Triangolare al "Renzo Barbera", vince il Palermo. Gli azzurri cedono ai rigori col Valencia e perdono 1-0 con i sicilian

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Palermo – Valencia, Napoli con la testa all’Elfsborg. Il Napoli sfoglia il suo itinerario tra sogni e bisogni, oneri ed ambizioni, necessità e desideri. Il sogno di una notte di mezza estate che può spalancare le porte dell’Europa, il bisogno di mettere balsamo nelle gambe ed energia nella testa, gli oneri di un triangolare di spessore tecnico ed agonistico, l’ambizione di presentarsi al meglio nella serata del San Paolo di giovedì prossimo, la necessità di dover fare a meno al Barbera dei suoi gioielli, il desiderio di vincere la sfida con l’Elfsborg per dipingere di azzurro l’orizzonte dello scenario internazionale. Tutte le sensazioni che si rincorrono in questa serata di Gala in terra siciliana, dove il risultato conta giusto il tempo di un amen, e la sostanza è tutta nel sentiero di una preparazione psico fisica che volge all’apice del prossimo debutto stagionale. Alla fine il triangolare lo vince il Palermo che batte il Valencia nell’ultima partita. Quando il Napoli è già con la testa al match che vale una stagione. Mancano 7 giorni all’ora X: 19 agosto 2010, Arena di Fuorigrotta. L’urlo del San Paolo salirà nel cielo

Il Napoli gioca col countdown nel data base, ed intanto onora con fierezza la doppia contesa. Prima col Valencia, poi col Palermo. Mancano i nazionali, Hamsik, Lavezzi, Cavani e Gargano, che in giornata sono tornati al Centro Tecnico di Castelvolturno dove hanno svolto una seduta leggera di scarico. A Palermo c’è Quagliarella, che ha giocato martedì con la nuova Nazionale di Prandelli, e c’è soprattutto il protagonista che non t’aspetti: Raffaele Maiello. Suo il gol azzurro, suo il lampo che illumina il Barbera, suo lo squillo che conferisce linfa al presagio di un baby talento fatto in casa.

Nel primo match il Valencia segna subito con Soldado su rigore (fallo di Rinaudo proprio su Soldado), il Napoli sfiora il pareggio un paio di volte con Quagliarella. Poi al 38′ Maiello va come un avvoltoio su una palla vagante nell’area spagnola e incrocia un diagonale al millimetro che sbatte sul palo e finisce nel primo urlo di gioia del ragazzino napoletano. Lui, questo gol sotto le stelle d’estate, non se lo dimenticherà più. Si va ai rigori. Segnano tutti, fino a Rinaudo che si vede ribattere il tiro da Moya. Ma per lui ci sono gli applausi del suo ex stadio. Un bel gesto per Leo, nato nel quartiere La Kalsa, e che porta in dote il sogno metropolitano di avercela fatta nel mondo del pallone.

Con il Palermo forse il mini match più intenso. Il Napoli potrebbe segnare ben due volte con due tiri di Quagliarella: una botta su punizione, ed un destro piazzato in area. In entrambi i casi si esalta Benussi. Poi segna il Palermo con una azione di Pastore, forse viziata da un fallo su De Sanctis. Il portiere resta a terra ed a porta vuota fa gol Maccarone. Poco male, non è la serata di moviole e rammarico. E’ la serata di un Napoli che mostra la fierezza del leone e la forza dei giusti. Avanti così. Tra sette giorni, l’urlo del San Paolo salirà nel cielo d’Europa

 

I tabellini:

– Primo match –
Napoli-Valencia 1-1 (5-6 dopo i rigori)

Napoli: De Sanctis, Grava, Rinaudo, Aronica, Maggio, Blasi, Pazienza, Dossena, Zuniga, Maiello, Quagliarella. All. Mazzarri

Valencia: Moya, Miguel, David Navarro, Ricardo Costa, Del Horno, Joaquin, Albelda, Carles, Feghouli, Costa, Soldado. All. Emery

Arbitro: Gervasoni di Mantova
Marcatore: 4′ Soldado rig. (V), 38′ Maiello (N)

Secondo match –
Palermo-Napoli 1-0

Palermo: Benussi, Cassani, Balzaretti, Dellafiore, Munoz, Migliaccio, Liverani, Nocerino, Pastore, Maccarone, Abel Hernandez. All. Rossi

Napoli: De Sanctis, Santacroce, Cannavaro (29′ Campagnaro), Aronica, Maggio, Blasi (44′ Pià), Pazienza (35′ Dalla Bona), Dossena (38′ Vitale), Zuniga, Maiello, Quagliarella. All. Mazzarri

Arbitro: Gava di Conegliano
Marcatore: 25′ Maccarone
Note: ammoniti Migliaccio, De Sanctis, Vitale. Espulso al 40′ Maccarone per gioco violento.

