AMALFI, IL TRIBUTO DA PARTE DI POSITANONEWS A RUPERT SCARFE

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(di Giulia Asprino) – Quando la voce delle parole esclama SCARFE, l’associasione è immediata: nella mente dei più appassionati si configura l’immagine del padre Gerald, il satirico fummettista dei Pink Floyd, band che ha cavalcato la cresta dell’onda negli anni ‘ 80, creando con i suoi accordi di chitarra, il tassello mancante nel mosaico della rock music. Eppure Rupert era molto di più del figlio di Gerald Scarfe. Era un animo che amava assaporare la libertà del vento, attraverso le curve della Costiera Amalfitana. Basta sfogliare la sua pagina Facebook, per capire quanto sia stata grande la perdita di uno dei più grandi tour leader che Amalfi abbia mai conosciuto. Enorme l’amarezza, per tutti coloro che hanno avuto modo di incontrare l’eclettica e solare personalità di chi, in giovane età giunse da Londra, in compagnia della mamma Maureen, trasferendosi nel piccolo Eden incastonato tra le rocce. La tangibile incredulità, che traspare dai messaggi, è irrefutabile: un ricordo che fa rivivere il suo sorriso, come uno scintillante raggio di sole una giornata così uggiosa. PositanoNews vuole ricordare Rupert Scarfe con le parole di Renato Fucini, nella sua Ode ad Amalfi: il giorno del giudizio, per gli amalfitani che andranno in Paradiso, sarà un giorno come un altro. 

 

(di Giulia Asprino) – Quando la voce delle parole esclama SCARFE, l'associasione è immediata: nella mente dei più appassionati si configura l'immagine del padre Gerald, il satirico fummettista dei Pink Floyd, band che ha cavalcato la cresta dell'onda negli anni ' 80, creando con i suoi accordi di chitarra, il tassello mancante nel mosaico della rock music. Eppure Rupert era molto di più del figlio di Gerald Scarfe. Era un animo che amava assaporare la libertà del vento, attraverso le curve della Costiera Amalfitana. Basta sfogliare la sua pagina Facebook, per capire quanto sia stata grande la perdita di uno dei più grandi tour leader che Amalfi abbia mai conosciuto. Enorme l'amarezza, per tutti coloro che hanno avuto modo di incontrare l'eclettica e solare personalità di chi, in giovane età giunse da Londra, in compagnia della mamma Maureen, trasferendosi nel piccolo Eden incastonato tra le rocce. La tangibile incredulità, che traspare dai messaggi, è irrefutabile: un ricordo che fa rivivere il suo sorriso, come uno scintillante raggio di sole una giornata così uggiosa. PositanoNews vuole ricordare Rupert Scarfe con le parole di Renato Fucini, nella sua Ode ad Amalfi: il giorno del giudizio, per gli amalfitani che andranno in Paradiso, sarà un giorno come un altro.