Cava de’ Tirreni. Vandali danneggiano la storica vasca dei delfini

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Cava de’ Tirreni. Danneggiati due dei quattro delfini in marmo della vasca di piazza Vittorio Emanuele III. Balordi hanno preso di mira i delfini col lancio di pietre che, in mattinata, sono state rinvenute nell’aiuola circostante. Una grossa pietra è ancora presente alla base del cono della fontana. Nei pressi di piazza Vittorio Emanuele III, pietre non ce ne sono a meno che non siano state recuperate dal cantiere di piazza Abbro. Oltre ai delfini scheggiati, ad essere divelta è stata una delle quattro piante poste intorno al “cono fontana” che è stata rimossa e lanciata nella vasca. Atti di vandalismo che hanno deturpato un bene pubblico. Bravate che danneggiano solo l’immagine della città e che fanno male alle casse comunali, che devono provvedere al loro ripristino. “Ormai la città è in mano ai vandali, afferma Lucio Apicella. La scarsa sorveglianza porta a questo costante degrado della città ed i danni alle cose pubbliche non si contano più”. La denuncia di Apicella è la stessa di tanti altri che già in passato hanno segnalato atti vandalici alla vicina con cattedrale di Sant’Adjutore dove tra botti, scritte e panchine di cemento spaccate, è stata sminuita la bellezza dell’area circostante la con cattedrale. Un’altra vasca che circa un anno fa fu danneggiata è stata quella del parco Schwerte di via Veneto. Ignoti, con delle grosse pietre recuperate attorno alla villa, piegarono i tubi di ottone da dove zampillava l’acqua. Altra vasca presa di mira è quella di villa Rende. Ma di atti vandalici degli ultimi tempi si contano anche ai danni di alcuni cestini porta rifiuti in viale Crispi. Probabilmente, a capovolgere i cestini e a sradicarli dalla loro originaria saldatura, sono stati ignoti che li hanno colpiti a calci. (La Città di Salerno) 

Cava de’ Tirreni. Danneggiati due dei quattro delfini in marmo della vasca di piazza Vittorio Emanuele III. Balordi hanno preso di mira i delfini col lancio di pietre che, in mattinata, sono state rinvenute nell’aiuola circostante. Una grossa pietra è ancora presente alla base del cono della fontana. Nei pressi di piazza Vittorio Emanuele III, pietre non ce ne sono a meno che non siano state recuperate dal cantiere di piazza Abbro. Oltre ai delfini scheggiati, ad essere divelta è stata una delle quattro piante poste intorno al “cono fontana” che è stata rimossa e lanciata nella vasca. Atti di vandalismo che hanno deturpato un bene pubblico. Bravate che danneggiano solo l’immagine della città e che fanno male alle casse comunali, che devono provvedere al loro ripristino. “Ormai la città è in mano ai vandali, afferma Lucio Apicella. La scarsa sorveglianza porta a questo costante degrado della città ed i danni alle cose pubbliche non si contano più”. La denuncia di Apicella è la stessa di tanti altri che già in passato hanno segnalato atti vandalici alla vicina con cattedrale di Sant’Adjutore dove tra botti, scritte e panchine di cemento spaccate, è stata sminuita la bellezza dell’area circostante la con cattedrale. Un’altra vasca che circa un anno fa fu danneggiata è stata quella del parco Schwerte di via Veneto. Ignoti, con delle grosse pietre recuperate attorno alla villa, piegarono i tubi di ottone da dove zampillava l’acqua. Altra vasca presa di mira è quella di villa Rende. Ma di atti vandalici degli ultimi tempi si contano anche ai danni di alcuni cestini porta rifiuti in viale Crispi. Probabilmente, a capovolgere i cestini e a sradicarli dalla loro originaria saldatura, sono stati ignoti che li hanno colpiti a calci. (La Città di Salerno)