NUOVA EMERGENZA PER IL TUSCIANO: QUANDO FINIRA’?

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In occasione dell’esondazione del Tusciano, avvenuta il 22 settembre 2014, avevamo contestato a Caldoro le sue responsabilità, in qualità di Commissario Straordinario per l’emergenza Idrogeologica, richiamando l’attenzione sulla necessità di intervenire sul rischio di straripamento del nostro fiume, che ha già comportato danni per oltre un milione di euro, ancora non risarciti ai cittadini di Battipaglia. A distanza di 4 mesi il Tusciano rappresenta ancora una minaccia per la nostra comunità. La pulizia estemporanea avvenuta al letto del fiume nel mese di Settembre, costata tra l’altro oltre 150.000 €, purtroppo è durata pochi mesi: il letto del fiume, come logico che avvenisse, si è di nuovo ostruito di detriti riducendo la portata del fiume, proprio nel punto dell’esondazione del mese di Settembre. Tutto ciò è reso ancora più paradossale se si considera che vi sono oltre 2 milioni di euro stanziati per la messa in sicurezza del fiume che dormono in Regione Campania da più di 3 anni. Questa classe politica regionale continua a dimostrarsi incapace di affrontare con determinazione ed in modo definitivo le problematicità del nostro territorio che, inesorabilmente, si aggravano di giorno in giorno. La nostra candidatura nel consiglio regionale vuole fortemente ridare voce ad un territorio martoriato, nel quale si è perso ogni riferimento dei cittadini nelle istituzioni che governano la vita della nostra comunità.

In occasione dell’esondazione del Tusciano, avvenuta il 22 settembre 2014, avevamo contestato a Caldoro le sue responsabilità, in qualità di Commissario Straordinario per l’emergenza Idrogeologica, richiamando l’attenzione sulla necessità di intervenire sul rischio di straripamento del nostro fiume, che ha già comportato danni per oltre un milione di euro, ancora non risarciti ai cittadini di Battipaglia. A distanza di 4 mesi il Tusciano rappresenta ancora una minaccia per la nostra comunità. La pulizia estemporanea avvenuta al letto del fiume nel mese di Settembre, costata tra l'altro oltre 150.000 €, purtroppo è durata pochi mesi: il letto del fiume, come logico che avvenisse, si è di nuovo ostruito di detriti riducendo la portata del fiume, proprio nel punto dell'esondazione del mese di Settembre. Tutto ciò è reso ancora più paradossale se si considera che vi sono oltre 2 milioni di euro stanziati per la messa in sicurezza del fiume che dormono in Regione Campania da più di 3 anni. Questa classe politica regionale continua a dimostrarsi incapace di affrontare con determinazione ed in modo definitivo le problematicità del nostro territorio che, inesorabilmente, si aggravano di giorno in giorno. La nostra candidatura nel consiglio regionale vuole fortemente ridare voce ad un territorio martoriato, nel quale si è perso ogni riferimento dei cittadini nelle istituzioni che governano la vita della nostra comunità.