Capaccio. Sele esondato. Al via i lavori con i fondi regionali sull’argine rotto. Domani vertice in Prefettura

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Capaccio. Al via ieri i lavori sull’argine rotto del fiume Sele. «La Giunta Caldoro ha subito finanziato, con circa 100mila euro – afferma l’assessore regionale Edoardo Cosenza – la riparazione del tratto di argine del Sele che ha ceduto a seguito della piena. I lavori sono in corso a cura del Comune, che si è subito attivato per attuarli. I tecnici del Genio civile e della protezione civile regionale proseguono le verifiche per accertare che non vi siano stati ulteriori punti di rottura degli argini. I volontari continuano a rimuovere le acque dai locali allagati con l’uso di idrovore. Si lavora incessantemente anche in considerazione del nuovo peggioramento delle condizioni meteo». A far discutere ora sono i lavori effettuati nel 2014 sull’argine rotto dal Consorzio di bonifica sinistra Sele che, a quanto avrebbe accertato lo stesso Genio civile, non stati realizzati in modo ottimale. Tanto che l’ente consortile sarebbe stato estromesso dal fare, in questa fase, qualsiasi tipo di opera sul Sele. Sono in tanti a chiedersi se questa ennesima esondazione poteva essere evitata. Il sindaco Italo Voza ha puntato l’indice contro Regione, Genio civile e in generale contro gli ambientalisti. A chiedere chiarimenti al ministro dell’Ambiente è il parlamentare Franco Cardiello per la mancata risposta ad un’interrogazione del 2014 dove si evidenziava «il ripetersi ciclico degli eventi calamitosi con la richiesta di strategie volte all’attività di prevenzione». Cardiello dopo la nuova esondazione chiede al ministro di «attivarsi per sollecitare gli enti interessati a portare a compimento le opere di messa in sicurezza dei fiumi; dichiarare lo stato di calamità per le zone interessate dalle esondazioni del Sele». Domani in Prefettura si terrà un vertice al quale prenderanno parte oltre al presidente Canfora, gli assessori regionali Edoardo Cosenza e Daniela Nugnes, l’Autorità di Bacino Campania Sud ed Interregionale per il bacino del fiume Sele, i sindaci della Piana del Sele, l’Arcadis, il Genio civile, la Forestale, i vigili del fuoco, le forze dell’ordine. (Angela Sabetta – La Città di Salerno) 

Capaccio. Al via ieri i lavori sull’argine rotto del fiume Sele. «La Giunta Caldoro ha subito finanziato, con circa 100mila euro – afferma l’assessore regionale Edoardo Cosenza – la riparazione del tratto di argine del Sele che ha ceduto a seguito della piena. I lavori sono in corso a cura del Comune, che si è subito attivato per attuarli. I tecnici del Genio civile e della protezione civile regionale proseguono le verifiche per accertare che non vi siano stati ulteriori punti di rottura degli argini. I volontari continuano a rimuovere le acque dai locali allagati con l'uso di idrovore. Si lavora incessantemente anche in considerazione del nuovo peggioramento delle condizioni meteo». A far discutere ora sono i lavori effettuati nel 2014 sull’argine rotto dal Consorzio di bonifica sinistra Sele che, a quanto avrebbe accertato lo stesso Genio civile, non stati realizzati in modo ottimale. Tanto che l’ente consortile sarebbe stato estromesso dal fare, in questa fase, qualsiasi tipo di opera sul Sele. Sono in tanti a chiedersi se questa ennesima esondazione poteva essere evitata. Il sindaco Italo Voza ha puntato l’indice contro Regione, Genio civile e in generale contro gli ambientalisti. A chiedere chiarimenti al ministro dell’Ambiente è il parlamentare Franco Cardiello per la mancata risposta ad un’interrogazione del 2014 dove si evidenziava «il ripetersi ciclico degli eventi calamitosi con la richiesta di strategie volte all'attività di prevenzione». Cardiello dopo la nuova esondazione chiede al ministro di «attivarsi per sollecitare gli enti interessati a portare a compimento le opere di messa in sicurezza dei fiumi; dichiarare lo stato di calamità per le zone interessate dalle esondazioni del Sele». Domani in Prefettura si terrà un vertice al quale prenderanno parte oltre al presidente Canfora, gli assessori regionali Edoardo Cosenza e Daniela Nugnes, l'Autorità di Bacino Campania Sud ed Interregionale per il bacino del fiume Sele, i sindaci della Piana del Sele, l'Arcadis, il Genio civile, la Forestale, i vigili del fuoco, le forze dell’ordine. (Angela Sabetta – La Città di Salerno)