Acerra. Botte e minacce ad un disabile 60enne: «Dacci la pensione». Presi tre estorsori

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Acerra. Hanno taglieggiato un povero disabile costringendolo a prelevare la sua pensione dal bancomat. E non soddisfatti lo hanno rapinato anche del suo telefonino. La vittima, un sessantenne di Acerra, era da mesi finito nel mirino di uno dei componenti della banda di balordi che addirittura più volte lo prelevava direttamente a casa costringendolo a versargli il danaro. Ma stavolta a mettere fine all’incubo sono stati i carabinieri della locale stazione e della compagnia di Castelcisterna guidati dal maggiore Michele D’Agosto che hanno arrestato il terzetto di delinquenti. Angelo Morgillo e Pasquale Romano (entrambi ventunenni di Acerra) insieme a Michelangelo Panico (24 anni di Somma Vesuviana) sono stati sorpresi dai militari nei pressi di un bancomat nel centralissimo corso Italia dove avevano immobilizzato e minacciato il disabile costringendolo a consegnare loro alcune centinaia di euro e il cellulare. I tre sono stati immediatamente ammanettati e condotti in caserma da dove sono stati trasferiti al carcere napoletano di Poggioreale. Il denaro e il cellulare sono stati restituiti alla vittima, sotto choc per le minacce e la violenza subite dai tre balordi. Angelo Morgillo, un curriculum criminale fitto di reati nonostante la sua giovane età, era già stato arrestato a dicembre di due anni fa con l’accusa di aver estorto, con altri complici, all’anziano disabile una somma di danaro, ma dopo tre mesi era stato scarcerato per poi finire successivamente in galera per droga e rapina. I suoi complici, Pasquale Romano e Michelangelo Panico, sono entrambi incensurati. Ad avvisare i carabinieri di quanto stava accadendo è stato il fratello della vittima messo in allarme da alcuni vicini che hanno notato il 60enne stretto nella morsa del terzetto di balordi che con modi spicci lo hanno prelevato dalla sua abitazione sabato scorso nel tardo pomeriggio. Immediatamente sono partite le ricerche dei militari che hanno setacciato gli istituti bancari cittadini fino a quando sono riusciti a trovare la banda. Il disabile era alla mercé di Morgillo, Panico e Romano nei pressi di uno sportello Bancomat nel centralissimo corso Italia. Spaventato per le minacce subite ed impaurito dalle possibili ulteriori ritorsioni che avrebbe potuto subire, ha tentato in un primo momento di scagionare i tre giovani aguzzini, ma poi in caserma ha raccontato ai carabinieri quelle angherie a cui sarebbe stato sottoposto. Il denaro, ma anche il telefonino che l’uomo avrebbe consegnato per evitare di essere malmenato, gli sono stati riconsegnati dai militari, facendogli tirare un sospiro di sollievo per la fine di un incubo iniziato da mesi. Il disabile ha un carattere remissivo ed è affetto da un handicap motorio. Vive da solo e a giugno dell’anno scorso era stato preso di mira da un altro ventenne che venne arrestato dai carabinieri con l’accusa di estorsione. Anche in quel caso con minacce e percosse il giovane gli avrebbe sottratto una parte della sua pensione di invalidità. Sono in corso ulteriori indagini da parte degli investigatori per accertare se Morgillo, Panico e Romano insieme al ventenne condannato a tre anni di reclusione, facessero parte della stessa banda di balordi che da mesi avevano preso di mira il disabile. (Enrico Ferrigno – Il Mattino) 

Acerra. Hanno taglieggiato un povero disabile costringendolo a prelevare la sua pensione dal bancomat. E non soddisfatti lo hanno rapinato anche del suo telefonino. La vittima, un sessantenne di Acerra, era da mesi finito nel mirino di uno dei componenti della banda di balordi che addirittura più volte lo prelevava direttamente a casa costringendolo a versargli il danaro. Ma stavolta a mettere fine all’incubo sono stati i carabinieri della locale stazione e della compagnia di Castelcisterna guidati dal maggiore Michele D’Agosto che hanno arrestato il terzetto di delinquenti. Angelo Morgillo e Pasquale Romano (entrambi ventunenni di Acerra) insieme a Michelangelo Panico (24 anni di Somma Vesuviana) sono stati sorpresi dai militari nei pressi di un bancomat nel centralissimo corso Italia dove avevano immobilizzato e minacciato il disabile costringendolo a consegnare loro alcune centinaia di euro e il cellulare. I tre sono stati immediatamente ammanettati e condotti in caserma da dove sono stati trasferiti al carcere napoletano di Poggioreale. Il denaro e il cellulare sono stati restituiti alla vittima, sotto choc per le minacce e la violenza subite dai tre balordi. Angelo Morgillo, un curriculum criminale fitto di reati nonostante la sua giovane età, era già stato arrestato a dicembre di due anni fa con l’accusa di aver estorto, con altri complici, all’anziano disabile una somma di danaro, ma dopo tre mesi era stato scarcerato per poi finire successivamente in galera per droga e rapina. I suoi complici, Pasquale Romano e Michelangelo Panico, sono entrambi incensurati. Ad avvisare i carabinieri di quanto stava accadendo è stato il fratello della vittima messo in allarme da alcuni vicini che hanno notato il 60enne stretto nella morsa del terzetto di balordi che con modi spicci lo hanno prelevato dalla sua abitazione sabato scorso nel tardo pomeriggio. Immediatamente sono partite le ricerche dei militari che hanno setacciato gli istituti bancari cittadini fino a quando sono riusciti a trovare la banda. Il disabile era alla mercé di Morgillo, Panico e Romano nei pressi di uno sportello Bancomat nel centralissimo corso Italia. Spaventato per le minacce subite ed impaurito dalle possibili ulteriori ritorsioni che avrebbe potuto subire, ha tentato in un primo momento di scagionare i tre giovani aguzzini, ma poi in caserma ha raccontato ai carabinieri quelle angherie a cui sarebbe stato sottoposto. Il denaro, ma anche il telefonino che l’uomo avrebbe consegnato per evitare di essere malmenato, gli sono stati riconsegnati dai militari, facendogli tirare un sospiro di sollievo per la fine di un incubo iniziato da mesi. Il disabile ha un carattere remissivo ed è affetto da un handicap motorio. Vive da solo e a giugno dell’anno scorso era stato preso di mira da un altro ventenne che venne arrestato dai carabinieri con l’accusa di estorsione. Anche in quel caso con minacce e percosse il giovane gli avrebbe sottratto una parte della sua pensione di invalidità. Sono in corso ulteriori indagini da parte degli investigatori per accertare se Morgillo, Panico e Romano insieme al ventenne condannato a tre anni di reclusione, facessero parte della stessa banda di balordi che da mesi avevano preso di mira il disabile. (Enrico Ferrigno – Il Mattino)