Capaccio. Avviate le procedure per lo sfratto del Museo. Il Comune ha già messo a disposizione i locali di un ex asilo

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Sfratto esecutivo per il museo dei percorsi del “Grand tour” di Paestum allestito nel convento di Sant’Antonio. Entro due mesi i locali dovranno essere lasciati liberi. Dopo la bocciatura in Appello del ricorso presentato dalla Fondazione “Vico”, i legali della Provincia religiosa Salernitano-Lucana dell’Immacolata Concezione riavvieranno la procedura per rendere esecutivo il dispositivo sospeso lo scorso mese di luglio dal Tar. A seguire la vicenda per l’Istituto religioso sono gli avvocati Francesco Paolo De Luca e Anna Paola De Luca. «Una delle motivazioni per cui sono state riconosciute le nostre ragioni – spiega l’avvocato Francesco Paolo De Luca – è che i Frati Minori hanno concesso i locali con un comodato a tempo indeterminato che si può disdettare in qualsiasi momento. La documentazione esibita al giudice ci ha dato ragione». Il legale spiega le cause della querelle poi sfociata in sede giudiziaria, sia dinanzi la Tar che in sede Civile: «La Fondazione non ha avuto un atteggiamento collaborativo sin dall’inizio nei confronti dei frati. In modo ostentato volevano entrare nel chiostro dove senza autorizzazione hanno collocato un sistema di allarme. Si sono presi la chiave del portone principale e non volevano restituirla. Un complesso di atteggiamenti che hanno fatto sì che i frati decidessero di procedere con l’avvio di un contenzioso». Nella sentenza dei giudici della Corte di Appello di Salerno lo stesso ricorso della Fondazione è stato definito come “immotivato” e per questo la “Vico” sarà soggetta a pagare una sanzione. «Adesso aspettiamo le motivazioni del giudice – conclude De Luca – poi metteremo in esecuzione la sentenza credo che entro un paio di mesi sarà eseguito lo sfratto. In ogni caso i Frati non hanno nessuna intenzione di procedere per un’eventuale richiesta di risarcimento danni». Ora bisognerà capire se la Fondazione si rassegnerà e rinuncerà a procedere con un ultimo ricorso in Cassazione. Il rischio è affrontare ulteriori spese e un nuovo rigetto. La direzione del museo, coordinata da Daniela Di Bartolomeo, nei prossimi giorni deciderà sul da farsi. Proprio in previsione dello sfratto l’amministrazione del sindaco Italo Voza ha messo a disposizione i locali dell’ex asilo “Principessa Giovanna”, dove è già allocata la sede dell’associazione Agorà. Il museo “Paestum nei percorsi del Grand Tour” è stato inaugurato nel 2003 ed è stato istituito su iniziativa della Fondazione “Vico”, presieduta dal professore Vincenzo Pepe. È stato realizzato con contributi di enti ed istituzioni pubbliche e private ed ha ottenuto il riconoscimento di sito di interesse regionale ed ospita una mirabile collezione di oltre 130 opere, che documentano la nascita e lo sviluppo della fortuna turistica ed iconografica di Paestum e del territorio. Ora il Museo dovrà trovare necessariamente una nuova casa. (Angela Sabetta – La Città di Salerno) 

Sfratto esecutivo per il museo dei percorsi del “Grand tour” di Paestum allestito nel convento di Sant’Antonio. Entro due mesi i locali dovranno essere lasciati liberi. Dopo la bocciatura in Appello del ricorso presentato dalla Fondazione “Vico”, i legali della Provincia religiosa Salernitano-Lucana dell’Immacolata Concezione riavvieranno la procedura per rendere esecutivo il dispositivo sospeso lo scorso mese di luglio dal Tar. A seguire la vicenda per l’Istituto religioso sono gli avvocati Francesco Paolo De Luca e Anna Paola De Luca. «Una delle motivazioni per cui sono state riconosciute le nostre ragioni – spiega l’avvocato Francesco Paolo De Luca – è che i Frati Minori hanno concesso i locali con un comodato a tempo indeterminato che si può disdettare in qualsiasi momento. La documentazione esibita al giudice ci ha dato ragione». Il legale spiega le cause della querelle poi sfociata in sede giudiziaria, sia dinanzi la Tar che in sede Civile: «La Fondazione non ha avuto un atteggiamento collaborativo sin dall’inizio nei confronti dei frati. In modo ostentato volevano entrare nel chiostro dove senza autorizzazione hanno collocato un sistema di allarme. Si sono presi la chiave del portone principale e non volevano restituirla. Un complesso di atteggiamenti che hanno fatto sì che i frati decidessero di procedere con l’avvio di un contenzioso». Nella sentenza dei giudici della Corte di Appello di Salerno lo stesso ricorso della Fondazione è stato definito come “immotivato” e per questo la “Vico” sarà soggetta a pagare una sanzione. «Adesso aspettiamo le motivazioni del giudice – conclude De Luca – poi metteremo in esecuzione la sentenza credo che entro un paio di mesi sarà eseguito lo sfratto. In ogni caso i Frati non hanno nessuna intenzione di procedere per un’eventuale richiesta di risarcimento danni». Ora bisognerà capire se la Fondazione si rassegnerà e rinuncerà a procedere con un ultimo ricorso in Cassazione. Il rischio è affrontare ulteriori spese e un nuovo rigetto. La direzione del museo, coordinata da Daniela Di Bartolomeo, nei prossimi giorni deciderà sul da farsi. Proprio in previsione dello sfratto l’amministrazione del sindaco Italo Voza ha messo a disposizione i locali dell’ex asilo “Principessa Giovanna”, dove è già allocata la sede dell’associazione Agorà. Il museo “Paestum nei percorsi del Grand Tour” è stato inaugurato nel 2003 ed è stato istituito su iniziativa della Fondazione “Vico”, presieduta dal professore Vincenzo Pepe. È stato realizzato con contributi di enti ed istituzioni pubbliche e private ed ha ottenuto il riconoscimento di sito di interesse regionale ed ospita una mirabile collezione di oltre 130 opere, che documentano la nascita e lo sviluppo della fortuna turistica ed iconografica di Paestum e del territorio. Ora il Museo dovrà trovare necessariamente una nuova casa. (Angela Sabetta – La Città di Salerno)