di A e B.
L’esordio in serie A in Lazio-Treviso 3-1 del 18 settembre 2005
Vanta 129 presenze in serie A e 78 in B
 
I QUATTORDICI PRECEDENTI CON IL NAPOLI
Dodici in campionato, una in Coppa Italia e una in Supercoppa Italiana
Quattro vittorie, cinque pareggi e cinque sconfitte
 
Siena-Napoli 1-1 il 16 dicembre 2007
Napoli-Lazio 1-1 il 17 gennaio 2008 in coppa Italia
Napoli-Empoli 1-3 il 17 febbraio 2008
Livorno-Napoli 0-2 il 24 gennaio 2010
Napoli-Cagliari 0-0 il 25 aprile 2010
Napoli-Parma 2-0 il 7 novembre 2010
Bari-Napoli 0-2 il 23 gennaio 2011
Napoli-Brescia 0-0 il 6 marzo 2011
Napoli-Parma 1-2 il 15 ottobre 2011
Palermo-Napoli 1-3 l’8 gennaio 2012
Lazio-Napoli 3-1 il 7 aprile 2012
Juventus-Napoli 4-2 dts l’11 agosto 2012, a Pechino, in Supercoppa Italiana
Napoli-Parma 0-1 il 23 novembre 2013
Livorno-Napoli 1-1 il 2 marzo 2014

COSI’ IN CARRIERA:
207 presenze (129 in A e 78 in B)
88 vittorie interne (il 42,5%)
54 pareggi (il 26,1%) nessuno in questo 2014/15
65 vittorie esterne (il 31,4%)
838 ammonizioni (circa 4 partita)
58 espulsioni (meno di una ogni tre partite)
62 rigori (meno di uno ogni tre partite)
7.342 falli fischiati (circa 35 a partita)

                                                                                                    

Callejon tra nervosismo e digiuno L’ultima rete dello spagnolo risale alla gara col Cesena, ora in competizione con Gabbiadini

       

                                  Andujar merita qualcosa in piu’

Il portiere argentino continua a convincere, decisivo il suo intervento su Puscas. Il brasiliano non sempre perfetto nelle uscite, ma Benitez vuole concedergli tempo.

Marekiaro capitano azzurro ai microfoni Sky dopo la gara contro l'Udinese

Oggi con l'Udinese  qualcosina in piu' si poteva fare.Cercheremo di raggiungere il secondo posto sino alla fine, ora è importante restare vicini alla Roma. 

Il Napoli c'è e non si si ferma piu' Gli azzurri battono 3-1 l'Udinese al San paolo e confermano il terzo posto in classifica. Azzurri sempre con la gara in pugno: vantaggio dopo appena 8 minuti grazie a Mertens. Al 21' è Gabbiadini a raddoppiare secondo gol consecutivo per lui. Friulani pericolosi in varie occasioni, tanto che accorciano con Thereau. E' lo stesso francese, nella ripresa, a chiudere i giochi: sua l'autorete al 59'. Roma sempre a +4.

Quando gioca il Napoli si soffre sempre,l'avvio è stato di grandissima intensita'. Dopo venti minuti, la partita sembra già archiviata. L'uno-due di Mertens e Gabbiadini illude tutti, squadra compresa. L'Udinese è già alle corde, il turno domenicale può essere archiviato. Ma la logica del calcio non sempre dà ragione ai numeri. Così, dal 21', in campo c'è una sola squadra, quella friulana, che chiude l'avversario nella propria metà campo fino all'intervallo. La storia dei primi 45' è tutta qui, racchiusa nei gol e nei disagi evidenziati dal Napoli. Il primo vantaggio arriva all'8', con Mertens, pronto a chiudere uno scambio con Higuain. Il raddoppio si concretizza al 21', stavolta è Gabbiadini che sfrutta il suggerimento centrale di Hamsik per battere Karnezis in uscita. Partita chiusa? Macché. L'Udinese tira fuori l'orgoglio e Allan (25') coglie in pieno la traversa con un gran tiro a rientrare, scagliato da fuori area. È il preludio al gol di Thereau che scatta sul lancio di Allan superando Britos e anticipando l'uscita sciagurata di Rafael che supera con un pallonetto. Prima che l'arbitro fischi la fine del tempo, i friulani sfiorano due volte il pareggio con Fernandes (35') e con Widmer (40'). Il riposo fa bene al Napoli, che torna in campo con le idee più chiare e al 59' è anche fortunato: Thereau fa autogol con un tocco maldestro su un cross di Mertens. Per l'Udinese è il colpo del ko. Benitez, che prima del terzo gol aveva tolto Gabbiadini e inserito Callejon, concede il meritato saluto del pubblico a Mertens, sostituito con De Guzman. È proprio il nuovo entrato a sfiorare il gol in un paio di occasioni. Sono le ultime emozioni della sfida. La scalata del Napoli al secondo posto non si ferma. 

