PIANO DI SORRENTO: LA VERGOGNOSA FOGNA A CIELO APERTO.

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(di Giulia Asprino) – Come già accennato in un recente articolo, nella giornata di ieri è stato segnalato uno sversamento dei liquami fognari sul ponte di Mortora, a Piano di Sorrento. Claudio d’Esposito, presidente del WWF in Penisola Sorrentina, ha dichiarato contrito: “Si ripete da anni. Quando le condotte fognare della Gori s. p. a.  si ostruiscono, creano inevitabilmente uno spurgo che si riversa nel Vallone San Giuseppe, facendo divellere i tombini e formando un ristagno fognario sul percorso pedonale”. 

Nulla di nuovo quello che succede in via San Liborio. Una fogna a cielo aperto che, oltre a causare pericoli per chi si trova di passaggio, può provocare seri danni ambientali e, soprattutto, alla salute dei cittadini. “Se, ad esempio,  un bambino perdesse qualcosa, nel momento in cui la recuperasse, potrebbe portare le mani alla bocca, contraendo pericolose infezioni battereologiche. E’ UNA VERGOGNA A CIELO APERTO” – ha affermato il responsabile di zona, del fondo mondiale a difesa dell’ambiente – “il comune dovrebbe denunciare tali episodi, ma invece da incarico al CAI, pubblicizzandolo, senza tenere conto della responsabilità della Gori s.p.a, la ditta che gestisce i servizi fognari nell’ambito Sarnese Vesuviano”. 

Claudio d’Esposito ha segnalato più volte i ripetuti eventi, in quanto com’è stato ribadito, la fogna da tempo continua a generare problemi, rendendo inaccessibile quel tratto di strada. PositanoNews si impegna a tenere informati i propri lettori sulla vicenda, dando il dovuto rilievo a un problema che dev’essere assolutamente arginato. 

“Teniamo a precisare – dice Claudio d’ Esposito – che  vogliamo sottolineare come l’amministrazione in carica (come pure quelle precedenti) invece di affrontare alla radice ed in modo razionale e definitivo l’annoso problema di via Ponte di Mortora si limita a demagogici e “propagandistici” interventi “spot”, che seppure hanno un’immediata e banale visibilità, ottenuta con la “semplice ordinaria pulizia” del tracciato da rifiuti ed erbe infestanti (pulizia che, trattandosi di pubblica strada,spetterebbe agli impiegati dell’amministrazione e non già a volontari e benemerite associazioni del momento)nulla hanno a che fare con il ripristino di una situazione che rientri nei “parametri di accettabilità” dal punto di vista ambientale e sanitario. I continui, vergognosi e reiterati “incidenti” alla condotta fognaria sotterranea, che attraversa l’intera stradina,necessitano di una decisa e forte azione di denuncia, che porti chi di competenza ad accertare ogni responsabilità di carattere civile e penale anche di carattere omissivo nei confronti dell’ente gestore e/o della pubblica amministrazione!!!In quanto al sito c’è da evidenziare come gli artefici (ignoriamo chi siano!!!)della tanto osannata e pubblicizzata “pulizia del camminamento” non hanno esitato a smaltire gli sfalci di “potatura” (cespugli, rami e quant’altro) scaraventandoli nella scarpata e quindi nell’alveo del rivo S.Giuseppe che scorre sotto il “famigerato” Ponte di Mortora. Tali rifiuti e residui si sono aggiunti al “groviglio” di oggetti vari (plastiche, reti, biciclette, copertoni, secchi di pittura, batterie di auto, frigoriferi, materiali edili, scarichi di caseificio, scooter, ossa di animali, segatura, eternit, ecc,…ecc…)che costituiscono da sempre parte integrante dell’ecosistema del fantastico e orrido Vallone S.Giuseppe!!! Si comprende facilmente come tutto ciò non si possa assolutamente risolvere con una “scopata” saltuaria e periodica fatta da volontari, guide escursionistiche, alpini ed ambientalisti volenterosi dell’ultim’ora!!!Cordiali saluti,Claudio d’Esposito – WWF Penisola Sorrentina

 

La redazione di PositanoNews ringrazia Claudio d’esposito per il contributo fotografico.

