CITTA DI PIANO. LA CAPPELLA DI SANT’ANDREA IN UN PREZIOSO VOLUME. foto e video

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Nella congrega di Mortora nell’ambito della preparazione della celebrazione liturgica della CANDELORA, domani 31 gennaio alle ore 18.30 si terrà anche la presentazione dell’interessante testo sulla CAPPELLA DI SANT’ANDREA, in Leggittimo ed il suo borgo con particolare riferimento al ricordo di Don Antonino Morvillo.sarà presente la Corale Elpis diretta dal maestro Giuseppe Masi  

La Cappella di Sant’Andrea, ha sull’altare, una pala, oggi visibile sotto carta gapponese, che raffigura insieme a Sant’Andrea anche sant’Antonino. Se consideriamo che nella geografia cultuale, il santuario irradiante di Sant’Andrea  è Amalfi, e la strada di collegamento già dal XIV secolo passava proprio da li, per raggiungere lo Scaricatoio come porto di imbarco per Amalfi. I due Ducati,attraverso i rispettivi patroni si incontrano in questa chiesa e sono effigiati nella pala d’altare. La Cappellina porta come anno di costruzione 1738, ma sicuramente la pala d’altare è antecedente, per un curioso particolare, costituito dal Bambino, tra le braccia della Vergine, a cui era stato sovradipinto un panno, poi rimosso col restauro. La copertura delle nudità, è un termine post quam, il Concilio di Trento alla metà del ‘500, ne sancisce i canoni. 

Nel volume, vi è inoltre la storia biografica del Rettore Don Antonino Morvillo, ricavata dai preziosi documenti conservati dalla nipote donna MariaRosaria.  

 5:12

Città di Piano. Cappella di Sant’Andrea

clicca per vedere video 

 

 

Nella congrega di Mortora nell'ambito della preparazione della celebrazione liturgica della CANDELORA, domani 31 gennaio alle ore 18.30 si terrà anche la presentazione dell'interessante testo sulla CAPPELLA DI SANT'ANDREA, in Leggittimo ed il suo borgo con particolare riferimento al ricordo di Don Antonino Morvillo.sarà presente la Corale Elpis diretta dal maestro Giuseppe Masi  

La Cappella di Sant'Andrea, ha sull'altare, una pala, oggi visibile sotto carta gapponese, che raffigura insieme a Sant'Andrea anche sant'Antonino. Se consideriamo che nella geografia cultuale, il santuario irradiante di Sant'Andrea  è Amalfi, e la strada di collegamento già dal XIV secolo passava proprio da li, per raggiungere lo Scaricatoio come porto di imbarco per Amalfi. I due Ducati,attraverso i rispettivi patroni si incontrano in questa chiesa e sono effigiati nella pala d'altare. La Cappellina porta come anno di costruzione 1738, ma sicuramente la pala d'altare è antecedente, per un curioso particolare, costituito dal Bambino, tra le braccia della Vergine, a cui era stato sovradipinto un panno, poi rimosso col restauro. La copertura delle nudità, è un termine post quam, il Concilio di Trento alla metà del '500, ne sancisce i canoni. 

Nel volume, vi è inoltre la storia biografica del Rettore Don Antonino Morvillo, ricavata dai preziosi documenti conservati dalla nipote donna MariaRosaria.  

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Città di Piano. Cappella di Sant'Andrea

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