LE FORMAZIONI UFFICIALI:

NAPOLI (4-2-3-1): Rafael; Maggio, Albiol, Britos, Ghoulam; Gargano, Inler; Mertens, Hamsik, Gabbiadini; Higuain. A disposizione: Colombo, Andujar, Strinic, Henrique, De Guzman, Callejon, Jorgihno, David Lopez, Koulibaly, Zapata.Allenatore: Rafael Benitez.

UDINESE (4-4-1-1): Karnezis; Heurtaux, Danilo, Piris, Widmer; Allan, Guilherme, Hallberg, Pasquale; Fernandes; Thereau. A disposizione: Scuffet, Meret, Molla Wague, Perica, Bubnjic, Gabriel Silva, Jankto, Aguirre. Allenatore: Andrea Stramaccioni. 

Miki De Lucia per Positanonews

                                                        Le pagelle

Rafael 6           Un altra uscita a vuoto,ma  la  grande parata su Allan, gli fa meritare giusto la sufficienza
Maggio 7         La piu' bella partita di Maggio,in scadenza di contratto corre e combatte dal primo all’ultimo secondo.
Albiol 6,5         Buona la gare dello spagnolo è stato molto preciso e attento
Britos 6            molto lento sul gol di Thereau, poi gioca bene
Ghoulam 6,5     Buona partita dell’algerino da titolare dopo la Coppa d’Africa.
Gargano 6,5     grandissima partita si propone anche in appoggio, oltre a correre e a recuperare palloni come sempre.
Inler 6               nonostante sia in  partenza gioca una buona partita.Cala nella ripresa e sbaglia qualche appoggio, ma a tratti per un’ora si ripropone su buoni livelli.
Gabbiadini 6,5    Ancora un gol,il secondo consecutivo con il Napoli nono stagionale.ottimo acquisto 
Hamsik 6,5        in netta ripresa molte  giocate di qualità, su tutte l assist per Gabbiadini con evidenti segnali di crescita per il capitano
Mertens 7          Entra in tutte le azioni che determinano il risultato e mette costantemente in difficoltà la difesa friulana.Unica pecca non ritorna per dare una mano a Ghoulm
Higuain 6,5       Non gli arriva il pallone giusto per timbrare il cartellino da bomber ma si rende utile alla squadra per tutta la gara con giocate di qualità.
Callejon 6,5      Entra con la giusta determinazione e dà un bel contributo per la mezzora che gli concede Benitez.
De Guzman 6,5 Sempre utile alla squadra sfiora il gol in due occasioni e dà una bella mano nei minuti finali.
Jorginho S.V.

Benitez 7         Molto bravo nel fare girare i giocatori,ma non riesce ad aggiustare la difesa.La squadra risponde perfettamente alle sue indicazioni anche oggi.

La gara al San Paolo tra Napoli e Udinese non sarà diretta da Mazzoleni che dà forfait. Fischia Di Bello. Dietro la notizia, la rinuncia di Mazzoleni a dirigere Napoli-Udinese, c’è una spiegazione: «Motivi familiari». Paolo Mazzoleni da Bergamo, nemico giurato dei tifosi azzurri dalla finale di Pechino in Supercoppa, starebbe per diventare papà e non vuole lasciare la sua signora.

Ovvio, c’è il gusto del cattivo pensiero, anche perché è una rarità la rinuncia a una designazione. Ovvero che, travolto dall’infornata di insulti virtuali sui social d’Italia, avrebbe capito che al San Paolo non tirava una buona aria e si è defilato. Insinuazioni.Uno: perché qui c’è già stato dopo la Cina per dirigere la gara col Parma del novembre 2013 (0-1). E poi era stato l’arbitro di linea di un Napoli-Torino 2-0 in cui era stato piuttosto generoso nel concedere il primo penalty agli azzurri per un  fallo di mano di Glick che l’arbitro vero, De Marco, non aveva visto. Ma Mazzoleni sì. Oggi arriva Di Bello. E l’arbitro di linea sarà Rocchi.

Diffidati: Al San Paolo contro l'Udinese cinque azzurri dovranno fare attenzione al cartellino giallo per non saltare la partita successiva di sabato 14 febbraio contro il Palermo. Si tratta di Albiol, Lopez, Ghoulam, Inler e Mertens.

