Pompei. In arrivo il marchio e braccialetti per i visitatori. Bandita la gara: sul logo un’immagine simbolo degli Scavi

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«Pompei Scavi» è il logo identificativo che, dalla prossima primavera, farà il giro del mondo per promuovere tutte le iniziative e i prodotti del sito archeologico pompeiano. L’iniziativa, promossa nell’ambito del Grande Progetto Pompei, è nuova nel suo genere: gli scavi archeologici, infatti, non hanno mai avuto un proprio marchio. Il logo personalizzato, che fungerà da ambasciatore della regina dell’archeologia, dovrà contenere una delle immagini- simbolo degli scavi di Pompei. Queste le direttive a cui dovrà attenersi la società che si aggiudicherà la gara, tuttora in corso. L’affresco della «Venere in Conchiglia» dell’omonima domus, il mosaico del «Cave Canem» che accoglie i visitatori all’ingresso della casa del «Poeta Tragico», la misteriosa ministra del culto dionisiaco che ha ispirato la scena dipinta sulle pareti della “Villa dei Misteri”, oppure il Foro, il monumento più fotografato degli scavi. Sono alcuni dei simboli che potrebbero rappresentare il sito archeologico all’estero. Il logo «Pompei Scavi» dovrà etichettare tutto il business che ruota intorno alle iniziative che promuovono i sito archeologico in Italia e all’estero. Come le mostre in programma per il 2015. Dopo aver spopolato in tutto il mondo, infatti, i tesori di Pompei Scavi saranno esposti in Italia. Ad annunciarlo è il soprintendente Massimo Osanna: «Questo sarà l’anno delle mostre di Pompei in Italia». Un ricchissimo elenco di eventi: «Pompei e l’Europa 1748-1943» in esposizione al museo Archeologico Nazionale di Napoli e scavi di Pompei dal 26 maggio al 2 novembre; «Sacra Pompeiana – Divinità e culti nella Pompei preromana», in mostra al museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma dal 27 marzo al 25 maggio; «Alle origini del gusto. Il cibo a Pompei e nell’Italia antica» in vetrina ad Asti presso il Palazzo Mazzetti dal 7 marzo al 5 luglio; «L’Impero a tavola» a Roma presso Ara Pacis da giugno a novembre. Il logo sarà impresso anche sui nuovi sistemi identificativi per consentire ai turisti l’uscita temporanea dal sito archeologico e poi rientrare nel giorno di validità del biglietto, senza doverlo riacquistare. Come accade ora. La soprintendenza ha in mente di creare dei braccialetti da consegnare ai visitatori, i quali avranno l’obbligo di indossarli all’uscita e, soprattutto, al loro rientro nel sito archeologico. In questo modo si potrà avere la reale visione di quanti turisti sono presenti in un dato momento nel sito e se tutti sono in regola con l’acquisto del ticket. Chi non dovesse indossarlo può essere fermato dai custodi e tenuto a mostrare il biglietto. Parallelamente al logo «Pompei Scavi», la soprintendenza speciale di Pompei, Ercolano e Stabia ha la necessità di adottare un nuova «corporate identity» (identità societaria) che vada ad archiviare la ormai ex sigla «Sanp» (Soprintendenza Archeologica di Napoli e Pompei), per dare spazio al marchio «Sapes» (Soprintendenza Archeologica di Pompei, Ercolano e Stabia). La «corporate identity» andrà a suggellare il materiale promozionale del sito archeologico: brochure istituzionale Sapes in italiano e inglese; nuova versione dell’attuale «Piccola guida agli scavi di Pompei” in nove lingue (italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, giapponese, cinese, russo, arabo); nuova versione dell’attuale «Pianta degli scavi archeologici di Pompei» in versione bilingue italiano-inglese. (Susy Malafronte – Il Mattino) 

«Pompei Scavi» è il logo identificativo che, dalla prossima primavera, farà il giro del mondo per promuovere tutte le iniziative e i prodotti del sito archeologico pompeiano. L’iniziativa, promossa nell’ambito del Grande Progetto Pompei, è nuova nel suo genere: gli scavi archeologici, infatti, non hanno mai avuto un proprio marchio. Il logo personalizzato, che fungerà da ambasciatore della regina dell’archeologia, dovrà contenere una delle immagini- simbolo degli scavi di Pompei. Queste le direttive a cui dovrà attenersi la società che si aggiudicherà la gara, tuttora in corso. L’affresco della «Venere in Conchiglia» dell’omonima domus, il mosaico del «Cave Canem» che accoglie i visitatori all’ingresso della casa del «Poeta Tragico», la misteriosa ministra del culto dionisiaco che ha ispirato la scena dipinta sulle pareti della “Villa dei Misteri”, oppure il Foro, il monumento più fotografato degli scavi. Sono alcuni dei simboli che potrebbero rappresentare il sito archeologico all’estero. Il logo «Pompei Scavi» dovrà etichettare tutto il business che ruota intorno alle iniziative che promuovono i sito archeologico in Italia e all’estero. Come le mostre in programma per il 2015. Dopo aver spopolato in tutto il mondo, infatti, i tesori di Pompei Scavi saranno esposti in Italia. Ad annunciarlo è il soprintendente Massimo Osanna: «Questo sarà l’anno delle mostre di Pompei in Italia». Un ricchissimo elenco di eventi: «Pompei e l’Europa 1748-1943» in esposizione al museo Archeologico Nazionale di Napoli e scavi di Pompei dal 26 maggio al 2 novembre; «Sacra Pompeiana – Divinità e culti nella Pompei preromana», in mostra al museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma dal 27 marzo al 25 maggio; «Alle origini del gusto. Il cibo a Pompei e nell’Italia antica» in vetrina ad Asti presso il Palazzo Mazzetti dal 7 marzo al 5 luglio; «L’Impero a tavola» a Roma presso Ara Pacis da giugno a novembre. Il logo sarà impresso anche sui nuovi sistemi identificativi per consentire ai turisti l’uscita temporanea dal sito archeologico e poi rientrare nel giorno di validità del biglietto, senza doverlo riacquistare. Come accade ora. La soprintendenza ha in mente di creare dei braccialetti da consegnare ai visitatori, i quali avranno l’obbligo di indossarli all’uscita e, soprattutto, al loro rientro nel sito archeologico. In questo modo si potrà avere la reale visione di quanti turisti sono presenti in un dato momento nel sito e se tutti sono in regola con l’acquisto del ticket. Chi non dovesse indossarlo può essere fermato dai custodi e tenuto a mostrare il biglietto. Parallelamente al logo «Pompei Scavi», la soprintendenza speciale di Pompei, Ercolano e Stabia ha la necessità di adottare un nuova «corporate identity» (identità societaria) che vada ad archiviare la ormai ex sigla «Sanp» (Soprintendenza Archeologica di Napoli e Pompei), per dare spazio al marchio «Sapes» (Soprintendenza Archeologica di Pompei, Ercolano e Stabia). La «corporate identity» andrà a suggellare il materiale promozionale del sito archeologico: brochure istituzionale Sapes in italiano e inglese; nuova versione dell’attuale «Piccola guida agli scavi di Pompei” in nove lingue (italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, giapponese, cinese, russo, arabo); nuova versione dell’attuale «Pianta degli scavi archeologici di Pompei» in versione bilingue italiano-inglese. (Susy Malafronte – Il Mattino)