Note: ammoniti Dossena, Costa. La sequenza dei rigori:  Costa gol (V), Quagliarella gol (N), Soldado gol (V), Zuniga gol (N), Joaquin gol (V), Dossena gol (N), Miguel gol (V), Aronica gol (N), Del Horno gol (V), Rinaudo parato (N).Palermo-Napoli 1-0

PALERMO (4-3-1-2): Benussi, Cassani, Dellafiore, Munoz, Balzaretti, Migliaccio, Liverani, Nocerino, Pastore, Maccarone, Hernandez. (46 Sirigu, 12 Brichetto, 36 Darmian, 55 Cappelletti, 29 Garcia, 25 Glik, 94 Acquah, 4 Kasami, 24 Rigoni, 93 Cristofari, 13 Nappello, 51 Pinilla). All.:
D. Rossi.
NAPOLI (3-4-3): De Sanctis, Santacroce, P. Cannavaro, Aronica (30′ Campagnaro), Maggio, Pazienza (35′ Dalla Bona), Blasi (44′ Pià), Dossena (38′ Vitale), Maiello, Quagliarella, Zuniga. (33 Gianello, 77 Rinaudo, 2 Grava, 25 Ciano, 29 Bucchi).
Arbitro: Gava di Conegliano Veneto.
Espulso: 40′ Maccarone per fallo di reazione.
Rete: 25′ Maccarone.
Angoli: 3-1 per il Palermo.
Ammoniti: Maccarone e Vitale per gioco falloso; Campagnaro per proteste.
Recupero: 0′.
Spettatori: 16.088, per un incasso di 193.080 euro.

La partita.
40′ Maccarone espulso per un intervento durissimo su Santacroce, Palermo in dieci uomini

25′ GOL DEL PALERMO Magia di Pastore, assist per Maccarone che realizza: il Napoli protesta per un fallo su De Sanctis.
21′ Quagliarella scatenato e Benussi salva ancora

17′ Bolide di Quagliarella su punizione, la barriera del Palermo si apre a Benuss risponde con una grande parata

15′ Hernandez tenta il tacco per stupire De Sanctis ma il colpo è sul fondo.

12′ Quagliarella ancora abile nello stacco in area di rigore, ma il suo colpo di testa è fuori

3′ Hernandez scatenato davanti a circa 20.000 spettatori, ma Cannavaro fa buona guardia.

La formazione: NAPOLI (3-4-3) De Sanctis, Santacroce, Cannavaro, Aronica, Maggio, Pazienza, Blasi, Dossena, Maiello, Quagliarella, Zuniga.


Napoli – Valencia 5-6 d.c.r

La prima sfida nel triangolare del «Barbera» con gli spagnoli del Valencia finisce 1 a 1 dopo 45′ (azzurri sconfitti 6-5 ai rigori con errore decisivo dal dischetto di Rinaudo). Il Napoli, anche se non si può non evidenziare come la squadra fosse priva dei quattro nazionali (Lavezzi, Hamsik, Gargano e Cavani) e con Quagliarella in campo reduce dal secondo tempo contro la Costa d’Avorio meno di 48 ore fa, gioca un buon test. Una Napoli diverso (non ci sono neppure Cannavaro e Campagnaro), un Napoli degli alter ego dove brilla il giovane Maiello, autore del gol (fortunoso perché è un autentico regalo della difesa del Valencia) del pareggio dopo una gara in salita per la rete in avvio realizzata su rigore da Soldado.

La gara finisce dopo 45′ per 1-1. Si va ai rigori per assegnare i due punti della vittoria.
Quagliarella, Zuniga, Dossena, Aronica trasformano, l’unico errore dal dischetto è di Rinaudo. Nel regolamento del torneo, al Valencia vanno i due punti al Napoli uno.
La cronaca
37′ GOL DEL NAPOLI Regalo della difesa degli spagnoli, immobili su un retropassaggio di Del Horno. Maiello ne approfitta e insacca in diagonale.

31′ Pazienza vicinissimo al gol del pareggio, ma la palla finisce sul fondo

26′ Ammonito Dossena

22′ Quagliarella sfiora il pari su cross di Dossena, ma il suo colpo di testa finisce alto di poco

10′ Valencia vicino al raddoppio e questa volta De Sanctis neutralizza una conclusione da distanza ravvicinata di uno scatenato Soldado.

5′ La reazione del Napoli è nei piedi di Quagliarella, con una delle sue conclusioni impossibili che termina alta.

2′ GOL VALENCIA al primo affondo il Valencia conquista un calcio di rigore per fallo di Rinaudo su Soldado. L’erede di Villa trasforma il penalty

NAPOLI (3-4-3) De Sanctis, Grava, Rinaudo, Aronica, Maggio, Pazienza, Blasi, Dossena, Maiello, Quagliarella, Zuniga. (1 Iezzo, 33 Gianello, 28 P. Cannavaro, 3 Vitale, 13 Santacroce, 14 Campagnaro, 24 Dalla Bona, 25 Ciano, 99 Pià, 29 Bucchi). All.: Mazzarri.
VALENCIA (4-1-4-1): Moya, Miguel, David Navarro, Ricardo Costa, Del Horno, Albelda, Joaquin, Feghouli, Costa, Carles, Soldado. (1 Cesar, 13 Guaita, 15 Dealbert, 14 Vicente, 16 Topal, 17 Aduriz, 20 Bruno, 19 Pablo, 18 Fernandes, 12 Ivan, 22 Mathieu). All.: Emery. Arbitro: Gervasoni di Mantova.
Reti: 4′ Soldado (rigore), 38′ Maiello.
Angoli: 4-2 per il Valencia.
Ammoniti: Dossena, Costa per gioco falloso.
Recupero: 0′.

 

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