Pepe Reina ex portiere del Napoli. Quando gli impegni glielo permettono raggiunge Napoli e soprattutto Castelvolturno. Un vero amore per Napoli e per il Napoli. Lo spagnolo ha pubblicato su Instagram una sua esultanza della scorsa stagione con questo messaggio: "Grandi partite, grandi ricordi…".

Il Napoli va a segno in casa da 14 gare ufficiali consecutive per un totale di 35 realizzazioni: l’ultima partita in cui i giocatori azzurri non sono riusciti a fare gol è stato il 14 settembre, contro il Chievo. Quel giorno finì 1-0 per gli scaligeri con l’errore di Higuain dal dischetto.

La sfida con il maggior numero di reti tra Napoli-Udinese si tenne il 6 gennaio del 1985: finì 4-3 in virtù delle reti di Edinho, Miano, Billia e delle doppiette di Bertoni e Maradona. Quell’anno il Napoli riuscì a salvarsi tra mille sofferenze.

 

Oggi alla 15 gli azzurri affronteranno allo stadio San Paolo l'Udinese di Di Natale, partita valida per la ventiduesima giornata di campionato di serie A 2014-2015. Dopo la vittoria in Coppa Italia contro l'Inter con un gol al 93' minuto di Gonzalo Higuain, gli azzurri cercano la quarta vittoria di fila in campionato. All'andata l'Udinese castigò il Napoli con un gol di Danilo. Gara da non sottovalutare soprattutto perché adesso nel mirino degli azzurri è finita la Roma, distante solo quattro lunghezze in classifica e in crisi nera dopo il disastro con la Fiorentina di Vincenzo Montella in coppa Italia. Dirige il match Mazzoleni, 39 anni, antiquario di Bergamo internazionale. Il mediocre fischietto bergamasco ha diretto 12 volte il Napoli. Oggi allenamento mattutino per il Napoli, che si prepara con voglia e determinazione per la sfida di domani. Mercoledì 4 marzo sarà trasmessa in diretta su Raiuno dalle ore 20.45 la semifinale d’andata Lazio-Napoli. Il giorno dopo si giocherà (alla stessa ora e sempre in diretta su Raiuno) Juve-Fiorentina. La Lega ha anche comunicato che domenica 8 marzo il Napoli giocherà alle ore 20.45 in campionato contro l’Inter al San Paolo.

In Napoli in questo momento è in uno stato di forma eccellente, ma come si spiega tutto questo? Buona preparazione fisica con la capacità di immettere sempre nuova benzina nel motore anche se il calendario non dà tregua, oltre che con una duttilità nei giocatori che fa sì che nessuno sia veramente indispensabile (tranne Higuain, sia chiaro). Non conta chi gioca, ma come. Perché la prima regola è avere sempre fame. E non importa chi va in campo. La rosa ampia e motivata: e a questo punto neppure quattro vecchi baluardi come Hamsik, Mertens, Ghoulam e Callejon appaiono indispensabili. Prendiamo Mertens, per cominciare: l’incidente di Insigne “elimina” di fatto il suo alter ego. Niente più staffette: tocca a lui. Fa un dicembre di fuoco sempre titolare con Empoli, Slovan Bratislava, Milan e Parma. Poi la svolta a Doha: Benitez schiera De Guzman sul suo lato e voilà, da quel momento sulla fascia sinistra spunta una nuova alternativa: a gennaio va in panchina col Cesena e col Genoa (non è neppure subentrato in quest’ultima gara), gioca mezz’ora con la Juve in campionato e deve accontentarsi di essere titolare con Lazio e Chievo in campionato, con l’Udinese in Coppa Italia e di giocare poco più di un quarto d’ora con l’Inter. Il boom di De Guzman di fatto rende indispensabile l’olandese: dalla gara con il Parma in poi lui c’è sempre. A fargli posto si alternano Mertens e Hamsik, poche storie. Una volta va sulla fascia, un’altra al centro della linea, altre alle spalle di Higuain.