(di Giulia Asprino) – Come già accennato in un recente articolo, nella giornata di ieri è stato segnalato uno sversamento dei liquami fognari sul ponte di Mortora, a Piano di Sorrento. Claudio d'Esposito, presidente del WWF in Penisola Sorrentina, ha dichiarato contrito: "Si ripete da anni. Quando le condotte fognare della Gori s. p. a.  si ostruiscono, creano inevitabilmente uno spurgo che si riversa nel Vallone San Giuseppe, facendo divellere i tombini e formando un ristagno fognario sul percorso pedonale". 

Nulla di nuovo quello che succede in via San Liborio. Una fogna a cielo aperto che, oltre a causare pericoli per chi si trova di passaggio, può provocare seri danni ambientali e, soprattutto, alla salute dei cittadini. "Se, ad esempio,  un bambino perdesse qualcosa, nel momento in cui la recuperasse, potrebbe portare le mani alla bocca, contraendo pericolose infezioni battereologiche. E' UNA VERGOGNA A CIELO APERTO" – ha affermato il responsabile di zona, del fondo mondiale a difesa dell'ambiente – "il comune dovrebbe denunciare tali episodi, ma invece da incarico al CAI, pubblicizzandolo, senza tenere conto della responsabilità della Gori s.p.a, la ditta che gestisce i servizi fognari nell'ambito Sarnese Vesuviano". 

Claudio d'Esposito ha segnalato più volte i ripetuti eventi, in quanto com'è stato ribadito, la fogna da tempo continua a generare problemi, rendendo inaccessibile quel tratto di strada. PositanoNews si impegna a tenere informati i propri lettori sulla vicenda, dando il dovuto rilievo a un problema che dev'essere assolutamente arginato. 

"Teniamo a precisare – dice Claudio d' Esposito – che  vogliamo sottolineare come l'amministrazione in carica (come pure quelle precedenti) invece di affrontare alla radice ed in modo razionale e definitivo l'annoso problema di via Ponte di Mortora si limita a demagogici e "propagandistici" interventi "spot", che seppure hanno un'immediata e banale visibilità, ottenuta con la "semplice ordinaria pulizia" del tracciato da rifiuti ed erbe infestanti (pulizia che, trattandosi di pubblica strada,spetterebbe agli impiegati dell'amministrazione e non già a volontari e benemerite associazioni del momento)nulla hanno a che fare con il ripristino di una situazione che rientri nei "parametri di accettabilità" dal punto di vista ambientale e sanitario. I continui, vergognosi e reiterati "incidenti" alla condotta fognaria sotterranea, che attraversa l'intera stradina,necessitano di una decisa e forte azione di denuncia, che porti chi di competenza ad accertare ogni responsabilità di carattere civile e penale anche di carattere omissivo nei confronti dell'ente gestore e/o della pubblica amministrazione!!!In quanto al sito c'è da evidenziare come gli artefici (ignoriamo chi siano!!!)della tanto osannata e pubblicizzata "pulizia del camminamento" non hanno esitato a smaltire gli sfalci di "potatura" (cespugli, rami e quant'altro) scaraventandoli nella scarpata e quindi nell'alveo del rivo S.Giuseppe che scorre sotto il "famigerato" Ponte di Mortora. Tali rifiuti e residui si sono aggiunti al "groviglio" di oggetti vari (plastiche, reti, biciclette, copertoni, secchi di pittura, batterie di auto, frigoriferi, materiali edili, scarichi di caseificio, scooter, ossa di animali, segatura, eternit, ecc,…ecc…)che costituiscono da sempre parte integrante dell'ecosistema del fantastico e orrido Vallone S.Giuseppe!!! Si comprende facilmente come tutto ciò non si possa assolutamente risolvere con una "scopata" saltuaria e periodica fatta da volontari, guide escursionistiche, alpini ed ambientalisti volenterosi dell'ultim'ora!!!Cordiali saluti,Claudio d'Esposito – WWF Penisola Sorrentina

 

La redazione di PositanoNews ringrazia Claudio d'esposito per il contributo fotografico.