Amalfi commissario prefettizio Castaldo fa convocare conferenza dei sindaci sul dissesto idrogeologico

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AMALFI Una conferenza dei sindaci della Costiera Amalfitana per predisporre un piano d’azione comune, per far fronte alle emergenze correlate al dissesto idrogeologico che, come una spada di Damocle, pende sull’intero comprensorio amalfitano. È questa la novità saliente, emersa nel corso del summit in Prefettura, che si è svolto ieri mattina, al quale hanno preso parte, oltre ai primi cittadini , anche i rappresentanti del Genio civile, dell’Autorità di bacino e dell’Anas. Il prossimo appuntamento sarà convocato a breve, su proposta del commissario prefettizio di Amalfi, Giuseppe Castaldo, per fa sì che anche in futuro non si verifichino incomprensioni tra i vari enti coinvolti nell’affrontare e risolvere le emergenze. «Siamo soddisfati dei risultati ottenuti nel corso della riunione», evidenzia il sindaco di Praiano, Giovanni Di Martino. «È stato un incontro produttivo, in cui sono stati affrontati vari aspetti tecnici». Sotto “accusa”, in particolare, era la task force di rocciatori, voluta dall’assessore regionale alla Protezione civile, Edoardo Cosenza, e pagata con soldi pubblici, che ha il compito di “controllare” i costoni rocciosi lungo la Statale amalfitana in caso di pericolo “collasso”. Presidio di rocciatori che non era intervenuto in occasione della frana di Praiano e che, invece, si è attivatonello smottamento di Ravello, evitando la chiusura dell’Amalfitana. E questo in attesa che si completi la procedura per l’avvio degli interventi, finanziati con oltre 6 milioni di euro, concordati per il risanamento dei costoni rocciosi della 163. Progetto che ha superato già il primo steep lo scorso 6 dicembre. Gaetano de Stefano

AMALFI Una conferenza dei sindaci della Costiera Amalfitana per predisporre un piano d’azione comune, per far fronte alle emergenze correlate al dissesto idrogeologico che, come una spada di Damocle, pende sull’intero comprensorio amalfitano. È questa la novità saliente, emersa nel corso del summit in Prefettura, che si è svolto ieri mattina, al quale hanno preso parte, oltre ai primi cittadini , anche i rappresentanti del Genio civile, dell’Autorità di bacino e dell’Anas. Il prossimo appuntamento sarà convocato a breve, su proposta del commissario prefettizio di Amalfi, Giuseppe Castaldo, per fa sì che anche in futuro non si verifichino incomprensioni tra i vari enti coinvolti nell’affrontare e risolvere le emergenze. «Siamo soddisfati dei risultati ottenuti nel corso della riunione», evidenzia il sindaco di Praiano, Giovanni Di Martino. «È stato un incontro produttivo, in cui sono stati affrontati vari aspetti tecnici». Sotto “accusa”, in particolare, era la task force di rocciatori, voluta dall’assessore regionale alla Protezione civile, Edoardo Cosenza, e pagata con soldi pubblici, che ha il compito di “controllare” i costoni rocciosi lungo la Statale amalfitana in caso di pericolo “collasso”. Presidio di rocciatori che non era intervenuto in occasione della frana di Praiano e che, invece, si è attivatonello smottamento di Ravello, evitando la chiusura dell’Amalfitana. E questo in attesa che si completi la procedura per l’avvio degli interventi, finanziati con oltre 6 milioni di euro, concordati per il risanamento dei costoni rocciosi della 163. Progetto che ha superato già il primo steep lo scorso 6 dicembre. Gaetano de Stefano

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