Ecco allora che il discorso arriva a Marek, il capitano: Hamsik con il Chievo e con la Lazio è andato in panchina, forse a dimostrare che in certe domeniche è meglio coprirsi di più con un uomo come De Guzman. In questo campionato, lo slovacco in 16 volte è stato nell’undici iniziale, 3 volte è subentrato e una volta è rimasto in panchina (e solo contro Chievo all’andata, Genoa, Cesena, Parma e Cagliari è rimasto sul terreno di gioco). Callejon è il fedelissimo di Rafa. Solo cinque volte non è stato titolare nel Napoli dello scorso anno; quest’anno è capitato con l’Udinese e poi con il Chievo. Solo che adesso c’è Gabbiadini e finalmente un vero concorrente alla sua maglia da titolare. Ed è complicata la vita anche per Faouzi Ghoulam. La sua partecipazione alla Coppa d’Africa ha costretto il Napoli a un affare low cost: Strinic a parametro zero. Ecco: dal 26 ottobre, gara casalinga con il Verona, al 22 dicembre, partita in Supercoppa, è stato titolare in 12 partite. Tranne con lo Young Boys al San Paolo. Con la Sampdoria persino come ala sinistra, stessa ipotesi scarabocchiata nei minuti finali conl’Inter. Ecco: Strinic ha davvero sbaragliato le forze in campo, anche grazie a una forza fisica che sembra essere la sua arma in più.

Il bomber HIGUAIN  è scatenato: siamo in corsa per tre titoli e io sono qui per conquistarli Higuain no-limits: «Lo scudetto? Mai mollare finché c’è una chance»

                                                                                       

Dirige il match l'arbitro Mazzoleni di Bergamo          ( A Napoli fischia Di Bello  Mazzoleni da' forfait )

I 37 confronti a Napoli:
tra serie A, serie B e Coppa Italia

20 vittorie del Napoli
12 pareggi
5 vittorie dell’Udinese
61 gol del Napoli
42 gol dell’Udinese

L'ultima vittoria del Napoli:
2-1 il 7 ottobre 2012
27’ p.t. Hamsik (N), 43’ p.t. Pinzi (U), 45’ p.t. Pandev (N)

L'ultimo pareggio:
2-2 il 22 gennaio 2015 in coppa Italia: 7-6 dopo i rigori
in serie A:
3-3 il 7 dicembre 2013
38’ p.t. Pandev (N), 41’ p.t. Pandev (N), 45’ p.r. Fernandez (N) (autogol), 25’ s.t. B. Fernandes (U), 26’ s.t. Dzemaili (N), 36’ s.t. Basta (U)

L'ultima vittoria dell’Udinese:
2-1 il 17 aprile 2011
10’ s.t. Inler (U), 17’ s.t. Denis (U), 50’ s.t. Mascara (N)

– L'ARBITRO –

Paolo Silvio Mazzoleni di Bergamo, 40 anni, internazionale, è all’undicesima stagione nella Can di A e B.
L’esordio in serie A in Lazio-Treviso 3-1 del 18 settembre 2005
Vanta 129 presenze in serie A e 78 in B
 
I QUATTORDICI PRECEDENTI CON IL NAPOLI
Dodici in campionato, una in Coppa Italia e una in Supercoppa Italiana
Quattro vittorie, cinque pareggi e cinque sconfitte
 
Siena-Napoli 1-1 il 16 dicembre 2007
Napoli-Lazio 1-1 il 17 gennaio 2008 in coppa Italia
Napoli-Empoli 1-3 il 17 febbraio 2008
Livorno-Napoli 0-2 il 24 gennaio 2010
Napoli-Cagliari 0-0 il 25 aprile 2010
Napoli-Parma 2-0 il 7 novembre 2010
Bari-Napoli 0-2 il 23 gennaio 2011
Napoli-Brescia 0-0 il 6 marzo 2011
Napoli-Parma 1-2 il 15 ottobre 2011
Palermo-Napoli 1-3 l’8 gennaio 2012
Lazio-Napoli 3-1 il 7 aprile 2012
Juventus-Napoli 4-2 dts l’11 agosto 2012, a Pechino, in Supercoppa Italiana
Napoli-Parma 0-1 il 23 novembre 2013
Livorno-Napoli 1-1 il 2 marzo 2014

COSI’ IN CARRIERA:
207 presenze (129 in A e 78 in B)
88 vittorie interne (il 42,5%)
54 pareggi (il 26,1%) nessuno in questo 2014/15
65 vittorie esterne (il 31,4%)
838 ammonizioni (circa 4 partita)
58 espulsioni (meno di una ogni tre partite)
62 rigori (meno di uno ogni tre partite)
7.342 falli fischiati (circa 35 a partita)

                                                                                                    

Callejon tra nervosismo e digiuno L’ultima rete dello spagnolo risale alla gara col Cesena, ora in competizione con Gabbiadini

       

                                  Andujar merita qualcosa in piu'

Il portiere argentino continua a convincere, decisivo il suo intervento su Puscas. Il brasiliano non sempre perfetto nelle uscite, ma Benitez vuole concedergli tempo.